Giovedì, 17 Giugno 2021
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Morte Michele Merlo, sussiste la responsabilità dei sanitari? Parola all'avvocato

L'analisi dell'avvocato penalista Piergiorgio Assumma circa la tragica vicenda dell'ex cantante di Amici morto al Maggiore a seguito di una emorragia cerebrale scatenata da una leucemia

“Dopo la morte di Michele Merlo, in arte Mike Bird (ex cantante di Amici morto al Maggiore di Bologna a seguito di una emorragia cerebrale scatenata da una leucemia , ndr) i genitori affermano che lo stesso sia stato rimandato a casa, in quanto i suoi sintomi erano stati interpretati come una banale forma influenzale. Sussiste a questo punto la responsabilità medica dei sanitari? La prudenza è sempre d’obbligo, nonostante sia chiara e comprensibile la rabbia dei genitori.

Per rispondere a questo quesito  bisogna analizzare l’evoluzione normativa della responsabilità medica, alla luce della legge di riforma n. 24 dell'8 marzo 2017, c.d. legge Gelli-Bianco. La nuova riforma ha escluso la responsabilità penale dei sanitari per imperizia, quando si dimostri che gli stessi hanno trattato il caso, attenendosi e rispettando le raccomandazioni previste dalle linee guida pubblicate e condivise dall'ISS (Istituto Superiore di Sanità) o che gli stessi sanitari si siano attenuti alla buona prassi assistenziale e clinica. La norma, quindi, si orienta, alternativamente, su entrambe; pertanto o le linee guida o, in assenza di esse, sulla buona prassi ospedaliera e clinica.

Il punto nodale dell’accertamento, dell’eventuale responsabilità, per l'avvocado risiede nel nesso causale. "L’individuazione - spiega Assumma - cioè di un determinato legame eziologico tra la morte del giovane cantante e l’errore (valutativo che ha portato alla dimissione ospedaliera, dovuta all’aver sottostimato la sintomatologia) commesso dai sanitari, tale da dimostrare che la morte è direttamente connessa all’errore di valutazione. Ricordando che l’errore del medico si può determinare in tre fasi diverse; nella fase diagnostica (cioè quella del caso di Michele), in quella prognostica e infine in quella terapeutica. Importante sarà per i familiari far stabilire, tramite una perizia medico legale, insieme, ovviamente, a tutte le altre prove che si determineranno, se vi è e sussiste il nesso causale tra l’errore le morte. Probabilmente, il primo passo, da parte della Procura, sarà quello di sequestrare tutta la documentazione medico-sanitaria che è stata redatta in sede di dimissione”.

Chi è l'avvocato Assumma

Esercita l’attività di Avvocato, nel settore del diritto penale di impresa, del diritto penale tributario e degli omicidi stradali e lesioni gravi o gravissime, nello studio fondato, nel 1930 dall’Avv Beniamino ASSUMMA ed attualmente diretto dal Prof. Avv. Bruno ASSUMMA.
Presidente dell’Osservatorio Nazionale per la tutela delle Vittime di Omicidio Stradale “ONVOS”.
Collabora con Noikos Nike Istituto di Ricerca S.r.l. in progetti di adeguamento alla disciplina di cui al D.lgs. 231/2001 - “Responsabilità degli enti per illeciti amministrativi dipendenti da reato” (predisposizione di c.d. “Modelli di organizzazione, gestione e controllo degli Enti”). 

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(Foto l'avvocato penalista Piergiorgio Assumma, Docente all'Accademia della Guardia di Finanza )

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