Domenica, 17 Ottobre 2021
Ristrutturare

Come eliminare e smaltire l'amianto in sicurezza

Prodotto agli inizi del ‘900 in poco tempo l’Eternit è entrato a far parte dell’edilizia urbana

L’amianto, detto anche Eternit, può causare tumori e malattie respiratorie per questo si sta procedendo all’eliminazione completa dagli immobili. In questo caso è importantissimo procedere con la rimozione e lo smaltimento del materiale, affidandosi ad una ditta specializzata.

La diffusione dell’amianto

Prodotto agli inizi del ‘900 in poco tempo l’Eternit è entrato a far parte dell’edilizia urbana tanto da essere utilizzato per coperture di edifici, case e in alcune casi anche per produrre oggetti di uso quotidiano.

Il materiale di origine naturale ha la caratteristica di essere resistente ed isolante, per questo è stato aggiunto al cemento o alle vernici, per produrre tetti, piastrelle o rivestire le pareti di casa.

Nonostante l'efficienza, già negli anni ’60 si è iniziato a capire che la polvere prodotta dal materiale poteva causare malattie respiratorie e nei casi peggiori anche il cancro. Nonostante questo si è continuato ad utilizzarlo fino a quando nel 1992 è stato vietato in Italia ed Europa.

L’amianto infatti spesso si trova all’interno di materiali che si polverizzano facilmente e questo fa si che l’Eternit venga inalato, quindi è sempre meglio smaltirlo e bonificare l’edificio.

Come smaltire l’amianto

Per prevenire possibili malattie e rischi alla salute di tutta la famiglia, è bene rimuovere l’amianto soprattutto quello danneggiato. Per legge non si è obbligati ad eliminarlo, ma i proprietari degli immobili in cui è presente devono occuparsi della manutenzione. Se il materiale è compatto, bisogna effettuare un’ispezione e una valutazione del rischio, mentre se è roviniato si deve rimuovere.

Quando il materiale in cui è presente l’amianto è friabile, bisogna effettuare una comunicazione all’Asl di riferimento e procedere allo smaltimento. Nel caso in cui la quantità è inferiore a 900 kg si può smantellare l'Eternit in autonomia, ma vista la pericolosità è meglio rivolgersi agli specialisti.

Una volta contattata la ditta questa si occuperà di:

  • Fare un sopralluogo per verificare la presenza dell’amianto
  • Inviare la documentazione e le autorizzazioni alla Asl di riferimento 30 giorni prima dell’inizio dei lavori
  • Incapsulare l’Eternit con prodotti ricoprenti
  • Bonificare le superfici su cui l’amianto poggiava
  • Rimuovere il prodotto
  • Smaltire l’amianto

I materiali alternativi all’amianto

L’amianto è stato utilizzato perché resistente e isolante, ma in commercio ci sono materiali altrettanto efficienti e nello stesso tempo sicuri come:

  • Schiuma di poliuretano: a base di acqua, è un ottimo isolante termico sia in estate che in inverno. Inoltre, è perfetta per soggetti che soffrono di allergie perché anallergica ed economica
  • Fibra di cellulosa: composta da cotone, pasta di legno, lino o carta sminuzzata, i materiali vengono trattati chimicamente per aumentare la resistenza termica, quindi ideali per le abitazioni
  • Farina di plastica termoindurente: è una miscela di fibre di legno e leganti, come l’uovo o la gelatina che, una volta indurita, viene macinata per poi essere modellata, pronta per isolare acusticamente e termicamente le pareti

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