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Attualità Anzola dell'Emilia

Omicidio di Anzola, giovedì una fiaccolata per Sofia Stefani

Ad organizzarla sono la Casa delle Donne di Bologna e l’Associazione Malala

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Sofia Stefani, 33 anni, agente della polizia locale, è stata uccisa lo scorso giovedì da Giampiero Gualandi, 63enne commissario capo in servizio nel comando della polizia locale di Anzola dell’Emilia, alle porte di Bologna. Nelle ore subito successive al fatto ha preso corpo l’ipotesi di un ‘omicidio passionale’, visto che tra i due sembra ci fosse una storia sentimentale. Gualandi si è subito difeso parlando di un errore mentre ripuliva la propria pistola di ordinanza, ma sabato ha cambiato versione, riferendo di una colluttazione prima dello sparo.

Quale che sia la motivazione, il rapporto di gerarchia tra i due e la presunta storia d’amore farebbero pensare ad un femminicidio. Questo, almeno, è quanto scrive la Casa delle Donne per non subire violenza di Bologna in un comunicato stampa: “Da quanto è emerso finora, sembra possibile che si tratti di un femminicidio. Con femminicidio facciamo riferimento a quei casi in cui una donna viene uccisa in quanto donna. Con questo non ci limitiamo ad indicare crimini d’odio espliciti, ma tutti quei casi in cui a creare i presupposti per la violenza è la cultura patriarcale in cui viviamo”. Per Casa delle Donne, il più antico centro antiviolenza di Bologna e tra i primi in Italia, si tratta di una questione di potere, e “ci stupisce che a fronte di tante speculazioni sulla possibile relazione sentimentale tra Sofia Stefani e Giampiero Gualandi si sia prestata così poca attenzione alla relazione di potere che intercorreva tra i due. Gualandi non era un collega – come è stato più volte indicato – ma il capo di Sofia Stefani. All’interno di una struttura dove la gerarchia è particolarmente importante, l’autore dell’omicidio – possibile femminicidio – era il commissario capo della polizia locale, mentre Sofia Stefani era una vigilessa precaria a cui non era stato rinnovato il contratto”.

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Proprio ad Anzola, la Casa delle Donne e l’Associazione Malala hanno organizzato una fiaccolata in ricordo di Sofia Stefani. “Ad uccidere Sofia è stato un uomo, Giampiero Gualandi, ma è stata anche quella stessa violenza sistemica che continua ad uccidere le donne in Italia e nel mondo. Sofia Stefani è stata uccisa dalla violenza di genere, e alla violenza di genere rispondiamo insieme” scrive il centro antiviolenza in una seconda nota.

L’appuntamento è giovedì 23 maggio presso la biblioteca De Amicis in piazza Giovanni XXIII ad Anzola dell’Emilia. Dopo un momento di condivisione, la fiaccolata partirà alle ore 19 e terminerà davanti alla sede della polizia municipale dove Sofia è morta.

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