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Covid e colori regioni, oggi la nuova ordinanza Speranza. Emilia Romagna resta in rosso (almeno) fino a dopo Pasqua

Zone arancioni e rosse, così cambierà l'Italia da lunedì. Mentre la nostra regione, visto l'andamento epidemico attuale, dovrebbe restare in zona rossa  fino al 12 aprile

Niente nuove all'orizzonte per l'Emilia Romagna destinata a restare rossa. Tuttavia conforta sapere che sarebbe in calo il valore RT nazionale (dallì 1,16, della scorsa settimana a 1.08) -secondo quanto riportano in tarda mattinata le agenzie di stampa- nel monitoraggio settimanale dell'Iss-Ministero della Salute. Scende anche il numero dei casi di Covid ogni 100 mila abitanti: il dato sull'incidenza che dovrebbe essere confermato nel monitoraggio che sarà presentato oggi, passa, secondo quanto si apprende (non è ancora l'ufficialità), da 264 della scorsa settimana a 240.

Oggi pomeriggio è in programma la riunione della Cabina di Regia dell'esecutivo per definire le linee guida del provvedimento, mentre il report #45 dell'Istituto Superiore di Sanità e del ministero della Salute porteranno in zona rossa e arancione alcune regioni dopo l'ordinanza del ministro Roberto Speranza.

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Zona rossa e arancione 

Una regione passa in zona arancione, un’altra in zona rossa. Sarebbe un monitoraggio settimanale con pochi cambiamenti nei colori quello della Cabina di regia dell'Istituto superiore di sanità e del ministero alla Salute di oggi. Quindi per ben 8 regioni, più una Provincia autonoma, si prospettano altre due settimane in rosso, cioè fino a martedì 13 aprile. A meno di novità ulteriori, il Lazio passerà in arancione da martedì (l’ordinanza del ministro alla Salute Roberto Speranza era entrata in vigore di lunedì e non di domenica come quelle dei mesi precedenti). La Valle d’Aosta, che supera la soglia dei 250, va in zona rossa. Il Veneto spera fino all'ultimo nell'arancione. Emilia Romagna, come Lombardia, resta in zona rossa.

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Come uscire dalla zona rossa

Gran parte delle regioni "rosse" restano tali. Bisogna restare almeno 14 giorni in zona rossa e nell'ultimo Dpcm è prevista la zona rossa automatica in caso di incidenza settimanale superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti. Precedenti provvedimenti prevedono che per passare nella zona meno restrittiva è necessario avere uno scenario compatibile per due monitoraggi di seguito, quindi due settimane.

Il che si tradurrebbe per l'Emilia Romagna, visto l'andamento epidemico attuale, nella permanenza in zona rossa probabilmente fino al 12 aprile.

Emilia Romagna rossa fino a dopo Pasqua. Bonaccini: "Timidi segnali, ma ancora troppi ricoveri"

"Fino a quando l'Emilia-Romagna restera' in zona rossa? Quello non lo decide Bonaccini, lo decidono i parametri e lo decide il Dpcm che si e' dato il Governo". Cosi' il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, interpellato a Parma durante la visita all'ospedale Maggiore insieme al presidente Figc Gravina. "Sapete che qui la situazione era molto pesante- ricorda Bonaccini ai cronisti- oggi lo e' un pochino meno seppure abbiamo ancora tanti ricoverati, sia nelle terapie intensive che nei reparti Covid". In regione "sta diminuendo la curva dei contagi in percentuale paragonata alla settimana precedente ma siamo ancora nel pieno della pandemia. Tutta l'Italia e' diventata rossa in poche settimane rossa e arancione perche' queste varianti hanno per cosi' dire cambiato natura al virus", divenuto piu' contagioso. Insomma "continuiamo a combattere, con segnali timidi di fiducia, perche' la curva pare sia arrivata al picco e stia cominciando a calare". Quanto alle decisioni da prendere, rinvia il discorso Bonaccini, "le discuteremo nei prossimi giorni". Un possibile cambio di scenario e' dunque possibile solo dopo Pasqua. 

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Zona rossa per 8 Regioni

Le norme in vigore prevedono - come detto - che si resti almeno 14 giorni in un colore prima di poter rientrare in quello con meno restrizioni. In pratica già oggi si può dire che otto Regioni e una Provincia saranno in rosso anche dopo Pasqua, almeno fino al 13 (un martedì). Tutte infatti hanno un’incidenza superiore ai 250 casi per 100mila abitanti, che appunto le colloca ancora nello scenario con più restrizioni: Friuli (410), Piemonte (354), Emilia-Romagna (351), Lombardia (293), Puglia (292), Valle d’Aosta (291), Marche (284), Provincia di Trento (279), Veneto (254). L'unica Regione che la settimana scorsa aveva un'incidenza sopra i 250 e in questa l'ha vista calare è la Campania, che ha dati in teoria da arancione e dopo il prossimo monitoraggio potrebbe cambiare colore il 7 aprile.

Colori regioni: la mappa attuale dell'Italia in zona rossa e arancione

La situazione fino al 28 marzo è la seguente:

  • Zona rossa: Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, PA Trento, Piemonte, Puglia, Veneto.
  • Zona arancione: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, PA Bolzano, Sicilia, Toscana, Umbria, Valle Aosta, Sardegna e Molise
  • Zona gialla: nessuna
  • Zona bianca: nessuna.

La situazione la prossima settimana sarebbe la seguente, ma bisognerà aspettare le ordinanze di Speranza:

  • Zona rossa: Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, PA Trento, Piemonte, Puglia, Veneto, Valle Aosta
  • Zona arancione: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Liguria, PA Bolzano, Sicilia, Toscana, Umbria, Sardegna, Lazio e Molise
  • Zona gialla: nessuna
  • Zona bianca: nessuna.

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