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PNRR, 20 milioni in Appennino: ecco i due progetti finanziati nel bolognese

Andranno a Marzabotto e al Brasimone

La rigenerazione urbana dell’ex area industriale Burgo di Marzabotto e il Centro di ricerca Enea Brasimone. Sono tra i progetti che la Città Metropolitana ha scelto per il contributo del PNRR destinato ai piani urbani integrati.
In totale sono 157 i milioni che saranno destinati a progetti legati a innovazione e ricerca, per valorizzare Bologna Metropolitana come rete metropolitana della conoscenza, 20 milioni di questi sono destinati al territorio dell’Unione Appennino.

Progetto Marzabotto

A Lama di Reno di Marzabotto verrà rigenerata un'area da tempo degradata e dismessa e sarà destinata ad attività di ricerca sociale, turistica e culturale. La progettazione è stata il frutto di un grande lavoro di coinvolgimento della cittadinanza attraverso strumenti partecipativi.

Progetto Brasimone

Per il Brasimone il progetto prevede la rigenerazione e rifunzionalizzazione di spazi interni ed esterni al centro ENEA da destinare a servizi innovativi per attrarre talenti, start up e per creare servizi per il territorio appenninico, oltre che valorizzare il pregiato contesto ambientale con la creazione dell'anello ciclopedonale del lago Brasimone; inoltre sono previsti interventi per migliorare l'accessibilità al centro di ricerca, con interventi sulla stazione San Benedetto Val di Sambro-Castiglione dei Pepoli e in ambito urbano.

Pnrr, a Bologna 157 milioni di euro. Ecco i progetti selezionati per la conoscenza e la ricerca 

"Altro risultato importante per il territorio"

L'Unione Appennino bolognese ottiene quindi un nuovo finanziamento dopo i 15 milioni del PINQUA (il piano nazionale sulla qualità dell'abitare, che prevede molti interventi su tutto il territorio, a valenza abitativa ma anche culturale e sociale) e il bando Borghi con i 20 milioni destinati a Campolo/La Scola. Risultati ottenuti principalmente per la validità dei progetti presentati e per il lavoro d’insieme svolto dai comuni dell'Unione.

Maurizio Fabbri, presidente Unione dei comuni dell’Appennino bolognese, ha dichiarato: “Un altro risultato importante per il nostro territorio. Con il PINQUA otteniamo risorse per obiettivi di carattere sociale e culturale; con il bando Borghi puntiamo sul turismo culturale e con i Piani Integrati scegliamo di investire sull'innovazione e la ricerca che avranno poi ricadute dal punto di vista occupazionale e turistico. Tutto questo è stato possibile perché come sindaci dell’Unione stiamo lavorando insieme per valorizzare tutte le peculiarità del nostro territorio attraverso una programmazione e pianificazione mirata e i risultati ci stanno dando ragione. Sappiamo che dobbiamo pensare a livello sovracomunale e tutto questo è possibile perché abbiamo una Unione dei Comuni che funziona e che collabora bene con la Città Metropolitana”.

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