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Tanta pasta all’uovo tirata fresca al mattarello, ma anche secondi arrosto e alla griglia, in una trattoria dal rapporto qualità-prezzo difficile da eguagliare. Al di là della stazione, ma comunque poco distante dal centro, si varca un ingresso un pochino démodé per accomodarsi in una sala che sembra aver fermato il tempo a qualche decina di anni fa. Non servono fronzoli per portare in tavola le ottime tagliatelle con prosciutto e cipolla o un piatto di tortellini in brodo di cappone (entrambi a 10€) preparato a regola d’arte. Le polpette e le zucchine ripiene costano 9€ e una porzione di carne ai ferri in media 8€. Tra i dessert non manca nulla: la zuppa inglese, il fior di latte (un altro nome per il latte in piedi) e lo zuccotto, tutti a 5€.

I tortellini in brodo de Le Golosità di Nonna Aurora

Il Cappello è comparso sugli archivi storici addirittura nel 1379, nell’elenco delle locande allora attive a Bologna. Dopo vicende alterne, l’osteria ha riaperto ufficialmente nel 2013, per dedicarsi in toto alle specialità emiliane, a tavola come nei calici. Qui si possono infatti acquistare soltanto vini e birre locali, i migliori — pensano i proprietari — per accompagnare “tigelle&co” (focaccine tonde a base di farina, strutto o olio, da farcire con salumi e formaggi; per due a 19€), gramigna alla salsiccia (11€), polpette in umido (15€) e, nel caso del passito di Sangiovese o Albana, pure le raviole (dolcetti di pasta frolla e mostarda, 2€ al pezzo). Per un aperitivo petroniano, ordinate un calice di Pignoletto e un cartoccio di tortellini fritti.

Osteria del Cappello

Nonostante le dimensioni modeste, il giardino interno di questa osteria è davvero delizioso. Aperto a cena tutte le sere (tranne il lunedì), nel weekend è attivo anche a pranzo per un brunch il più possibile lungo e rilassato. In questo caso il prezzo è fisso: per 15€ le ostesse servono un assortimento dolce e salato con yogurt e granola, mini panini con falafel, mousse al caffè e opzioni anglosassoni, come i fagioli in agrodolce. Di mattina si beve caffè americano e succo di arancia, mentre più tardi si sfodera una carta dei vini con selezioni interessanti. L’accompagnamento? Taglieri di salumi e cestini di tigelle.

Un piatto di Tricheco Osteria

Quello in questione è il vicolo Trebisonda, in pieno centro storico. Rinverdito da rampicanti che circondano i tavoli, l’esterno di questo ristorante è una sorta di gradevole giardino urbano in miniatura, aperto a pranzo e a cena senza tralasciare l’aperitivo. La cucina della tradizione è ben rappresentata, con balanzoni (16€), cotoletta alla bolognese (18€) e tortellini, in brodo o alla crema di parmigiano (18€). Ma ci sono anche piatti di pesce (15-24€) o meno impegnativi panini (18€) e insalatone (10-15€). La carta dei cocktail e dei vini alla mescita è altrettanto variegata.

I tavoli dell'Hosteria del Vicolo

Salto temporale negli anni ‘60 con Volare, un locale che ricorda i vecchi bar di quartiere e dove tutto è studiato per ricreare questa atmosfera cinematografica. Volare accoglie gli ospiti con un jukebox che suona musica di vecchie glorie italiane e i prezzi sono appesi al muro con una di quelle lavagne magnetiche. C’è un vecchio telefono a fili, gli oggetti e arredi di modernariato e soprattutto dietro al bancone troverete i tre proprietari, Fabio Tiberio, Giuseppe Montanaro e Giuseppe Doria che vi guideranno nella scelta del cocktail più adatto. Il tocco retrò è anche e soprattutto nella linea di prodotti da usare in miscelazione, prodotti di cui si è un po’ persa la memoria o l’uso come il Brandy o il Biancosarti. Provate anche le loro alternative al classico spritz come Amaro Ramazzotti e gassosa o crodino e vermouth, o i diversi drink al rosolio. Prezzo intorno ai 10€.

