Alimentazione

I semi dell'anguria si possono mangiare?

Tutto quello che c'è da sapere...

In quanti trovandosi davanti a una bella fetta di anguria si domandano se i semini si possono mangiare o no. Cerchiamo di fugare ogni dubbio: i semini dell'anguria si possono mangiare e possiamo aggiungere che fanno anche bene. I semi dell’anguria sono degli ottimi integratori perchè ricchi di fibre e antiossidanti; inoltre sono anche molto proteici. In un etto di piccoli semi ci sono 35 grammi di proteine. Questo apporto- come riporta in un articolo Today.it - è proteico e ha la capacità di ridurre l’impatto glicemico del frutto stesso. Contengono poli-insaturi e sono quindi utili per contrastare il colesterolo, ridurre il rischio cardiovascolare e l’iperattivazione del sistema immunitario. Anche chi soffre di allergie ed asma può trovare giovamento mangiando i semini.

Non è vero che i semini sono pesanti per il fegato. Al contrario sono pieni di vitamine del gruppo B, salutari per il fegato, e di zinco, magnesio, manganese, fosforo, potassio, rame. Se i semini vengono mangiati insieme alla polpa il nostro organismo può assorbire bene il ferro in essi contenuto. L’apporto di fibre garantito dal consumo dei semi di cocomero può rivelarsi determinante per il benessere intestinale. Non esagerate però, perchè dato il blando effetto lassativo è sempre preferibile non abusare nel consumo di queste sostanze. Infine donano benessere alla pelle e ai capelli, grazie alla presenza di omega 6 e omega 9 in grado di riparare i danni provocati dal sole e dai vari trattamenti aggressivi. Sapete, è possibile usare i semi di cocomero frullati per realizzare un’ottima maschera per capelli a base di yogurt e oli vegetali preziosi.

Quindi niente paura: i semini vanno mangiati ma se proprio non ci riuscite allora seccarli potrebbe essere un'altra soluzione. Li potete sgranocchiare proprio come tutti gli altri semi o sbriciolarli per fare zuppe o infusi.

Ultima nota a margine: oltre alla parte rossa del cocomero si può mangiare anche un po' di quella bianca, che è ricchissima di steroli vegetali, molecole che nel nostro intestino si comportano da "competitors" nei confronti del colesterolo alimentare, abbassando quindi notevolmente la colesterolemia. La citrullina inoltre svolge un ruolo nel combattere i radicali liberi e convertito in un aminoacido, fornisce protezione al cuore ed al sistema immunitario e smaltisce le tossine dannose.

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