Assegno di divorzio: ecco come è cambiato

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Quando si ha diritto all’assegno di divorzio? E come si quantifica? La materia è stata oggetto di recentissimi cambiamenti. Fino al 2017, infatti, il criterio cardine era quello del mantenimento dello stesso tenore di vita goduto durante il matrimonio: nella maggior parte dei casi, il coniuge economicamente più debole poteva contare sull’assegno.

Nel giugno del 2017, invece, la Corte di Cassazione ha superato questo orientamento consolidato (da più di 30 anni) sostituendo il criterio del tenore di vita con quello dell’autoresponsabilità. In sostanza, a matrimonio concluso l’assegno sarebbe spettato al coniuge più debole solo se non autosufficiente. 
La differenza tra le due impostazioni è chiara. Se, in forza del vecchio criterio, il coniuge milionario avrebbe dovuto corrispondere certamente l’assegno di divorzio a quello con un piccolo impiego (per equiparare i tenori di vita), dal 2017 tale importo non sarebbe più dovuto essere versato (perché il dipendente pubblico resta comunque autosufficiente). Questa seconda impostazione sfavoriva evidentemente chi, per il bene della famiglia, aveva per esempio rinunciato alla carriera professionale.

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Ma l’11 luglio di quest’anno una nuova pronuncia della Corte di Cassazione, a Sezioni Unite, ha risolto la controversa questione, di fatto mediando tra i due orientamenti. È stato stabilito che il tribunale, nel valutare se e in che misura vada corrisposto l’assegno divorzile, debba tenere conto di tutti gli elementi del caso concreto. Tra questi, la durata del matrimonio, il contributo effettivamente prestato alla vita familiare e le oggettive necessità del coniuge che richiede l’assegno.

Il giudice è così chiamato a ricostruire la storia della famiglia in crisi, a tenere conto di tutti gli elementi che l’hanno caratterizzata e su queste basi deciderà a chi spetta l’assegno e in quale misura. La sentenza valorizza così in modo concreto due principi cardine, quelli di solidarietà tra ex e di autoresponsabilità: forse è questa la vera rivoluzione. 
 
 

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