Protesi tricologiche per donne in chemioterapia realizzate a Zola: parte il progetto Onco Hair

Si tratta di protesi del capillizio altamente personalizzate, un unicum mondiale realizzato totalmente all'interno dei laboratori CRLAB di Zola Predosa ed esportate in tutto il mondo

E' stato lanciato in occasione della Festa della donna e durerà un anno il progetto Onco Hair dell'associazione per il Policlinico Onlus, la Fondazione Cariplo e CRLAB: un'iniziativa per supportare le donne con maggiore fragilità economica nella battaglia contro il carcinoma alla mammella, il tumore più diagnosticato nel 2020, anno in cui si sono registrati 54.976 casi, il 14,6% di tutte le nuove diagnosi.

Come spiega una nota, grazie al sostegno di Fondazione Cariplo e CRLAB, Associazione per il Policlinico Onlus donerà a 25 donne selezionate da un'equipe di oncologi e psicologi del Policlinico di Milano un dispositivo medico che è molto di più di una tradizionale parrucca. Si tratta di una protesi del capillizio altamente personalizzata, un unicum mondiale realizzato totalmente all'interno dei laboratori CRLAB di Zola Predosa (Bologna) e da qui esportato in tutto il globo.

Viene creato utilizzando capelli umani, non trattati, inseriti uno alla volta in una sottile membrana polimerica biocompatibile coperta da brevetto. Il processo produttivo, completamente realizzato a mano, comprende 39 fasi ed e' interamente certificato secondo lo standard ISO 90.

 "Nella guerra contro il cancro - spiega la Presidente dell'Associazione per il Policlinico Onlus Claudia Buccellati - lo stato d'animo di chi combatte è fondamentale. La perdita dei capelli si riflette in maniera molto importante sul benessere psicologico, sull'autostima, sulla sessualita'`, sulle relazioni sociali e sulla percezione di se´. Abbiamo deciso di dare avvio al progetto proprio ascoltando le molte testimonianze delle donne che hanno utilizzato questo presidio medico. Il tumore colpisce tutti, ma non tutti hanno la forza economica per affrontare questa prova con gli strumenti che consentono di viverla al meglio. Vogliamo offrire un supporto alle donne colpite dalla malattia che hanno fragilita' economiche, perche' avere le armi migliori per combattere il male dovrebbe essere un diritto di tutti".

Sempre attenta alle fragilità a 360 gradi, la Fondazione Cariplo ha scelto di appoggiare il progetto "per sostenere, in un percorso di cura pesantissimo e sfibrante, donne che non avrebbero potuto permettersi il sistema protesico CRLAB, alleviando almeno un po' la loro sofferenza psicologica", ha spiegato Sarah Maestri, componente della Commissione Centrale di Beneficenza della Fondazione Cariplo.  Le 25 donne, che verranno selezionate nell'arco dei prossimi 3 mesi, riceveranno la loro protesi su misura entro 40 giorni dal primo rilievo del cranio.

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