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Domenica, 19 Maggio 2024

Erika Bertossi

Collaboratrice cronaca ed eventi

Le 10 mostre di marzo da non perdere

Il grande omaggio a Lucio Dalla e a Pier Paolo Pasolini, Italo Zuffi e Francesco Giulari: pittura, fotografia e altre espressioni d'arte tutte in città, tutte nel mese di marzo

Marzo è arrivato e con i primi profumi di primavera porta anche tante arte in tante forme. Palazzi storici, musei e gallerie aprono le porte ad esposizioni notevoli che spaziano dalla pittura alla fotografia, dalla storia alla scultura. Tradizione e provocazione. Un bel fioretto per il mese di marzo? Vedere almeno due mostre! Anche perché alcune (aguzzate le vista!) sono in chiusura ed è quindi un'ultima chiamata. 

Ecco le 10 mostre da non perdere a marzo:  

1. Lucio Dalla. Anche se il tempo passa

La grande mostra-evento apre a Bologna quale prima tappa di un importante percorso nazionale che la vedrà realizzata a Roma in autunno, dal 22 settembre all’Ara Pacis e, successivamente, nel 2023, in occasione dell’ottantesimo della nascita, a Napoli e a Milano. Promossa dal Comune di Bologna con il patrocinio della Regione Emilia-Romagna, e ideata e organizzata dalla società C.O.R. Creare Organizzare Realizzare di Roma con la curatela di Alessandro Nicosia con la Fondazione Lucio Dalla, la mostra è il frutto di una lunga ricerca di materiali, molti dei quali esposti per la prima volta, che documentano l’intero percorso umano e artistico di uno dei più amati artisti italiani e internazionali che ha lasciato un segno indelebile nella storia della musica, dello spettacolo e della cultura. Al Museo Civico dell'Archiginnasio. Qui info, prezzi e orari della mostra

2. Pasolini '42

Il 5 marzo di cento anni fa nasceva a Bologna Pier Paolo Pasolini. In questa ricorrenza la Biblioteca dell’Archiginnasio ha deciso di allestire una mostra dedicata alla sua formazione intellettuale e ai suoi esordi letterari, avvenuti proprio a Bologna tra la fine degli anni Trenta e i primi anni Quaranta. I documenti esposti, per la maggior parte provenienti dalle collezione dell’Archiginnasio, ma anche dalla Biblioteca Universitaria di Bologna, dal Centro studi archivio Pier Paolo Pasolini della Cineteca di Bologna, Archivio storico dell’Università di Bologna, dalla Biblioteca Cantonale di Lugano e dal Liceo Ginnasio Luigi Galvani, sono in parte già stati utilizzati per la banca dati Pasolini ’42 realizzata dalla Biblioteca dell’Archiginnasio nel 2015 e dove possono essere consultate le riproduzioni digitali integrali dei primi scritti di Pasolini. Alcuni materiali esposti sono particolarmente rari, come la rivista ‘Il Setaccio’, di cui Pier Paolo Pasolini, appena ventenne, fu uno dei fondatori e tra i principali redattori. La biblitoeca dell’Archinnasio possiede tutti i numeri, sfogliabili online. Al centro dell’esposizione il primo scritto pubblicato da Pasolini, il suo vero e proprio esordio letterario. Si tratta di un articolo sulla poesia contemporanea, comparso nell’aprile del 1942 su Gioventù italiana del Littorio. Bollettino del Comando federale di Bologna, che fino alla riscoperta avvenuta nel 2015 non risultava citato in alcuno studio o bibliografia. La mostra, a ingresso gratuito, rimarrà aperta dal 15 febbraio al 19 marzo 2022 nei seguenti orari: da lunedì a venerdì 9 > 19; sabato: 9 > 18; domenica chiusa. L'iniziativa fa parte di PPP | 100 anni di Pasolini a Bologna, il cartellone di appuntamenti dedicati a Pier Paolo Pasolini promosso e coordinato dal Comune di Bologna. Qui info e orari. 

3. Italo Zuffi: "Fronte e retro"

"Fronte e retro" è il titolo della mostra personale di Italo Zuffi (Imola, 1969) che si articola in due spazi, il MAMbo - Museo d’Arte Moderna di Bologna e Palazzo De’ Toschi, sede delle iniziative dedicate  all’arte contemporanea di Banca di Bologna, dove è prevista l'apertura in primavera. Per il MAMbo la mostra prosegue il lavoro di indagine sull’arte italiana che il museo porta avanti da anni, a conferma della linea di ricerca che discende storicamente dalla GAM, presentando un artista legato al territorio in cui sorge il museo stesso; mentre per Banca di Bologna, nella Sala Convegni di Palazzo De’ Toschi, si tratta della prima personale dedicata a un artista italiano. Fronte e retro è idealmente divisa in due momenti, in grado di richiamarsi e rilanciarsi reciprocamente: da una parte, al MAMbo, un percorso che permette di rileggere il lavoro dell’artista prendendo in considerazione uno spettro di opere che va dagli esordi, alla metà degli anni Novanta, fino al 2020. Dall’altra, a Palazzo De’ Toschi, una serie di nuove produzioni, di lavori realizzati per l’occasione e in reazione alle caratteristiche dello spazio, tocca alcuni degli aspetti nodali della sua ricerca recente. Qui info, prezzi e orari. 

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