Pesce in tavola: quale specie mangiare in base al periodo

Sono definiti pesci magri quelli che contengono meno del 3% di grassi...

Una sana alimentazione è fondamentale per stare bene, e in una dieta equilibrata tra gli alimenti indispendabili c'è il pesce. Non tutti però, sanno che come frutta e ortaggi anche le specie ittiche hanno una loro stagionalità, che se rispettata, non solo contribuisce a tutelare l’ambiente, ma garantisce anche la qualità di ciò che mangiamo minimizzando la spesa.

 Napoli Today ha intervistato il nutrizionista Marty Fierro che ha spiegato qual è il miglior modo per gustare il pesce di stagione, in base alle specie che popolano il Mediterraneo. Scopriamo insieme le differenze tra i vari pesci e le loro proprietà.

Il calendario della stagionalità dei pesci 

Scegliere il pesce in base alla sua stagionalità non solo ci consente di tutelare l'ambiente ma ci garantisce anche la qualità di quello che portiamo nel piatto. Vediamo, allora, quali sono le specie ittiche del Mediteranneo divise per stagioni:

  • INVERNO: Triglia, Sarago, Sardina, Ricciola, Pagello, Alice, Pescatrice, Palamita
  • PRIMAVERA: Sugarello, Sgombro, Gallinella, Spigola, Sarago, Leccia, Palamita, Pagello
  • ESATATE: Sugarello, Sogliola, Orata, Ricciola, Spigola, Gallinella, Sarago, Sardina
  • AUTUNNO: Alalunga, Spigola, Triglia, Rombo chiodato, Gallinella, Lampuga

Pesci magri

Sono definiti pesci magri quelli che contengono meno del 3% di grassi. Questi hanno un apporto calorico inferiore alle 100 kcal. Sono ideali per il consumo frequente e in porzioni rilevanti, soprattutto nelle diete ipocaloriche. Risultano altamente digeribili e si conservano meglio. Consiglio di consumare 3 porzioni di pesce magro alla settimana.

  • Pesce non azzurro: Cernia, Corvina, Luccio (pesce d'acqua dolce), Molo, Merlano, Merluzzo, Mormora, Pagello, Palombo, Razza, Rombo, Salpa, Scorfano, Sogliola, Spigola selvatica Tinca (di acqua dolce), Trota selvatica.
  • Pesce Azzurro: Aguglia, Alice, Boga, Spada, Sugarello o suro, Filetto di tonno.

Pesci semigrassi

Sono definiti pesci semigrassi quelli che contengono dal 3% al 9% di grassi. Questi hanno un apporto calorico compreso tra poco meno di 100 kcal e poco più di 150 kcal. Contengono buone quantità di vitamina D e discrete di vitamina A. Possono essere consumati freschi in quantità di 2-3 porzioni settimanali da 150g.

  • Pesce non azzurro: Carpa (di acqua dolce), Cefalo muggine, Coregone (di acqua dolce), Dentice, Halibut (di acqua dolce), Orata, Pesce gatto (di acqua dolce), Spigola d'allevamento, Triglia, Trota d'allevamento.
  • Pesce Azzurro: Sarda o sardina.

Pesci grassi

Sono definiti pesci grassi quelli che contengono oltre il 9% di grassi. I pesci grassi hanno un apporto calorico che supera sempre le 150 kcal e talvolta oltrepassa le 300 kcal. Questa caratteristica li rende poco adatti, soprattutto in porzioni considerevoli e con frequenza di consumo elevata, alla dieta dei soggetti in sovrappeso. Proprio a causa dell'alta percentuale lipidica (che può incidere fino ad oltre l'80% sull'energia totale dell'alimento), i pesci grassi sono meno digeribili, ma contengono alte quantità di vitamina A e di vitamina D.

  • Pesce non azzurro: Salmone, Anguilla o capitone, bastoncini di pesce.
  • Pesce azzurro: Sgombro, Lanzardo, Palamita, Aringa, Alaccia, Ventresca (o pancia) di tonno.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, bollettino 24 novembre: +2.501, per la prima volta flessione sui contagi settimanali

  • Emilia-Romagna verso la zona gialla, Donini: "Aspettiamo una settimana"

  • Coronavirus Emilia-Romagna: il virus picchia duro, nell'imolese morto un 45enne

  • Nuova ordinanza regionale: confermate le misure, altre attività aperte nei prefestivi

  • Mangia la pizza e finisce in ospedale con un filo metallico nell'esofago: due denunce

  • Coronavirus Emilia-Romagna: +2723 contagi, 47 morti (25 a Bologna)

Torna su
BolognaToday è in caricamento