Coronavirus: assistenza telefonica per 2.500 anziani, over 75

Il Comune è al lavoro per coinvolgere anche i soggetti economici privati a consegnare i prodotti a domicilio

Parte martedì 10 marzo il Piano Mais (Monitoraggio Anziani in Solitudine) per 2.500 anziani, di età superiore a 75 anni e in condizioni di fragilità che riceveranno assistenza telefonica sul modello utilizzato in genere durante le ondate di calore. I cittadini anziani fragili sono particolarmente a rischio e per questa ragione il Comune di Bologna ha deciso insieme all’Azienda Usl e in collaborazione con Lepida,  di attivare questa forma di monitoraggio telefonico anche per fornire informazioni sulle precauzioni da adottare nella vita quotidiana per evitare la diffusione del contagio e prevenire eventuali bisogni.

I 2.500 over 75 in condizioni di fragilità- come spiega una nota del Comune - si aggiungono agli oltre 6.000 anziani già in carico ai servizi sociali del Comune per i quali viene garantita l’assistenza con le modalità ordinarie.

La decisione di utilizzare il modello del Piano Mais anche in questo momento di emergenza determinata dal coronavirus è stata presa durante un incontro che si è tenuto a Palazzo d’Accursio con gli assessori alla sanità e al commercio, Giuliano Barigazzi e Alberto Aitini, il direttore generale del Comune di Bologna Valerio Montalto e il direttore del Distretto Città di Bologna dell’Azienda Usl, Fausto Trevisani. Il lavoro a Palazzo d’Accursio prosegue in queste ore per costruire una rete che coinvolga anche i soggetti economici privati – associazioni di categoria, grande distribuzione e farmacie – per la consegna di prodotti a domicilio agli anziani fragili più a rischio in questo momento di emergenza sanitaria.

“Gli anziani fragili sono la parte della nostra comunità che in questo momento dobbiamo tutelare di più – afferma l’assessore alla Sanità, Giuliano Barigazzi – e lo facciamo con gli strumenti da sempre in campo attraverso i nostri servizi sociali che potenziamo con un monitoraggio telefonico ancora più puntuale. Voglio ribadire l’invito contenuto nell’ultimo Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri: raccomandiamo alle persone anziane, soprattutto alle più fragili, di non uscire dalla propria abitazione se non in caso di stretta necessità ed evitando comunque luoghi affollati nei quali non sia possibile mantenere la distanza tra le persone di almeno un metro. L’obiettivo di tutti noi in questo momento è di rallentare il più possibile la diffusione del coronavirus tutelando prima di tutto le persone più fragili”.

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