Sabato, 25 Settembre 2021
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Il 2021 visto delle Stelle, l'oroscopo della città di Bologna: "Anno di svolta per gli anni a venire"

"Il transito di Urano nei pressi dell’ascendente è indicativo di un’istanza di cambiamento autentico da parte dei cittadini che potrebbe portare a qualche forma di protesta"

Un difficilissimo 2020 si sta per chiudere e si aprono le porte a un anno nuovo, che speriamo possa riservarci qualcosa di ben diverso rispetto a ciò che vogliamo lasciarci alle spalle. Il 2021 ci porterà anche le elezioni amministrative e verrà eletto un nuovo sindaco, dopo i due mandati di Virginio Merola. E cosa dicono le stelle sul futuro della nostra città? E' possibile prevedere, attraverso lo studio degli astri, i mesi che verranno? Lo ha fatto Massimiliano Gaetano, studioso preparato e curioso: "Il transito di Urano (pianeta dell’innovazione e del progresso) nei pressi dell’ascendente è indicativo di un’istanza di cambiamento autentico da parte dei cittadini che potrebbe portare a qualche forma di protesta. E sarà probebilmente un anno di svolta". 

Oroscopo Bologna (carta moderna)-3-2

Secondo la tradizione, Felsina venne fondata dagli Etruschi in un giorno imprecisato di primavera dell’anno 534 a.C. Sulla scia di questa tradizione, Francesco Stabili, meglio conosciuto come Cecco d’Ascoli, e altri studiosi sostennero che Bologna sia stata fondata sotto il segno del Toro e che il suo ascendente sia Sagittario, senza tramandarci alcun oroscopo della fondazione. Eppure tra Bologna e l’astrologia esiste un legame secolare, del quale possiamo trovare alcune tracce visibili ed evidenti visitando alcuni luoghi della città.

12 porte di Bologna, 12 i segni dello Zodiaco

Partendo dalla cinta muraria, la terza costruita in ordine di tempo nella metà del sec. XII (la c.d. circla) e il cui tracciato è attualmente percorso esternamente dai Viali, il numero delle porte sono dodici, quante i segni dello Zodiaco. Secondo tale schema, Porta San Felice corrisponde all’Ariete; Porta Sant’Isaia, al Toro; Porta Saragozza, ai Gemelli; Porta San Mamolo, al Cancro; Porta Castiglione, al Leone; Porta Santo Stefano, alla Vergine; Porta Maggiore, alla Bilancia; Porta San Vitale, allo Scorpione; Porta San Donato, al Sagittario; Porta Mascarella, al Capricorno; Porta Galliera, all’Acquario; e Porta Lame, ai Pesci.

L’assegnazione delle singole porte ai segni zodiacali non è casuale. A titolo di esempio, Porta Lame viene assegnata ai Pesci, segno d’Acqua. Questa porta sorge all’incrocio tra la fine del viale omonimo e l’inizio di via Zanardi, ed era vicina all’antico porto della città. Il porto di Bologna prendeva il nome dal canale Navile, che conduceva al porto di Corticella, a quattro chilometri dal centro; e da quel luogo risaliva verso il Po di Primaro, trafficando principalmente in stoffe pregiate. Inoltre, dall’asse viario su cui sorge questa porta un tempo si raggiungeva la parte bassa della pianura, coperta da numerosi specchi d’acqua (e lame, nel latino di Orazio, significa palude).

La meridiana di San Petronio: nella Basilica c'è traccia di astrologia

Altra traccia astrologica è presente sul pavimento all’interno della Basilica di San Petronio: la famosa meridiana con i segni zodiacali. Rimanendo nei pressi della Basilica, in piazza Galvani, sorge l’Archiginnasio, prima sede ufficiale dell’Alma Mater Studiorum. Le pietre di questo edificio creano un calendario luni-solare; mentre al primo piano, sul soffitto del Teatro anatomico, si trova il cielo astrologico più misterioso della città, progettato da Ovidio Montalbani, astrologo vissuto nel sec. XVII.

In via IV Novembre si trova una lapide, posta sul lato della chiesa del Santissimo Salvatore, a ricordo della prima cattedra di astrologia all’interno della facoltà di medicina. L’astrologia costituiva una materia fondamentale nei quattro anni di durata del corso di medicina presso l’Alma Mater Studiorum; di ciò è pervenuta testimonianza sia mediante un piano di studi del sec. XV, che con una lapide affissa all’esterno della Chiesa di San Francesco.

Il legame plurisecolare tra Bologna e l’astrologia è costituito non solo da tracce rinvenibili in alcuni luoghi della città, ma anche e soprattutto da personaggi illustri. Presso l’ateneo felsineo hanno insegnato i maggiori studiosi di astrologia del Medioevo e del Rinascimento, da Antonio da Montolmo, professore di grammatica e successivamente di astrologia e medicina, a Gerolamo Cardano, professore di medicina dal 1562 al 1570; da Francesco Stabili, noto come Cecco d’Ascoli, a Giovanni Antonio Magini, professore di matematica a partire dal 1588.

Malgrado questo legame fra Bologna e l’astrologia, non è pervenuta alcuna carta astrologica della fondazione di questa città. In astrologia l’istante della fondazione, che si concretizzava con la posa della prima pietra, costituisce un atto simbolico di primaria importanza, un inizio, un incipit dal quale poter trarre mediante deduzione un possibile sviluppo. Del resto, il compito dell’astrologo consiste nello studiare attentamente una carta redatta per un determinato istante (come quello della nascita di una persona, di una società, di una città) per coglierne potenzialità e criticità e per poi individuarne il tempo della loro possibile manifestazione.

Bologna è del segno dei Gemelli?

