Parola all'avvocato

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Casa vacanze in condominio, si può fare?

Sentenze & co, parola all'Avvocato Carla Voria. Per rivolgerle le vostre domande, scrivete a carla.voria@gmail.com

Tribunale di Roma, sentenza n. 9065/2018

Le vacanze di alcuni sono lavoro per altri. Ormai, sono molti gli italiani che si lanciano nell’attività di affittacamere, profittando di un immobile sfitto o inutilizzato. Ma ci sono dei limiti allo svolgimento di tale attività? E soprattutto, tra la formula della casa vacanze e quella dell’affittacamere, quale preferire?

Proprio su questo si è pronunciato la scorsa primavera il tribunale di Roma. Il fatto riguardava un condomino che, in un palazzo della capitale, aveva deciso di destinare il proprio appartamento a casa vacanze. A due condomini dello stesso stabile l’iniziativa non era piaciuta al punto da portare la questione davanti al giudice, forti del regolamento di condominio che vietava lo svolgimento di attività di affittacamere, pensioni, scuole di musica, ballo e canto. Il condomino contestato si era difeso sostenendo che in realtà la sua non fosse un’attività di affittacamere- vietata dal regolamento- ma che si trattasse di una mera casa vacanze, priva del carattere imprenditoriale e turistico, in quanto egli si limitava a concedere in locazione la propria casa per brevi periodi senza fornire altri servizi ai propri ospiti. Il tribunale di Roma, di fronte a tali contestazioni, ha evidenziato un punto essenziale: non è tanto importante stabilire se l’attività sia di affittacamere o di casa vacanze, ma è importante avere riguardo al significato più profondo del regolamento di condominio.

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Qual è l’obbiettivo della norma che vieta l’attività di affittacamere? Tutelare la quiete ed il decoro dello stabile. Il punto allora non è capire se l’attività si possa qualificare in un modo o nell’altro, ma valutare se la presenza di avventori in condominio, sempre diversi, possa pregiudicare la tranquillità e la sicurezza dell’intero stabile. I due condomini contestatori però le prove del disagio arrecato all’intera compagine condominiale non le avevano fornite. Perciò, domanda rigettata e casa vacanze sana e salva. 
 

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