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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Erika Bertossi

Opinioni

Erika Bertossi

Collaboratrice cronaca ed eventi BolognaToday

I 10 eventi da non perdere a Bologna questo weekend

Sabato e domenica fitti fitti di cose da fare. A teatro Rossella Brescia ed Ale e Franz, spettacoli per bambini e fiere speciali. Amanti del vinile ce n'è anche per voi

Eccovi a un nuovo fine settimana. La primavera, a sentire le temperature, non è proprio promaverile anche se il clima in generale c'è tutto: e così sbocciano gli eventi in città. La comicità sbarca a teatro, così come il balletto, mentre la musica dal vivo promette bene amanti di vari generi. Un evento per appassionati di minerali e vari appuntamenti per i più piccoli. E poi in libreria arriva anche Cesare Cremonini. Insomma, da fare ce n'è: ecco la mappa degli "imperdibili" Qui tutti gli eventi del weekend

1. Carmen, Don Josè e Escamillo: in scena Rossella Brescia e Luciano Cannito

(per chi a teatro vuole emozionarsi)

Domenica 13 marzo al Teatro Celebrazioni, ore 18.00. Dire "Carmen" è un po' come dire passione estrema, voluttà, forza e istinto. Carmen è il sole dei Sud, la felice disperazione di possedere solo se stessi e la propria libertà. L'opera è qui ambientata nell'isola di Lampedusa, isola del Sud per la ricca e annoiata Europa, mitico Nord per centinaia di disperati e profughi in fuga chissà da dove e chissà per quanto tempo. Carmen può essere oggi una siriana, una curda, un'afghana, una pakistana o una sudanese e non ha paura di rischiare tutto per la propria libertà. Carmen sa di essere ricca, di quella ricchezza che non si può comprare. È invece l'uomo Don Josè a essere un poveraccio imbrigliato nella sua burocratica e sicura armatura di maschio occidentale. E poi c'è Escamillo, il torero dell'opera di Bizet che in questa versione è lo scafista che ha traghettato Carmen e gli altri profughi fino a Lampedusa. L'uomo del successo da quattro soldi, l'uomo della gloria effimera. Tutto sommato l'uomo della superficialità. La storia di Carmen termina con la morte di Carmen. Ma perché non ci chiediamo che fine faranno Don Josè o Escamillo? Chi è il vero perdente? Chi muore o chi resta vivo? Una produzione Roma City Ballet Company scarl, balletto in due atti di Luciano Cannito con Rossella Brescia. Musica George Bizet e Marco Schiavon.

2. Vivere una vita femminista

(intorno all'8 marzo)

Libreria delle donne di Bologna, Associazione Orlando – Centro delle donne di Bologna, Biblioteca italiana delle donne presentano Sara Ahmed "Vivere una vita femminista" (ETS). Intervengono: Samanta Picciaiola (Associazione Orlando), Marta Panighel (attivista transfemminista queer), Bea Gusmano, Roberta Granelli, Serena Naim (traduttrici). Sabato alle 18 in via del Piombo 5. Vivere una vita femminista in un mondo non femminista può essere faticoso, perché faticoso è lottare contro la violenza di un sistema che ci promette la felicità solo a patto di adeguarci ai suoi meccanismi. Intrecciando la sua narrazione con quella di altre femministe nere e of color prima di lei, Sara Ahmed ci offre una riflessione personale e politica sull’esperienza quotidiana di una vita dedicata a essere quella che chiama una killjoy femminista, una guastafeste, un’ammazzagioia. Vivere una vita come guastafeste femministe significa assumersi la fatica di abdicare alla normalità ed essere caparbiamente inopportune nel mettere in discussione l’orizzonte di felicità socialmente appropriato. Ahmed ci propone strategie di sopravvivenza affinché il femminismo possa continuare a esistere e a cambiare il mondo, ci sprona a coltivare l’insoddisfazione che ci spinge a creare “il mondo a cui aspiriamo”, ci incita a svelare la violenza che si nasconde negli imperativi della norma, a trovare soluzioni creative agli ostacoli quotidiani e a creare reti di cura e supporto per continuare la lotta. Il libro mette a disposizione un manifesto e un kit di sopravvivenza per killjoy femministe, una sopravvivenza intesa come un progetto collettivo per mantenere in vita noi stesse e la nostra lotta. Ingresso libero con Greenpass e mascherina FFP2.

3. Il Pesciolino Arcobaleno alla scoperta degli angoli più bui dell'oceano

(per famiglie)

“Arcobaleno, con le sue scaglie scintillanti, è il pesce più bello di tutti i mari. Ma è così superbo che tutti lo evitano e lui si sente solo. Un giorno, regala a un pesciolino grigio una delle sue belle scaglie. Poi ne regala un’altra e un’altra ancora… da allora ha tanti amici.”  Ispirato all’opera originale di Marcus Pfister, di cui Fantateatro detiene i diritti alla riedizione teatrale, lo spettacolo racconta le avventure del celebre pesciolino Arcobaleno, che vive nelle profondità dell’oceano in una bellissima barriera corallina che ospita molte altre creature marine. Le sue imprese accompagnano i giovani spettatori alla scoperta degli angoli più nascosti dell’oceano, come le misteriose grotte illuminate dai pesci lanterna, e contemporaneamente alla scoperta di grandi valori universali come la condivisione e l’amicizia. Domenica 13 marzo lo spettacolo "Il Pesciolino Arcobaleno" in scena al Teatro Dehon.

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