Incubo del cerco-casa: «Truffe e discriminazioni, le istituzioni si sono dimenticate degli studenti»

Un gruppo Facebook raccoglie esperienze e sfoghi, tentativi di truffe e "stranezze". Dai social alla piazza, in strada per lanciare un appello a Rettore e Palazzo d'Accursio

Gli studenti in cerca di casa si stanno facendo sentire. Ieri due flash mob, uno in Piazza Verdi in mattinata e un secondo sotto le Due Torri nel pomeriggio. «Questa città non è più a misura di studente. E nessuno fa nulla per gli Universitari, che sono stati da sempre una grande risorsa per Bologna - dice Marzia, una delle ragazze che ha partecipato del flash mob sotto le Due Torri e fra le creatrici del gruppo Facebook "Cerco e non trovo casa a Bologna". Il gruppo raccoglie ogni giorno annunci, denunce di anomalie, segnalazioni di truffe, gli sfoghi dei ragazzi che raccontano ogni genere di esperienza fra affitti in nero e richieste assurde da parte dei padroni di casa e discriminazioni (no matricole, no meridionali, no lavoratori). 

«Ci rivolgiamo alle istituzioni, al Rettore e al Sindaco: perchè nessuno fa qualcosa per noi? La città pone le sue basi sull'Università e poi ci propongono studentati costosissimi o di andare a vivere a Castello d'Argile, in provincia, ben lontano da via Zamboni e dalle nostre facoltà». 

«Stanziati dei fondi? Poi ci propongono studentati costosissimi»

Antonella è passata da essere studentessa a lavoratrice, ma le cose non sono cambiate, anzi le esperienze negative sono cresciute e dal 1°settembre ancora nulla: «Mi è capitato persino di essere accolta dal padrone di casa seminudo, con il divieto, se avessi preso la stanza, di portare ragazzi in casa. A stranezze del genere non ci si abitua mai». 

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«L'unica buona occasione persa per colpa dei tempi di immatricolazione» (VIDEO)

Stefano è di Belluno ed è la seconda volta che viene a Bologna in cerca di casa, dopo aver superato il test d'ingresso della sua facoltà: "Questo è il mio secondo viaggio sotto le Due Torri alla ricerca di casa, ma ancora nulla. Questa volta avevo anche trovato qualcosa, ma poi per un cavillo non ho potuto affittare casa: mi è stata richiesta l'immatricolazione, ma a Lettere il documento di immatricolazione lo consegnano solo il 25 settembre, mentre il proprietario lo voleva subito. E così sono stato escluso nonostante mi fossi reso disponibile a dare caparre e firmare contratti". 

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