PH Carolina Negroni

“Vado in ufficio”, annunciavano i signori bolognesi prima di filare in osteria. In questo piccolo locale verso Porta Santo Stefano, i proprietari Mirco Carati e la moglie Antonella fanno di tutto per conservare l’atmosfera di una volta. Anche nella rotazione del menu, che propone piatti diversi ogni giorno, proprio come si faceva un tempo (date un’occhiata ai foglietti scritti a mano e appiccicati all’ingresso). Questo ad eccezione di alcuni punti fermi che non saltano mai, come i taglieri di crescentine con salumi e formaggi (10€). Di lunedì probabilmente troverete il friggione e il sabato la trippa alla bolognese; se disponibili, però, assaggiate i balanzoni col tartufo o la cotoletta di capocollo con verdure (8€). A fine pasto ci sono i classici di casa, come la pinza, un friabile rotolo di frolla farcito con confettura o mostarda (4€).

I tortellini di Vag in Ufezzi

In questa storica osteria, avviata dalla famiglia Natali nel 1901, c’è un giardino immerso tra i colli dove provare la “merenda rinforzata” della tradizione. Scegliete uno dei tavoli di legno all’aria aperta e fate un aperitivo abbondante con un tagliere di salumi e formaggi emiliani, sottoli e sottaceti, insieme a ottime crescentine e tigelle (le focaccine tonde a base di farina, un goccio di latte, strutto oppure olio). Da bere si può ordinare qualche calice di Pignoletto, prima di concludere con una fetta di pinza bolognese fatta in casa: un rotolo di frolla farcito con confettura di prugne o mostarda di frutta. Con 20€ mangerete e berrete a sazietà.

I tavoli all'aperto dell'Osteria del Nonno

Serghei si trova a pochi passi dalla famosa finestrella di via Piella, e tra i tanti i turisti che vengono a sbirciare il canale delle Moline (uno dei pochi corsi d’acqua di Bologna risparmiati dall’asfalto, la cosiddetta “Piccola Venezia”) molti ne approfittano per accomodarsi ai suoi tavolini sotto i portici. Oppure nella sala rustica dai rivestimenti in legno, sedie impagliate e scaffali ricolmi di bottiglie. La conduzione familiare garantisce un’accoglienza cordiale e un servizio schietto. Così come la cucina, che qui è quella della tradizione, di sostanza e che non va troppo per il sottile sulla presentazione. Ordinate i tortellini in brodo (13€) e l’arrosto di faraona o coniglio (10€) e capirete. In cantina ci sono le referenze immancabili del territorio.

Le lasagne verdi della Trattoria Serghei

Poco prima di arrivare in Piazza Santo Stefano troverete una porta che ricorda quella di un’abitazione privata. Se non fosse per il dehors esterno, infatti, Casa Minghetti potrebbe essere scambiata con uno di quegli eleganti condomini di un tempo. La sala interna è un salotto d’epoca con le pareti affrescate, i toni caldi e accoglienti del legno, gli specchi a circondare la stanza, e il bancone che inserisce un po’ di modernità senza mai stravolgere il contesto. La drink list sempre in aggiornamento segue la stagionalità e verte molto sulla miscelazione Anni ‘30: scoth, barboun, cognac, liquori come lo Strega e prodotti considerati fuori moda, per cocktail avvolgenti e molto raffinati. Prezzo 10€. Qui è possibili fermarsi durante tutto l’arco della giornata per colazione, pranzo e anche cena provando i piatti della piccola cucina tra tradizione e classici italiani.

Uno speakesy con vista sul canale delle Moline che nasce dall’unione dalla passione per il bere bene di quattro amici: Rocco Racamato, Antonello Marino, Michele Poerio e Ghassen Abid. Si suona un campanello segreto e si accede tramite una porta che conduce verso un piano sotterraneo, dove si respira a pieno l’atmosfera degli anni 20. Un locale piccolissimo dove si possono anche mangiare panini, hamburger e taglieri con prodotti del territorio emiliano e quello di origine dei proprietari ovvero Basilicata e Calabria. Le vie dei briganti è conosciuto anche per i molti eventi di musica live e gli incontri che si svolgono qui con regolarità. Prezzi contenuti: i cocktail dai 7 ai 9€, mentre per mangiare qualcosa non si superano i 16€.


