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La rock band devota alla Maddalena canta la pandemia: "Un messaggio positivo, un padre che guarda un bimbo"

Una dedica musicale ai figli della pandemia: "Perché quando tutto questo finirà (perché finirà) non perdano mai la meraviglia data dalle cose più semplici: i giochi con gli amici, la convivialità di un panino mangiato tutti insieme, potersi ritrovare e condividere la parola del Santo Vangelo"

Un padre che guarda suo figlio desiderando che possa tornare a vivere le cose semplici della vita dopo la pandemia. Parte da qui la canzone "Un panino al Vangelo" (la semplicità di un panino insieme al messaggio di speranza dell'esegesi) di un gruppo musicale assai particolare: si chiamano Maddalen's Brothers (i fratelli della Maddalena), sono cinque amici (tutti bolognesi, anzi di San Giovanni in Persiceto e dintorni) che hanno fondato una christian band ispirata dalla figura evangelica: "Le sonorità e i ritmi reggaeton diventano lo sfondo al racconto della pandemia da un punto di vista inedito: gli occhi dei bambini. Quei bambini nati nel silenzio, in un tempo sospeso e fuori dal mondo. Una dedica ai figli della pandemia, perché quando tutto questo finirà (perché finirà) non perdano mai la meraviglia data dalle cose più semplici: i giochi con gli amici, la convivialità di un panino mangiato tutti insieme, potersi ritrovare e condividere la parola del Santo Vangelo" spiegano Piero, Marco, Andrea, Simone e Daniele. Il senso di questo brano? "Dare un messaggio positivo e tornare alle cose semplici come andare a messa e mangiare un panino insieme".  

Una canzone rock dedicata a Padre Marella 

Un panino al Vangelo

In piedi davanti alla finestra
vedo soltanto un cielo grigio
a fianco a me la mamma maestra
con mio figlio un poco assopito
Un raggio di sole tenta di uscire
la pandemia sta per finire
hai sempre visto solo mamma e papà
tanti bambini ti aspettano fuori di qua
Vamos niño a la Iglesia
Sveglia presto è ora di andare
prepara lo zaino e un panino al salame
metti nella tasca il Santo Vangelo
infine per ultimo il sacco a pelo
Go go go corriamo tutti insieme
Go go go oggi è il giorno del Signore
Go go go cantiamo tutti insieme
alleluia alleluia
Vamos niño a la Iglesia
Il Signore hai incontrato
con tanti nuovi amici hai giocato
tendi la mano al tuo amico vicino
un passo alla volta nel tuo nuovo cammino
Go go go corriamo tutti insieme
Go go go oggi è il giorno del Signore
Go go go cantiamo tutti insieme
alleluia alleluia
Vamos niño a la Iglesia

La storia dei Maddalen's Brothers

Partiamo dal principio, da quando nel 2007, cinque amici si ritrovano in un piccolo garage pronti a far suonare i propri strumenti. La storia di una grande amicizia questa, che si è trasformata in qualcosa di ben più grande quando, riuniti per la musica i cinque comprendono come essa possa essere uno tra i mezzi più potenti per diffondere e testimoniare il messaggio di Dio. Nel 2017 esce il primo album Miryam, frutto di un cammino che li ha portati a trascrivere le Sacre Scritture sul pentagramma a colpi di rock. Miryam è una raccolta che contiene brani originali inediti della band (La parte migliore, Figli del Messico, Praise be to You, Ha dato tutto) e alcuni riarrangiamenti in chiave rock, pop, dance dei più famosi brani di tutta la storia della musica liturgica italiana (Oggi in cielo è festa, Cristo è Risorto veramente, Grande è la tua bontà, Su ali d’aquila). Perché Miryam? Perché come è accaduto a Maria Maddalena, che si è sentita chiamare per nome da Gesù risorto, riconoscendolo e sentendosi amata, anche i Brothers, attraverso la musica, si sono sentiti chiamati, mandati ed eternamente amati da Lui.

Nel 2019 esce un nuovo inedito dal titolo “L’una e cinquanta”, brano che racconta la storia del Servo di Dio Giuseppe Fanin. 24 anni, una bicicletta sotto ai piedi e un rosario tra le mani. Una laurea in agraria, una fidanzata, un ideale di vita cristiano. Una famiglia numerosa, un progetto per i lavoratori agricoli, la speranza di una giustizia sociale. La morte per omicidio sopraggiunta all’1.50 a fermare tutto. O a trasformare tutto… Servo di Dio, luce e ispirazione per i giovani ad avere il coraggio di mettere tutto se stessi per cambiare il mondo. Nel 2020 esce “Il Paradiso è Rock”, altro inedito che racconta la storia di un ragazzo con la passione per il canto e la musica rock, alla continua ricerca di qualcosa in grado di colmare la sua voragine interiore, un grido di aiuto trasformatosi in preghiera. La sua voce è potente ma vuota, priva di qualunque colore, un fuoco dirompente, pronto a spegnersi in un attimo. Lungo il suo cammino però, la risposta ai suoi interrogativi, alle sue preghiere si fa sempre più chiara: unire la musica alla Fede, servirsi della propria voce per portare la parola di Gesù. Questo è “Il Paradiso è Rock”.

I Maddalen’s non hanno la presunzione di essere perfetti, ma infondo nemmeno la Maddalena, la peccatrice, lo era. Come lei però, vogliono annunciare il Risorto restituendo i doni ricevuti. Per questo motivo, attraverso la loro musica e i loro concerti, ripercorrono il cammino compiuto, condividendolo con chiunque abbia voglia di tendere le orecchie e aprire il cuore non dimenticando mai che “chi canta bene prega due volte”.

Gli elementi del gruppo sono:

Piero Bencivenni (Voce)
Marco Bovina (Tastiere e cori)
Andrea Garagnani (Batteria e cori)
Simone Rusticelli (Basso, chitarra acustica e cori)
Daniele Balboni (Chitarra elettrica e cori)

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