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Sono nata in Sardegna in una famiglia in cui l’autoproduzione del cibo e l'economia circolare erano una normale gestione delle risorse. Mi sono trasferita a Bologna ancora giovanissima per studiare all'università. Vivendo in questa città sono entrata in contatto con la cultura della cucina naturale (pionieristica nel panorama italiano), che mi ha portata a cambiare radicalmente la lista della spesa. L'incontro tra tradizione e innovazione è il fil rouge del mio approccio alla cucina vegan e vegetariana, che pratico professionalmente e divulgo da circa vent'anni tramite l'insegnamento e le pubblicazioni

Vegetaliana. In viaggio nella cucina naturale, sana e sostenibile

Leggero e gustoso. Il Cavolfiore come non lo avete mai mangiato!

Un piatto dietetico, che fa da ponte tra i cibi più impegnativi delle feste natalizie e i fritti di Carnevale.

Ho iniziato il nuovo anno con un viaggio in Sardegna, nel mese di Giano, la divinità romana preposta alle porte e ai ponti.

Sono viaggi brevi, quelli invernali, per visite ai parenti, in coda alle feste, quando in cucina ritornano protagonisti gli ortaggi, cibi semplici per alleggerirsi dalle ricche tavolate delle settimane precedenti. Ho mangiato tantissimi finocchietti selvatici, difficili da trovare a Bologna, ma un altro piatto lo voglio condividere con voi, perché sono convinta che per la sua semplicità e leggerezza possa piacere a tutti e portare una variante molto gradevole nel modo di cucinare il cavolfiore. 

Un piatto dietetico, che fa da ponte tra i cibi più impegnativi delle feste natalizie e i fritti di Carnevale.

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Ingredienti per 4 persone

1 cavolfiore bianco
1 cipolle piccola
olive in salamoia (ideali le olive sarde, in alternativa le olive taggiasche)
1 foglia di alloro
prezzemolo
sale
olio evo

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Procedimento

Lavare e mondare il cavolfiore dalle foglie esterne più dure. 
Far sudare le cipolle tritate, nel fondo di una pentola irrorata di un filo d’olio evo. Unire anche le foglie più tenere del cavolfiore, tagliate a listarelle e saltare brevemente. 
Praticare un taglio a croce nel fondo del cavolfiore, avendo cura di lasciare intero il cespo. Sistemare il cavolfiore intero all’interno della pentola con il gambo rivolto verso il basso, spolverare di sale, poggiare una foglia di alloro sul cespo, distribuire le olive tutto intorno e versare circa 30-40 ml d’acqua. Chiudere con un coperchio a tenuta e diminuire la fiamma al minimo quando la pentola inizia a sbuffare vapore. Cuocere, senza aprire la pentola, per circa 30 minuti. Il tempo di cottura dipende dalla compattezza del cavolfiore. Potrebbe essere necessario diminuire o aumentare il tempo. 
A cottura terminata, cospargere con abbondante prezzemolo e olio evo nuovo. Il condimento alla base della pentola si versa sopra il cavolfiore quando si fanno le porzioni. 

Io l’ho mangiato facendo dei rotolini con il pane carasau bagnato. È buonissimo, sia caldo che freddo. Provare per credere!

Per informazioni sui corsi di cucina e per seguire le mie attività: https://vegetaliana.it/it/ 
 

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