Nuove abitazioni: nel 2019 a Bologna crescono domanda (+5,4%) e prezzi (+3,5%). Per acquistare un’abitazione il prezzo medio è di €4.000 a mq, il 32% in più rispetto all’usato

Le caratteristiche delle nuove abitazioni: sempre più sostenibili e tecnologiche, su misura, personalizzabili, con spazi interni “comuni” come la storage room, la SPA e l’area fitness, l’area giochi per i bambini e le sale prenotabili per riunioni di lavoro, attrezzate per lavorarci come in ufficio

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BolognaToday

Nei primi nove del 2019 prosegue il buon momento del mercato immobiliare residenziale bolognese (nuovo e usato), con una crescita delle compravendite del +8,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, pari a 4.580 transazioni (Fonte OMI – Agenzia Entrate). Un incremento che riguarda non solo le abitazioni “usate”, ma anche il nuovo. Secondo le stime di Abitare Co, a Bologna le vendite di nuove abitazioni nel 2019 sono aumentate del +5,4% rispetto al 2018, i prezzi medi hanno registrato un incremento del +3,5% (€4.000 al mq.), i tempi di vendita sono pari a 4,1 mesi e l’offerta è cresciuta leggermente del +0,4%. Le nuove abitazioni rappresentano il 10,2% dell’offerta totale presente sul mercato residenziale in città e i prezzi medi di vendita sono superiori del +32% rispetto a quelli delle abitazioni “usate”. Bologna risulta tra le città con la maggior quota di vendite di abitazioni ad elevata efficienza energetica, segnale di una maturità maggiore della domanda oltre che di una maggiore offerta di prodotto. Sono questi alcuni risultati emersi dall’analisi del Centro Studi di Abitare Co. – società di intermediazione immobiliare focalizzata sulle nuove residenze – che ha analizzato l’andamento del mercato immobiliare delle nuove abitazioni nel 2019 nelle otto principali città metropolitane italiane (Roma, Milano, Torino, Napoli, Genova, Firenze, Bologna e Palermo). Dove si concentra l’offerta di abitazioni nuove a Bologna? Il 18% nelle aree centrali più pregiate comprese fra il centro storico e la zona collinare, il 28% nei quartieri semicentrali, il 32% nelle aree periferiche e il restante 22% si distribuisce invece nelle aree dell’hinterland bolognese. Analizzando le singole città metropolitane, secondo l’analisi di Abitare Co., nel 2019 le vendite di nuove abitazioni crescono in tutte le città (+9,8% sul 2018). Ai primi posti troviamo Milano (+12,4%) e Roma (+9,7%), seguite da Bologna (+5,4%), Napoli (+4,8%), Genova (+4,8%), Firenze (+4,5%), Torino (+3,5%) e Palermo (+1,8%). Anche i prezzi di vendita crescono in tutte le città, ma a ritmi differenti: le più dinamiche sono Milano (+6,6%) e Bologna (+3,5%), mentre Genova, Napoli e Roma risultano le meno vivaci con variazioni annue minori dell’1%. Ma quanto costa oggi acquistare un’abitazione nuova? A Bologna servono in media €4.000 a mq (+3,5% sul 2018), ma con valori che variano sensibilmente: €2.900 a mq per le zone periferiche, €3.500 per le aree semicentrali e €4.500 a mq per le vie centrali, sino ad arrivare a €6.000 per le abitazioni di pregio. Nelle altre città a Milano il prezzo medio è €5.600 a mq (+6,6%), a Roma €5.160 (+0,9%) a Firenze €4.950 (+2,1%), a Torino €4.600 (+1,4%), a Genova €4.480 (+0,6%), a Napoli €3.950 (+0,5%) e a Palermo €3.030 (+2,1%). Questi sono i valori medi, ma in ogni capoluogo i prezzi possono variare molto a seconda della tipologia di intervento edilizio e di localizzazione. Le nuove abitazioni rappresentano solo il 9,8% dell’offerta totale del mercato residenziale, con Milano (17,3%) e Roma (16,8%) che hanno il peso maggiore. Seguono Torino (11,7%), Bologna (10,2%), Palermo (6,8%), Firenze (6,5%), Napoli (5,5%) e Genova (3,6%). Le tempistiche per vendere una casa nuova sono più basse rispetto al mercato dell’usato. A Bologna occorrono 4,1 mesi, un tempo inferiore rispetto alla media nazionale (5,4 mesi), ma superiore a Milano dove ne bastano 2,5. Dal lato opposto si trova Genova, dove occorrono circa 7,5 mesi. Per quanto riguarda le caratteristiche delle abitazioni, si conferma la tendenza a offrire un prodotto sempre più attento alle tematiche legate alla sostenibilità ambientale, al risparmio energetico e alla tecnologia digitale. Oggi realizzare degli “smart building” è più semplice e meno costoso rispetto alla vecchia domotica e la domanda dimostra di apprezzare molto tutti i nuovi servizi legati sia all’edificio che alla persona. Si fa più attenzione alle soluzioni abitative su misura, personalizzabili, con spazi interni all’edificio utili e sfruttabili da tutti i condomini come la storage room, la SPA e l’area fitness, l’area giochi per i bambini e le sale prenotabili per riunioni di lavoro, attrezzate per lavorarci come in ufficio. “Le previsioni rimangono positive per il mercato in generale e anche per il comparto delle nuove residenze. La domanda di chi vuole oggi comprare continua ad essere sostenuta dai bassi tassi applicati sui muti – sottolinea Alessandro Ghisolfi, Responsabile del Centro Studi di Abitare Co.”

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