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Palazzo Caprara Montpensier: da meta di personaggi illustri a sede della Prefettura

Duecento locali, tra saloni e stanze cui si accede attraverso lo scalone settecentesco. Curiosità e storia del Palazzo del Governo acquistato da Napoleone

Sede della Prefettura, Palazzo Caprara Montpensier, in via IV Novembre 22-24, fu voluto da Girolamo Caprara. Il progetto è di Francesco Morandi, detto il Terribilia. venne ultimato nel 1603 anche se nei primi anni del 1700 subì ulteriori interventi da parte di Giuseppe Antonio Torri e del suo allievo Alfonso Torreggiani.

Si compone di circa duecento locali, tra saloni e stanze di minori dimensioni, cui si accede attraverso lo scalone settecentesco attribuito ad Antonio Laghi. Tra gli altri, vi lavorò Ludovico Carracci: in una sala al piano terra si può infatti ammirare una sua "Allegoria della Fortezza". Al piano nobile si trovavano invece alcune tempere di Pietro Paltrinieri detto il Mirandolese, di Vittorio Maria Bigari e Bernardo Minozzi: molte di esse andarono purtroppo distrutte durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale.

Palazzo Caprara acquistato da Napoleone: ora è sede della Prefettura

Dall'Unità d'Italia è sede della Prefettura bolognese. Nel 1936 il Comune assegna al giovane architetto Gian Luigi Giordani il progetto di sistemazione dell'area sul fianco occidentale del palazzo comunale. Il successivo sventramento porta alla creazione di una piazza che libera la fronte di palazzo Caprara, divenuto sede della Prefettura. La piazza, ricavata nell'anno della conquista dell'Etiopia, è intitolata alla Vittoria. Dopo la guerra mondiale prenderà il nome del presidente americano F. Delano Roosevelt. Addossato al cinquecentesco Palazzo Caprara sorge nel frattempo l'edificio della Questura, con l'antistante piazzetta Galileo. La facciata del palazzo è di aspetto massiccio e monumentale, grazie alla pietra di Montovolo che la riveste e ai bassorilievi di Amleto Beghelli.

Da Palazzo Caprara passa la storia d'Italia

Nel 1805 l'edificio ospitò Napoleone Bonaparte, che decise di acquistarlo l'anno successivo. In seguito, giunse al principe Antonio d'Orleans duca di Montpensier e nel periodo della Belle Époque divenne uno dei luoghi più ricercati della mondanità bolognese.

Fu proprio per l'appartenenza a questa famiglia che l'edificio venne conosciuto anche come Palazzo Galliera: il duca di Montpensier (legato per familiarità al re Luigi Filippo di Francia), aveva infatti anche il titolo di duca di Galliera, poiché lo aveva acquisito per volontà di Maria Brignole Sale, fervente orleanista. Lo splendido palazzo senatorio, anche grazie alla ricchezza di arredi e di decorazioni.

La sera del 1 febbraio 1814 Gioacchino Murat, re di Napoli, entra a Bologna da Porta Maggiore alla testa di numerose truppe napoletane, austriache, inglesi e ungheresi e prende alloggio a Palazzo Caprara, edificio in cui fu ospitato anche nel giugno 1803. Il Il 5 marzo 1819 l'Imperatore d'Austria Francesco I è in visita in città con la famiglia. Alloggia a palazzo Caprara. (Fonte: Storia e memoria di Bologna)

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