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Giovedì, 23 Maggio 2024
Attualità Pilastro / Via del Pilastro

Al Pilastro arriva il 'rider di comunità': "Costruire una rete sociale forte, primo passo vs la criminalità"

Un progetto di Libera Bologna in collaborazione con la Cooperativa sociale La Formica: "Nato a seguito del lavoro d’inchiesta sul Pilastro e sulla cultura mafiosa"

Consegne etiche e animazione di comunità. Sono le due azioni al centro di “Rider di comunità”, il progetto di Libera Bologna in collaborazione con la Cooperativa sociale La Formica che partirà dall’8 giugno al Pilastro. Ogni mercoledì le persone che vivono nel rione di Bologna potranno ordinare il cibo a domicilio dalla Pizzeria Porta Pazienza con un prezzo scontato del 10%: l’ordine verrà consegnato da Pietro, animatore di Libera Bologna. 

“Ci siamo immaginati una figura che, insieme alla pizza di Porta Pazienza, possa portare al Pilastro i discorsi sui temi che ci stanno a cuore – spiega Andrea Giagnorio referente di Libera Bologna – e poi man mano entrare in relazione con le persone: la consegna è così
solo il primo passo di un processo di ascolto delle necessità e delle problematiche dei residenti”.

Rider di comunità: non solo un fattorino

Il “rider di comunità” infatti non indosserà esclusivamente i panni del fattorino, ma avrà soprattutto il compito di costruire relazioni di medio-lungo periodo con i residenti della zona, relazione di cui il momento della consegna dei prodotti costituisce un primo avvio. In seguito, il rider di comunità potrà diventare il punto di riferimento per le persone e cominciare un lavoro di rete e connessione tra spazi e attività del quartiere, lavorando insieme all’organizzazione di eventi, alla strutturazione di relazioni virtuose tra gli abitanti del quartiere, avanzando proposte culturali, laboratoriali o di consumo etico.

Un progetto vs la  cultura mafiosa  

Non solo al Pilastro, ma, se l’avvio andrà bene, in tutto il quartiere. Il progetto nasce a seguito del lavoro d’inchiesta fatto da Libera Bologna sul Pilastro e sulla cultura mafiosa trasmessa anche attraverso la musica e una ritualità diffusa, come ha dimostrato il concerto che si è svolto nel giorno del primo anniversario di Nicola Rinaldi, nell’agosto del 2020.

L'ultimo blitz antidroga come motore

Il nuovo percorso dell’associazione parte proprio a seguito dell’ultimo blitz delle forze di polizia del 25 maggio che ha sgominato un’ampia rete di spaccio: “L’ultima operazione - racconta Andrea Giagnorio - ha coinvolto anche molti ragazzi minorenni.
Mentre le forze di polizia fanno il loro lavoro, noi vogliamo continuare a raccontare cosa avviene in città ma, contemporaneamente, crediamo sia fondamentale un lavoro di comunità che si inserisca anche e soprattutto nei contesti più marginali. Va in questo senso il progetto del rider di comunità: costruire una rete sociale forte è il primo passo per contrastare situazioni di criminalità e creare nuove alternative”

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