Ci troviamo a pochi minuti d’auto dal centro città, anche se è difficile da credere, poiché da qui si vedono soltanto colline e campi coltivati. Granoantico è un agriturismo con una sala moderna nei toni del bianco e uno spazio esterno con tanti tavoli, perfetto per prendere il fresco nelle sere d’estate. Veniteci per una fuga rilassante e un pasto genuino a base di crescentine (losanghe di pasta fritta) e salumi, tagliatelle al ragù oppure qualcuna delle proposte vegetariane che attingono all’orto di casa. A prezzi onesti, considerando che lo scontrino medio resta sotto i 30€.

L'esterno dell'Agriturismo Granoantico-2

Buon cibo, arte e cultura, tutti insieme sotto un’unica insegna raggiungibile con il minimo sforzo dal centro. Fluò è il risultato del restauro del fienile e delle stalle de La Rovere, l’azienda agricola che fornisce ancora l’attività di vino, frutta e verdura a chilometro 0. L’atmosfera del ristorante si conserva rustica ma con dettagli curati, mentre la cucina manda in tavola paste all’uovo (12-16€), secondi di carne (16-20€) e piatti vegetariani del giorno (14€). Il menu degustazione prevede quattro portate, sempre differenti, e costa 55€. Si può venire anche per un semplice aperitivo e per assistere a spettacoli di musica, teatro e cinema all’aperto.

La vista sui colli da Fienile Fluò

L’azienda agricola Torricella racconta una lunga storia di famiglia. Quella dei Bartolini, impegnati a produrre buon vino dal 2001. Oggi conducono anche l’agriturismo Mastrosasso, facendo accomodare gli ospiti a tavola sul prato che circonda la tenuta o nella bella sala con pavimenti in legno. I vini della casa accompagnano le paste all’uovo — tirate al mattarello e sempre fresche — i passatelli in brodo (a base di pangrattato e uova, tipici della Romagna) e l’orto produce le verdure dei sostanziosi contorni e le erbe aromatiche che condiscono le carni alla griglia. A Savigno, inoltre, il tartufo è una specialità, e qui si serve in abbondanza, quando è stagione. È possibile optare per un menu degustazione di sei portate a 40€.

Agriturismo Mastrosasso
Apri su Maps 3388329620 @laroverella

Come dicono i proprietari Flavio Cantelli, Alessandro Atzori e Annalisa Lobosco, La Roverella è “un agriturismo diverso dal solito”. La selezione dei vini si concentra sui naturali, mentre la cucina parte dal territorio per allargarsi ad altri gusti e tradizioni. Il menu degustazione, al prezzo di 35€ a persona, prevede infatti tempeh (un alimento fermentato ricavato dai semi di soia) e maionese, trota con crauti e patate, topinambur con miso e mandorle e un dessert a base di fagioli, saba e cioccolato. Tutti i venerdì sera è attiva la formula “wine bar”: per 18€ si accompagna un calice di vino o un cocktail con un burger al tempeh con salsa bbq e cetriolini, patate arrostite con salsa al miso, per terminare con un quadretto di brownie al cioccolato, nocciole e olio d’oliva. Dal 2023 La Roverella è tra le migliori osterie d’Italia secondo la guida di Slow Food.

La Roverella

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Aperta a marzo 2022 in piazza di Porta Saragozza, è ben la quindicesima sede del nutrito gruppo di pizzerie di Matteo e Salvatore Aloe. Vale la pena ricordare che i fratelli sono partiti proprio da Bologna, 13 anni fa, e sono riusciti a combinare numeri da grande catena e indiscutibili standard di qualità. Agli interni ampi risistemati dall’architetto Giambattista Ghersi (e con ottime selezioni musicali, segnaliamo) risponde l’altrettanto ampio dehors, con tavolini e sedie tutti rossi e tanti fili di luci che rendono la serata qui piuttosto suggestiva. Si sta bene e si spende il giusto: dai 6,50€ della marinara ai 13€ della crudo e burrata, disponibili a cena anche con una scelta di impasti speciali. Un dettaglio stuzzicante? Le salse da ordinare a parte per intingere eventuali avanzi di cornicione. 

Tavolini all'aperto di Berberè
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L’hotel I Portici è frequentato non solo da chi cerca un soggiorno elegante ma anche da chi ama mangiare bene. Oltre al ristorante fine dining con una stella Michelin condotto dallo chef Nicola Annunziata ci sono un’osteria, una bottega per la pasta fresca e una pizzeria verace. È in particolare quest’ultima a godere dello spazio all’aperto sulla terrazza Liberty della struttura, affacciata proprio sul parco della Montagnola e con vista su via Indipendenza. Qui la tonda è quella napoletana dal cornicione ben pronunciato, proposta nelle sue varianti più classiche (il menu è stringato e comprende in media 8 proposte). Per una pizza e un calice di vino lo scontrino è di circa 20€.

La terrazza del Ristorante I Portici

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Se di notte improvvisamente vien voglia di pizza a Bologna si va da Pizzeria Due Torri, proprio a due passi dal più celebre monumento della città da cui prende il nome. Un posto semplice e alla mano, un solo bancone vetrina dove vengono sfornate pizze farcite fino a mezzanotte in settimana, mentre nel weekend si va avanti fino alle 2. Un’istituzione bolognese meta di studenti, affamati lavoratori della notte e chiunque voglia andare sul sicuro prima di andare a dormire.

Pizzeria Due Torri