"L’unica carta astrologica nota è riprodotta nel Tractatus astrologicus di Luca Gaurico (altra personalità legata a Bologna) e si riferisce alla c.d. restauratio theosiana. Sulla base di questa carta, Bologna è posta sotto il segno dei Gemelli con un ascendente Toro. Il Sole nel segno dei Gemelli (segno governato da Mercurio) la caratterizza come un centro importante sia di comunicazione che di scambio culturale, di nozioni e di informazioni (questa sua vocazione viene amplificata e espansa dalla congiunzione di Mercurio con Giove in Casa I, proiettandola in una dimensione internazionale). Dal canto suo, l’ascendente nel segno del Toro la pone in relazione con la terra e con i frutti da questa prodotti con il costante lavoro quotidiano e con i piaceri della vita come quelli della buona tavola. Crocevia culturale di primaria importanza a livello internazionale in virtù della presenza dell’importante ateneo, per Bologna sono passati i maggiori studiosi di astrologia del Medioevo e del Rinascimento.

Bollata come forma di superstizione a seguito dell’emanazione di alcune bolle pontificie, a partire da quella di papa Sisto V del 1586, l’astrologia venne estromessa dalle aule universitarie. Di questo nuovo clima ostile nei confronti di questa antica Arte ne risente inevitabilmente Bologna che, nel frattempo, era stata annessa allo Stato Pontificio, dopo la conquista militare ad opera di papa Giulio II. Infatti, alla morte di Lattanzio Benacci, l’ultimo ‘mathematicus’ (così venivano chiamati, a partire dal periodo ellenistico, gli astrologi), ha ufficialmente termine lo studio dell’astrologia presso l’Università di Bologna, anche se il lettore (titolare di cattedra) di astronomia ha ancora l’obbligo di redigere annualmente taccuini ed almanacchi astrologici, pratica rimasta inalterata fino alla metà del sec. XVIII.

Malgrado il materialismo e il positivismo ideologico dell’Illuminismo e dell’età industriale, l’interesse per quest’Arte è riuscito a sopravvivere; e, nello scorso secolo, si è assistito ad una vera e propria rinascita dell’astrologia. Molti studiosi hanno ripreso il discorso dove era stato lasciato nella cesura temporale del sec. XVIII; e Bologna, città caratterizzata dalla sua notevole apertura mentale e culturale, ha svolto e continua a svolgere un ruolo di primaria importanza.

Sebbene l’astrologia non venga più insegnata nelle aule universitarie, diviene oggetto di tesi di lauree e di dottorati (interessante la tesi di dottorato sulle congiunzioni Giove/Saturno di Stefano Buscherini). Inoltre, proprio Bologna diviene nel primo anno dell’attuale secolo, sede della prima Scuola nazionale del CIDA (Centro Italiano Discipline Astrologiche). Attualmente, il percorso didattico di conoscenza sulla via delle stelle prosegue nella città felsinea con la scuola gestita dal Centro astrologico bolognese. Passano i secoli, passano gli uomini: ma, nonostante tutto, il Cielo rimane sempre lo stesso; e, insieme ad esso, rimane vivo ed acceso quel solido legame plurisecolare tra Bologna e l’astrologia".

2021, un anno di svolta per la città di Bologna

"Se si utilizza la carta tramandata da Luca Gaurico, nella decima casa si è formata la congiunzione media Saturno/Giove del 21 dicembre 2020, che caratterizzerà il nuovo anno in città. Nell’ambito della vita pubblica e nel modo amministrare la città, quest’anno segnerà in qualche modo un punto di svolta importante per gli anni che verranno. Il problema sanitario, ben evidenziato dal predominio di Saturno, conduce ad una modificazione nello stile di vita dei cittadini che nel corso di questo nuovo anno tenderà a strutturarsi e diventare la nuova quotidianità.

La quadratura fra questa congiunzione e Venere della carta è indicativa di un clima che punta alla sostanza e all’essenza piuttosto che alle apparenze. Molto probabile una riorganizzazione stabile delle strutture sanitarie e di accoglienza cittadine. Il transito di Urano (pianeta dell’innovazione e del progresso) nei pressi dell’ascendente è indicativo di un’istanza di cambiamento autentico da parte dei cittadini che potrebbe portare a qualche forma di protesta. Un desiderio di rinnovamento vero che non sembra essere colto appieno da coloro che sono alla guida delle istituzioni locali e del quale dovrebbero tenere conto in vista delle prossime elezioni amministrative di tarda primavera...". 

Oroscopo Bologna (carta antica)-3

Massimiliano Gaetano: chi è l'astrologo che ha firmato questo studio

Massimiliano Gaetano s'interessa di astrologia sin dall'adolescenza, formandosi su testi di H. J. Gouchon, A. Volguine, A. Barbault, A. Brunini. Appassionato del Cielo, dopo la laurea in Giurisprudenza, decide di approfondire lo studio dell'astrologia, frequentando con profitto la Scuola Nazionale CIDA (Centro Italiano Discipline Astrologiche) e conseguendo l'iscrizione al relativo Albo Nazionale degli Astrologi. Docente certificato e vice-delegato CIDA di Bologna, per curiosità e spirito di approfondimento, da alcuni anni studia le opere degli autori antichi, a cominciare dalla Tetrabiblos di Claudio Tolomeo, sul presupposto che non vi può essere evoluzione senza conoscenza del passato. Collaboratore della scuola di astrologia del Centro astrologico di Bologna, oltre a svolgere attività di ricerca e consulenza astrologica, ha firmato per alcuni anni articoli per la rivista Sirio, tiene conferenze, corsi on-line e scrive articoli per il suo sito web (www.sphaeracoelestis.com). È autore di un libro sulle direzioni dal titolo "Dirigere il Cielo - Guida alle direzioni primarie".

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