Erika Bertossi

Opinioni

Erika Bertossi

Giornalista BolognaToday BolognaToday

Diario del ritorno in fiera: a Bologna c'è il 3X1 per recuperare quel che il covid ci ha tolto

Il sottotitolo è "reazione". A cosa lo sappiamo tutti: così ripartono le fiere, con uno spirito positivo e una discreta fetta di buyer stranieri che sono arrivati anche da Canada e USA

Il ritorno in fiera elevato alla terza. Il primo grande evento fieristico dopo pandemia a Bologna raccoglie tre saloni diversi, ma con tanti punti in comune. In questi giorni a BolognaFiere ci sono Sana, Cosmofarma e OnBeauty by Cosmoprof con un estesissimo repertorio di espositori del biologico (sia alimentare che non), della cosmesi e della bellezza/salute in generale, con tanta natura e anche un angolo dedicato alla cura dei pets. Il verde è decisamente il colore di queste tre fiere. 

Visto che ci sono appena stata (e visto che le fiere saranno aperte ancora per tutto il weekend e alcune fino al 13 settembre) vi racconto come funziona una fiera in tempo di covid. Ecco, funziona (grazie al cielo!) come sempre, niente file o ingorghi: solo il tempo di mostrare al personale di sicurezza green-pass e biglietto di ingresso o accredito e poi si entra (rigorosamente con la mascherina). Le scene all'ingresso sono varie, fra chi non ricorda codice o la password per accedere all'applicazione collegata alla certificazione vaccinale e chi tira fuori dalla tasca il foglio A4 stampato dal farmacista: l'atteggiamento che mi è saltato più all'occhio però è quello che io chiamo "effetto Mulder e Scully". Non so se ricordate la serie tv x-files e il momento in cui la coppia di agenti mostra il tesserino dell'FBI come lascia passare assoluto. Ecco, ai tornelli della fiera ho visto parecchi sguardi alla Mulder e Scully. 

A Bologna si torna in fiera, ecco un bel messaggio per la ripartenza

La mascherina la indossano tutti, ma non tutti la indossano bene. Dopo 10 minuti fra gli stand una donna tedesca viene richiamata da un addetto alla sicurezza perchè aveva sia il naso che la bocca scoperti. Il ragazzo che le chiede di indossarla come si deve non è una faccia nuova ed è molto probabile che lo abbia già visto quache tempo fa all'hub vaccinale di Piazza della Costituzione, sempre nel distretto fieristico. Penso che sia bello passare dal centro vaccini a una sorta di normalità lavorativa. Mi sono un po' persa fra i cosmetici e a quel punto ho preso in mano la mappa per orientarmi: i padiglioni 26 e 37 ospitano Sana; il 21, 22, 31 e 32 OnBeauty e il 28, 29, 30 Cosmofarma. 

Tutti italiani i visitatori? E i buyer? La lingua principale all'interno dei padiglioni resta l'italiano, ma un giro all'International Buyer Lunch conferma che rispetto al restart dello scorso anno qualcosa si è mosso: i compratori arrivano dall'Europa e dalla lista degli ospiti si vedono Austria, Belgio, Bulgaria, Estonia, Finlandia, ma anche Canada e USA. Un buon segnale insomma e un'economia che sembra a tutti gli effetti essere ripartita. 

Gli stand e le aree più interessanti. Il nostro territorio (l'Emilia-Romagna, ma anche nello specifico la Bologna Città Metropolitana) spicca un po' dappertutto, a partire dal packaging: bellissimo curiosare fra i contenitori, i dispenser, i sistemi di nebulizzazione spray che vediamo vuoti e nudi ma che riconosciamo benissimo come i prodotti che abbiamo in casa e usiamo ogni giorno. Ho trovato poi un pezzo di Appennino che mi ha offerto la mostarda bolognese. Al solito tutto il comparto beauty è una calamita e si osserva chiaramente (me lo hanno confermato gli addetti ai lavori) che oggi non vogliamo solo cosmetici: dentro ci deve essere anche qualcosa che fa bene. 

I dati sul bio: dove la pandemia ha spostato i nostri acquisti? 

La pandemia ci ha fatto diventare consumatori più attenti, ci ha portati a pensare di più alla nostra salute e lo vediamo semplicemente andando al supermercato. Qui in fiera (al Sana) si parla molto di bio e leggendo il report di uno studio fatto dall'Osservatorio SANA si contano vendite complessive del biologico in crescita del +5% in Italia e un assestamento a 4,6 miliardi di euro. Anche l’export bio Made in Italy continua la sua corsa: +11% rispetto allo scorso anno, totalizzando 2,9 miliardi di euro sui mercati internazionali e confermandosi il Paese con il maggior numero di esportazione in Europa.

L'Osservatorio SANA, realizzato da Nomisma in collaborazione con AssoBio e FederBio, divide i consumi interni in “domestici”, pari a 3,9 miliardi di euro (+4%) e “fuori casa”, pari a 701 milioni di euro (+10%). La ristorazione collettiva e commerciale ritorna a crescere dopo il fisiologico -27% (487 milioni di euro) registrato nell'edizione 2020 dell'Osservatorio. La distribuzione moderna con il 56% fa la parte del leone tra i canali di vendita del domestico: 2,2 miliardi di euro (+2%) tra ipermercati, supermercati, libero servizio, specialisti drug, discount ed ecommerce.

Gli ultimi due continuano a registrare i maggiori incrementi: +10,7% gli outlet a basso costo (205 milioni di euro) e +67,3% l'online (75 milioni di euro). Il trend conferma quanto già osservato da AssoBio-Nielsen nel primo trimestre del 2021 per i due ambiti (+10,5 e +79%). Va segnalata la crescita dei negozi specializzati 'bio' (+8%), che soddisfano un quarto (26%) del consumo interno con quasi un miliardo di euro di vendite. Il restante 19% (723 milioni di euro, +5%), proviene da negozi di vicinato, mercatini, farmacie, parafarmacie, gruppi di acquisto solidale.

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