Apri su Maps 051269522 @ilbanco32

Mangiare pesce all’interno del Mercato delle Erbe è possibile grazie a Banco 32, un piccolo ristorante che affaccia su piazza San Gervasio, di fronte alla pescheria di Andrea. Doppia formula: a pranzo si mangia in maniera rapida, per venire incontro alle esigenze anche di chi lavora, mentre la sera dall’aperitivo in poi c’è una formula tapas che permette di provare più cose. Una cucina di mare che fa però il giro del mondo, che ha saputo cogliere lo spirito del Mediterraneo, dall’Italia all’Egitto fino alla Grecia. Un menu vario tra pesce crudo e cotto, con tante portate da condividere: parmigiana di pesce spada (11€), polpette di tonno (10€), gamberoni alla palermitana (10€), spaghetti allo scoglio (13€), frittura di alici e gamberetti (13€).
 
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Il Mulino Bruciato è una classica trattoria Anni ’80 arrivata ai giorni nostri in splendida forma. Qui si va avanti a spadellare fino alle 3 del mattino, per questo è tra gli indirizzi più conosciuti a Bologna quando si deve decidere dove tamponare la fame notturna. Infatti questo indirizzo fuori Bologna è meta di tutti i biassanote della città, ovvero i nottambuli alla ricerca di un primo piatto prima di andare a dormire. All'ingresso c'è un banco frigo dove poter scegliere tra un'ampia proposta di verdure e piatti al buffet e poi si passa al vero e proprio menu tra grandi classici della tradizione bolognese e non solo. Passatelli romagnoli, tagliatelle al ragù, tortelloni burro e salvia, cotoletta alla bolognese tutti i giorni per chi non vuole andare a dormire.

Mulino Bruciato

Mobili d’antiquariato, pareti che ricordano il passato, atmosfera retrò senza mai scadere nel posticcio: Ruggine si trova in un vicolo di Bologna dietro Piazza Santo Stefano ed è uno dei primi locali ad avere iniziato questo nuovo rinascimento bolognese in fatto di mixology. Al comando quatro vèz (ragazzo in bolognese) che ormai si sono fatti conoscere un po’ in tutta Italia: Davo, Don, Jack e Ricky da sempre amici e amanti del buon bere. Ruggine è un cocktail bar con bistrot dove fermarsi sia a pranzo che in serata per gustare una cucina tradizionale (primi sugli 8€, secondi 10/12 €, sandwich e taglieri 8/10€) e buttar già uno dei loro signature (prezzo 8/10€). Come la Vecchia e il Mare omaggio alla Romagna con Vecchia Romagna, select, shrub al basilico e fragola hm, acqua maris, succo di limone.

Pop, colorati, divertenti e con lo spirito di squadra, i ragazzi di Velluto sono tanto conosciuti in città come nel resto d’Italia. Complice il lavoro certosino del suo proprietario nonché bartender Enrico Scarzella, acclamato e fresco di premiazione come Best Barman in Italia 2023 per Identità Golose. Dal mattino fino al dopo cena Velluto offre una proposta che è attenta al no waste e alla tracciabilità dei propri ingredienti, che provengono quasi tutti dai mercati comunali della città. Melega e Natura Sì per frutta e verdura, Agnoletto e Bignami per le carni e pollami, Brunelli per pesce e crostacei, sono solo alcuni dei produttori da cui Velluto si rifornisce per calibrare il suo menu dal pranzo alla cena (prezzo medio 12€). Aperti anche a colazione dove è possibile conoscere la loro selezione di specialty coffee con varie estrazioni accompagnate da proposte dolci e salate (croissant dagli 1,80 ai 3,50€, trecce salate e calzoni 3,50€, toast da a 5€). E ovviamente i cocktail con un prezzo che varia dai 10 ai 16€ per i signature drink concepiti dalla casa.


Pescheria San Gervasio è un piccolo locale dove fermarsi a mangiare una cucina di pesce semplice e alla mano. Pesce fritto, al vapore, cous cous, polpette, spiedini, guazzetto, burger e fish'n'chips, anche al momento dell’aperitivo accompagnando il tutto da un’ampia scelta di vini di qualità, in bottiglia o al calice e birra artigianale. Un’osteria di mare vicino al Mercato delle erbe.
 

