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La coppa Claterna ha rotto il ghiaccio

Soddisfazione piena in casa Collecchio Corse per la prima edizione dell'inedito formula challenge bolognese, nonostante un parco partenti risicato.

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

La prima volta è sempre quella da scoprire, per muovere i primi passi, iniziare a prendere le misure ed è proprio questo il filo conduttore che ha legato le tre manche di gara che, Domenica scorsa, hanno dato vita alla neonata Coppa Claterna. All'appuntamento che si è tenuto nell'area industriale di Ozzano nell'Emilia, purtroppo caratterizzato da una bassa affluenza per quanto riguarda il fattore iscritti, Collecchio Corse non ha fatto mancare il proprio sostegno all'organizzazione, soddisfatta del proprio bilancio. Terzo gradino del podio, in classe 2B, per il presidente della scuderia con base a Felino, Gianni Assirati, anche buon quarto di gruppo R nonché sesto assoluto sulla sua Citroen C2 R2. “Ringrazio gli organizzatori” – racconta Assirati (presidente Collecchio Corse) – “perchè la loro organizzazione è stata ottima. Una bellissima tipologia di gara e mi auguro che, molto presto, siano in grado di dare vita ad altre manifestazioni di questo tipo. Peccato per la bassa affluenza ma, per un nuovo evento, è sempre uno scotto che si va a mettere nelle previsioni. Il percorso era molto impegnativo ma la nostra vettura si è comportata bene. Abbiamo fatto alcune regolazioni che ci hanno fatto crescere. Dal mio canto, in tutte le manche, ho commesso parecchi errori ma mi sono davvero divertito tanto. Team e compagnia sempre ottimi.” A seguirlo a ruota, settimo nella generale ma anche vincitore solitario del gruppo Prod S e della classe 3, è stato Gabriele Frazzani, alla guida della consueta Renault Clio RS. Il pilota di Felegara di Medesano ha faticato soprattutto per l'assenza del navigatore a destra. “La prima manche è stata disastrosa” – racconta Frazzani – “e, come dicevo alla vigilia, il tornare a correre da solo mi ha creato delle difficoltà. Ho fatto fatica a memorizzare il tracciato e questo si è tradotto in vari errori di guida. Mi sono girato quattro volte in gara 1. Nella seconda abbiamo ammorbidito il posteriore, per farla girare meglio, ma un paio di penalità ci hanno rallentato. Il migliore è stato il terzo passaggio, pulito e senza nessuna penalità.” A chiudere il tridente del sodalizio parmense, ottavo assoluto nonché unico firmatario del gruppo N e di classe 2, è stato il vicepresidente Amedeo Fico, al volante della Citroen Saxo. “Il tracciato si è confermato decisamente adatto al mio stile di guida” – racconta Fico (vicepresidente Collecchio Corse) – “ed infatti la mia crescita, rispetto alle precedenti trasferte, è stata più significativa. È stata dura fisicamente perchè gli organizzatori sono riusciti a costruire un tracciato molto tecnico. Sono andato in crescendo, dopo ogni manche, e devo ammettere che l'ultima mi è uscita veramente bene. Peccato per il basso numero di iscritti ma il format di gara è stato davvero interessante, molto impegnativo. I miei complimenti vanno all'organizzazione e mi auguro che questi possano avere maggiori successi nel loro futuro.”

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