Erika Bertossi

Opinioni

Erika Bertossi

Giornalista BolognaToday BolognaToday

Ottobre da visitare: le 7 mostre da non perdere

La stagione autunnale si apre con alcune belle novità sparse fra i palazzi storici e i musei di Bologna: diverse le esposizioni che inaugurano, ultime settimane per alcune mostre da vedere assolutamente

L'arte fa bene allo spirito, si sa. Una maratona da sette tappe è solo un suggerimento visto che le mostre sparse per la città sono moltissime, soprattutto dal 14 ottobre in poi, quando a Bologna la Biennale della Fotografia. E allora celebriamo l'autunno con un tuffo nella bellezza che ripercorre tantissime epoche diverse. 

Ecco le sette mostre da non perdere a ottobre (secondo me): 

1. Foto/industria al MAST: "FOOD"

Dal 14 ottobre 2021 un'altro appuntamento imperdibile al MAST (sempre a ingresso gratuito, sempre una garanzia di altissima qualità) con la più importante Biennale al mondo dedicata alla fotografia dell’Industria e del Lavoro propone al pubblico per questa edizione 11 mostre: 10 allestite in luoghi storici della città e una al MAST. Al centro di Foto/Industria 2021 si trova il soggetto dell’industria alimentare, tema di fondamentale importanza per il suo inscindibile legame con macroscopiche questioni di ordine filosofico e biologico, storico e scientifico, politico ed economico. Il bisogno primario del cibo si sovrappone qui a quello delle immagini, in un percorso che si sviluppa all’interno di una materia insieme senza tempo e di stringente attualità, considerati i rapidi sviluppi di un settore che risponde alle più importanti trasformazioni in atto su scala globale: la questione demografica, il cambiamento climatico e la sostenibilità. Attraverso il filtro della fotografia, “specchio dotato di memoria”, l’alimentazione costituisce in questo percorso lo specchio di un’epoca e di una civiltà, capace di raccontarne il rapporto con la tradizione, la natura, la tecnologia, il passato, il futuro e molto altro ancora. La Fondazione MAST ha affidato la direzione artistica a Francesco Zanot per portare avanti il progetto della Biennale iniziato nel 2013 da François Hébel. La Fondazione MAST rinnova il suo impegno nel coinvolgere la città e la comunità in questo progetto culturale che permette attraverso la forza narrativa delle immagini di moltiplicare gli sguardi sul mondo.

Il badge di Foto/Industria dà diritto all’accesso gratuito alle 10 sedi espositive e, su prenotazione, agli eventi in programma durante la Biennale. Inoltre garantisce l’iscrizione alla newsletter della Fondazione MAST, per essere aggiornati su tutte le attività. È possibile ottenere il badge gratuitamente compilando il modulo.

Orari delle mostre: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 19. 

2. "Frida Kahlo. The Experience - Ojos que no ven corazón que no siente" 

Una nuova "esperience" a Palazzo Belloni. Sottotitolo: uno sguardo intimo e privato sull’artista più conosciuta e amata del Messico. La mostra-evento (che non include opere dell'artista) presenta la vita di Frida Kahlo, caratterizzata da una difficile condizione fisica e al tempo stesso dalla forte capacità di reazione e resilienza di fronte alle avversità. Frida ha saputo trasformare la sua immobilità in opportunità e la sua sofferenza in un’energia che l’ha resa immortale, una vera icona del mondo contemporaneo. Il percorso indaga tutte le fasi della vita dell’artista attraverso una selezione unica, appassionante e rivelatrice di fotografie. Nel percorso presenti le ricostruzioni degli ambienti cari all’artista nei quali saranno esposti anche abiti e monili. Il documentario di Sky Arte – media partner dell’esposizione – dal titolo “Artists in Love” e delle proiezioni multimediali arricchiranno ulteriormente l’iter espositivo. Un viaggio emozionale per conoscere la donna, viverla e comprenderne l’essenza: la sua forza, il suo coraggio, il suo talento e il suo immenso amore.

Frida Kahlo. The Experience è curata da Alejandra López, colei che ha coordinato la registrazione delle collezioni, la realizzazione di mostre temporanee e le attività di restauro dell’eredità di Frida a Casa Azul in Messico. Una produzione Next Exhibition, con il patrocinio dell’Ambasciata del Messico in Italia, del Consolato del Messico a Bologna e della Regione Emilia-Romagna, organizzata da Next Exhibition in collaborazione con December Sevens Duemila e Teatro EuropAuditorium.

Giorni e orari di apertura: mercoledì e giovedì ore 14.00 – 18.00
Venerdì, sabato e domenica ore 10.00 – 18.00
Lunedì e martedì chiuso. Ultimo ingresso consentito in mostra un’ora prima dell’orario di chiusura, ossia alle ore 17.00

Info biglietti e prevendita
Intero: 14 €

3. "Canali nascosti a Bologna nel Novecento" 

Dal 10 ottobre 2021 al 31 gennaio 2022 "Canali nascosti a Bologna nel novecento" all'Opificio delle Acque: una mostra fotografica (a cura di Maria Cecilia Ugolini e Stefano Pezzoli) che ricostruisce le fasi più significative degli interventi di copertura dei canali urbani nel Novecento. L’acqua dei canali, che allora per evidenti motivazioni igieniche indusse alla copertura degli stessi, è oggi migliorata grazie ai lavori di manutenzione costanti effettuati negli ultimi anni. L’Opificio delle Acque ha la funzione di raccogliere, conservare e divulgare le testimonianze della storia idraulica di Bologna, avvalendosi del patrimonio archivistico dei Consorzi di Reno e di Savena, che ne documenta la vita amministrativa e le secolari attività di regolazione delle acque derivate dalle chiuse di Casalecchio e di San Ruffillo e da quelle provenienti dai rii collinari.

Confrontando i dati archivistici con le immagini conservate nei fondi fotografici della Cineteca di Bologna, della Biblioteca Comunale dell’Archiginnasio, delle Collezioni d’Arte e di Storia della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, e di alcuni archivi privati, Canali di Bologna ha voluto ricostruire le fasi più significative degli interventi di copertura dei canali urbani nel corso del Novecento, focalizzando l’attenzione sull’area attraversata dal Canale di Reno, dal Canale Cavaticcio, dal Canale delle Moline e dal torrente Aposa.

Il percorso espositivo, articolato in due sezioni con ordine cronologico, ricompone le tappe seguite dal Comune di Bologna per dare esecuzione al Piano Regolatore del 1889 e alle trasformazioni urbanistiche che, prima e dopo l’ultima guerra, hanno occultato alla vista gran parte del sistema idraulico del Canale di Reno.
È stato quindi possibile ricostruire tempi e modalità degli interventi più significativi, come la copertura del Canale delle Moline e del torrente Aposa nell’area a nord della Montagnola, realizzata in due fasi a distanza di trent’anni.

La mostra è prorogata fino al 31 gennaio 2022. Prenotazione obbligatoria: prenotazioni@canalidibologna.it. Biglietti: intero 4 € / ridotto 3 € (riduzione valida anche per gli abbonati Card Cultura). Per informazioni: tel 051 6493527

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