Nella piazza salotto di Bologna, Camera con vista nasce all’interno dello storico Palazzo Isolani prima come negozio di antiquariato poi come locale, sempre mantenendo lo stesso stile coloniale che ricorda le ville aristocratiche di un tempo. Dietro questa storia troviamo Matteo Bonetti e Rebecca Cavallari, lui antiquario e lei arredatrice, che hanno poi deciso nel tempo di trasformare la loro passione con questo percorso laterale. Hanno così reinterpretato lo spazio rendendolo il locale che è oggi: una zona bar ispirata a una antica farmacia dell’800, con marmi di Carrara e legni antichi, dove trovare il bartender Davide De Rose che propone una cocktail list ispirata al proibizionismo. Tra classici e signature (dagli 8 ai 13€) e una ampia scelta di gin tonic (13€). C’è anche una selezione di tapas (dai 7 ai 12€) e il pomeriggio Camera con vista si trasforma in una piacevole sala da tè con infusi e miscele (5€).

PH Carolina Negroni
Apri su Maps 3515219104 @vetrobistrot

All’interno dei Giardini Margherita — uno dei parchi del cuore dei bolognesi — le Serre è un centro culturale polifunzionale che ha preso vita nei 650 metri quadrati delle ex serre comunali. Il bistro Vetro si trova proprio qui, ed è stato pensato come uno spazio di pausa e ristoro dedicato a chi viene per lavorare, partecipare a iniziative culturali o semplicemente concedersi una pausa. Si comincia a colazione con pane, burro e marmellata (1,90€), si prosegue a pranzo con curry di fagioli borlotti e crostini allo zenzero (8€) e si approda all’aperitivo con un Negroni (7€) o una buona birra artigianale (6€).

Lo spazio all'aperto di Vetro

Vicino al Mercato delle Erbe ormai punto di riferimento per la vita notturna della città, Pastis è un piccolo locale dall’aria rilassata che unisce cucina e cockteleria. Gli snack cambiano di volta in volta e sono divisi tra fritti (tra i 5 i 7€), focacce (tra i 4 e i 6€), burger (tra i 9 e i 12€) e i mitici arrosticini di pecora (porzione da 8, 12€). I la lista cocktail vanta poche referenze tra classici e signature con punte di creatività: come il Chica Mala con limone, liquore all’arancia, tequila, sciroppo al caramello salato, pop corn e zucchero filato. Prezzi tra gli 8 e 10€.

PH Carolina Negroni
Apri su Maps 3738438500 @playzoo

Un locale dinamico dal piglio contemporaneo, Zoo si trova in Strada Maggiore e racchiude anime diverse. Un po’ libreria e un po’ caffetteria; un po’ galleria di illustrazioni e un po’ bakery: in ogni caso un posto accogliente, dove fa piacere passare del tempo. Le possibilità salate per colazione accontentano tutti. In carta c’è infatti l’English Breakfast con uova al padellino, erbette, fagioli in umido e funghi e il bagel vegano con farinata di ceci e maionese di soia; inoltre kimchi toast con formaggio grigliato e maionese alla senape, French Toast con uova fritte e crema di Parmigiano e infine avocado toast con pane da pasta madre fatto in casa e hummus speziato.


Zoo

Un ristorantino di pesce che nasconde un microcosmo fatto di ricette di mare autentiche e goduriose. Il Cantuccio è un angolo di Bologna dove fermarsi tra arredi vintage in stile retrò per gustare una cucina di mare ricca di materie prime eccellenti, moderna e che non dimentica le basi dei piatti italiani e mediterranei. Un dna campano grazie alle radici della signora Livia che gestisce questo locale con la passione di un tempo. Tra gli imperdibili: zuppetta di vongole veraci e ceci (18€), cappellacci di ricotta di Rosola, gamberi e carciofi (20€), tagliolini fatti in casa con ragù di mare (18€), per omaggiare la tradizione delle sfogline bolognesi.

