Venerdì, 23 Luglio 2021
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Sanità. Speranza in visita, siglata intesa Governo-Regione: ecco gli investimenti previsti a Bologna

Il ministro della Salute firma l'Accordo di Programma che destina alla regione 145 milioni. Case della salute, nuovi Hospice, interventi su strutture ospedaliere. Queste le priorità. La visita di Speranza tocca anche Gaggio Montano

È partita dall’Hub vaccinale dell’ex Aeronautica di Modena la nuova visita in Emilia-Romagna del ministro della Salute, Roberto Speranza.

Mille metri quadri di spazio riqualificati in poche settimane, tra gennaio e febbraio scorsi, dove vengono effettuate fino a 1.700 somministrazioni al giorno.

Accompagnato dal presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e dall’assessore alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, il ministro ha incontrato il personale sanitario impegnato nella campagna vaccinale.

Tappa successiva Carpi, dove, al Palazzo dei Pio, il ministro ha sottoscritto con l’assessore l’Accordo di Programma V Fase I Stralcio tra Governo e Regione: l’atto prevede la realizzazione, in Emilia-Romagna, di 38 interventi, per un totale complessivo di 145,4 milioni di euro, di cui 138,1 statali e 7,3 regionali. In programma, Case della salute (nuove o ristrutturate), nuovi Hospice, interventi su strutture ospedaliere, acquisto e ammodernamento di tecnologie biomediche e informatiche. Interventi previsti nei territori di tutte le aziende sanitarie.

Sempre a Carpi, Speranza ha presenziato alla firma dell’Accordo territoriale per il nuovo ospedale tra Regione Emilia-Romagna, Comune, Provincia e Azienda Usl di Modena. Tra gli obiettivi prioritari dell’Azienda, il nuovo ospedale di Carpi – che ha già visto assegnati con delibera Cipe (del luglio 2019) 60 milioni di euro – è il più importante intervento di edilizia sanitaria dei prossimi anni nell’ambito della provincia e tra i maggiori a livello regionale, insieme agli altri due nuovi nosocomi previsti nella programmazione regionale, quello di Piacenza e quello di Cesena.

“Mentre la campagna vaccinale prosegue senza sosta, siamo al lavoro per costruire un futuro che veda al centro una sanità ancora più forte: pubblica, al servizio del cittadino e per tutti, senza distinzioni fra il povero e il ricco- afferma il presidente Bonaccini-. Lo facciamo investendo sulla medicina di territorio, portando i servizi direttamente nelle comunità locali, allargando la rete della prevenzione e della cura. In Emilia-Romagna, dove abbiamo il numero più alto di Case della salute attive nel Paese, è un percorso che abbiamo iniziato da tempo, ma è fondamentale rafforzarlo per non far cadere la prima lezione che ci è venuta dalla pandemia, qui e nel Paese. La nostra sanità pubblica è un valore in sé e rappresenta uno dei diritti fondamentali delle persone. Un diritto che va tutelato non a parole, ma con interventi concreti. È quanto stiamo facendo qui. E la visita del ministro Speranza - che ringrazio per l’attenzione costante verso i territori - è una occasione non solo per fare il punto della situazione, ma anche per definire alcuni accordi fondamentali per dare ancora più qualità al nostro Servizio sanitario”, chiude Bonaccini.

La visita del ministro Speranza si concluderà nel pomeriggio a Silla di Gaggio Montano, sede di uno dei due Hub vaccinali dell’Appennino bolognese. 

Accordo di Programma tra Governo e Regione, investimenti previsti per la città metropolitana di Bologna

L’Accordo di Programma prevede la realizzazione, in Emilia-Romagna, di 38 interventi, per un totale complessivo di 145,4 milioni di euro, di cui 138,1 statali e 7,3 di quota di cofinanziamento regionale. Le aree di intervento riguardano l’implementazione dell’offerta delle cure primarie attraverso la realizzazione di nuove Case della salute (8) o la ristrutturazione di Case della salute esistenti (40,6 milioni); il rafforzamento delle cure palliative con la costruzione di due nuovi Hospice (7,5 milioni); il completamento e adeguamento funzionale e normativo di alcune strutture ospedaliere esistenti (55 milioni); l’implementazione (o sostituzione) di tecnologie biomediche (35,1 milioni); il rafforzamento (o ammodernamento) delle tecnologie informatiche (7,2 milioni). Le risorse sono ripartite per ambito territoriale.

Bologna
Per l’area bolognese sono previsti 55 milioni di euro. La maggior parte dei fondi, 31 milioni, è destinata alla realizzazione della nuova maternità e pediatria con ampliamento del relativo Pronto soccorso all’ospedale Maggiore. L’Azienda Usl impiegherà gli ulteriori 8,5 milioni per la nuova Casa della salute di San Lazzaro, per un intervento all’ospedale di Vergato, in appennino, e per il rinnovo delle apparecchiature tecnologiche e informatiche. L’Azienda ospedaliero-universitaria di Bologna (cui andranno 14 milioni) e lo IOR, Istituti Ortopedici Rizzoli (1,5 milioni) utilizzeranno i finanziamenti per il rinnovo delle apparecchiature tecnologiche e informatiche.
Imola
Per l’Azienda sanitaria di Imola sono previsti 3 milioni di euro: serviranno per edificare una nuova Casa della salute (1° stralcio).
 

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