L’amore per il Messico e i suoi distillati è alla base di questo locale nel centro di Bologna. Infatti già dal nome, Guero, che ricorda l’appellativo con cui i messicani indicano chi ha la pelle chiara, si manifesta la passione dei due proprietari Alberto Andriolli e Daniele Rumori. Un Mexican bar con una bottigliera importante con oltre 200 etichette che fanno il giro del sud America e del mondo, e una cocktail list che da grande importanza all’agave e al rum. Come il signature Calexico con lime, mango, nettare d’agave, Bitter creole, Mezcal Alipus San Baltazar e Tequila El Jimador Blanco (10€); oppure il Calm-Down con limone, sciroppo di camomilla, Boston Bittahs, Rum Bacardi Carta Blanca e Champagne (10€). Non manca il gin e la vodka e i grandi classici dell’aperitivo italiano. Da Guero si viene anche per mangiare tacos (4€), burritos (9€) e sandwich d’ispirazione messicana (10€).


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Tra i nomi che risuonano nella notte quando si è presi d’attacchi famelici improvvisi è l’Osteria dello Scorpione. Una vecchia osteria buia e nascosta alle spalle di Porta Saragozza, dove si va avanti fino alle 3 di notte con panini, taglieri, birre, ascoltando musica e chiacchierando con gli avventori sempre curiosi. Un posto che vale la pena visitare per l’atmosfera fuori dai nostri tempi, infatti l’Osteria dello Scorpione è anche tra gli indirizzi più antichi della città.

Osteria dello scorpione

Nel centro storico di Bologna, I Conoscenti prende il nome dall’omonimo palazzo del ‘300 in cui si trova. Un progetto che ha più sfaccettature e che prende vita grazie all’impegno di Jerry Frascali e Bianca Cifarelli, amici ritrovati per dar vita a questo american bar/ristorante al piano terra e bed & breakfast di lusso al piano superiore. I cocktail de I Conoscenti sono curati da Mattia Tubita che si concede licenze di stile sui grandi classici, arricchendoli di texture e profumi che fanno il giro del mondo. Come il Camomillo Benso: viaggio olfattivo nei vicoli di Mumbay con arancia, mandarino, uniti alla camomilla e alla potenza del pimiento, del miele aromatizzato al cumino e del rum. Media prezzo dei cocktail sugli 11€. In cucina Salvatore Amato, allievo di Enrico Bartolini, propone un menu che dialoga con il bancone del bar.


Il fatto che la Trattoria Bertozzi non si trovi esattamente in centro non scoraggia i bolognesi, che la raggiungono per la cucina che non prevede deroghe alla tradizione. Fabio Berti e Alessandro Gozzi l’hanno aperta nel 2007 concretizzando la loro passione per la gastronomia d’altri tempi, che fanno rivivere ogni giorno con materie prime esclusivamente locali. Il menu è proprio quello che ti aspetti: antipasti a base di mortadella e salumi regionali (8-12€), tagliatelle al ragù (oppure al sugo di cipolla “vecchia maniera”; 12€) e gramigna con guanciale e zucchine (13€). Poi polpettine all’antica con piselli (14€), cotoletta (18€), friggione (uno stufato di pomodoro e cipolla, 6€) e gelato di crema (4,50€). La cantina parla in prevalenza emiliano, con un’ampia selezione di referenze dai colli.

La sala della Trattoria Bertozzi
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Una tipica osteria bolognese nota ai più per essere il locale rilevato dal cantante Cesare Cremonini insieme ad altri soci. La Tigre si trova vicino Via Castiglione, una zona residenziale di Bologna, e oltre ai piatti tipici della cucina bolognese come tortellini, cotolette alla petroniana che chiamano La Tigre, affianca anche un menu di taglieri e formaggi della zona. Un locale volutamente lasciato com’era: ambiente rustico ma accogliente come solo le vecchie osterie di Bologna sanno essere. Nel weekend si mangia fino all’1:30.

osteria la Tigre
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Un tuffo nel passato anche per Emporio 1920, alle spalle di Piazza Maggiore. Si viaggia direttamente nell’era del proibizionismo con il suo allure swing e retrò appena varcata la soglia di questo cocktail bar in via de’ Poeti nel cuore di Bologna. Quasi uno speakeasy dove farsi guidare attraverso fermentazioni, estratti, ingredienti di stagione per cocktail che si ispirano al passato ma con tocco contemporaneo. Chiedete un cocktail Martini che verrà cucito sulle vostre preferenze. Da Emporio 1920 si può anche accompagnare la bevuta con alcuni piatti: dalla classica tagliatella al ragù bolognese (12€) alle tartare di bianca modenese, uova di quaglia, puntarelle, acciughine, limone e chips di patate (16€).