In via di Sabbiuno, alle porte del capoluogo emiliano, la Collina delle Meraviglie apre le porte in primavera (quest’anno il giorno di Pasquetta). L’associazione culturale Dalla Terra in su propone, in una bella aia verde con vista sulle colline, laboratori per bambini, un mercatino dell’usato e sessioni di yoga, oltre a percorsi degustazione e la possibilità di fare un pasto in grande relax. Non c’è servizio al tavolo, quindi conviene passare dal bar per le bevande e poi affacciarsi al food truck Stappo per ordinare qualche fritto (panzerotti a 5€, stick di pollo a 8€) ma anche primi (strozzapreti al pesto e ravioli di zucca a 9€) e carne alla brace (grigliata mista a 12€). Mettete in programma un aperitivo al tramonto e ricordate che questa è un’attività stagionale che prosegue fino alla metà di settembre.

La collina delle meraviglie
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Aperta a marzo 2022 in piazza di Porta Saragozza, è ben la quindicesima sede del nutrito gruppo di pizzerie di Matteo e Salvatore Aloe. Vale la pena ricordare che i fratelli sono partiti proprio da Bologna, 13 anni fa, e sono riusciti a combinare numeri da grande catena e indiscutibili standard di qualità. Agli interni ampi risistemati dall’architetto Giambattista Ghersi (e con ottime selezioni musicali, segnaliamo) risponde l’altrettanto ampio dehors, con tavolini e sedie tutti rossi e tanti fili di luci che rendono la serata qui piuttosto suggestiva. Si sta bene e si spende il giusto: dai 6,50€ della marinara ai 13€ della crudo e burrata, disponibili a cena anche con una scelta di impasti speciali. Un dettaglio stuzzicante? Le salse da ordinare a parte per intingere eventuali avanzi di cornicione. 

Tavolini all'aperto di Berberè
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Xiong Mao è in tutto e per tutto una rosticceria “alla vecchia maniera”, da considerare per l’asporto o il delivery, che d’estate conta anche su un paio di tavolini all’aperto. La cucina è casalinga e le porzioni abbondanti, con un menu che comprende i classici nazional-popolari, sempre però preparati con cura. Dai mitici involtini primavera (1,50€) al toast di gamberi (2,50€); poi zuppa di wanton e agropiccante (3€), per finire con maiale funghi e bambù e gamberi in agrodolce (5,50€). Passando magari per gnocchi di riso (4€) e spaghetti con carni miste e verdure (4€). Assolutamente sì: c’è anche il gelato fritto.


Rosticceria Cinese Xiong Mao
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Da marzo a ottobre il buon coffee & cocktail bar Fermento della Bolognina attiva un avamposto estivo a Villa Angeletti. La carta è all’incirca quella del fratello maggiore aperto tutto l’anno, con panini e insalate (7-10€), poi focacce e taglieri misti, accompagnati da vini e birre artigianali ben selezionati. C’è anche il gelato, che arriva direttamente dall’ottima gelateria Stefino. Date un’occhiata ai loro canali social per restare aggiornati sul programma di eventi, che mette insieme concertini interessanti.


Fermento in Villa
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L’hotel I Portici è frequentato non solo da chi cerca un soggiorno elegante ma anche da chi ama mangiare bene. Oltre al ristorante fine dining con una stella Michelin condotto dallo chef Nicola Annunziata ci sono un’osteria, una bottega per la pasta fresca e una pizzeria verace. È in particolare quest’ultima a godere dello spazio all’aperto sulla terrazza Liberty della struttura, affacciata proprio sul parco della Montagnola e con vista su via Indipendenza. Qui la tonda è quella napoletana dal cornicione ben pronunciato, proposta nelle sue varianti più classiche (il menu è stringato e comprende in media 8 proposte). Per una pizza e un calice di vino lo scontrino è di circa 20€.

La terrazza del Ristorante I Portici

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Sui viali tra Porta San Felice e Porta Lame è nato nel 2020 un chiosco che non ha paura di friggere qualsiasi cosa. La sua missione è proprio quella, insieme all’idea di abbinare a ogni cartoccio “i drink più amati del momento”. Sul menu non manca nulla: dalla piadina fritta con le olive verdi (4€) alle pepite di guacamole (6€), dal “cuoppo” di calamari e mazzancolle (9€) alla mortadella (5€), dai bocconcini di camembert (6€) alle chicche di pulled pork (7€), per finire con cremini fritti e churros e nutella (5€). Vi sfidiamo a trovare qualcosa che non torna. Lunghissima la lista dei miscelati a base di gin, ma anche quella dei classici drink internazionali e delle proposte analcoliche.


Frittö
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Potrete anche non essere di Bologna, ma dell’Agnese delle Cocomere è possibile abbiate già sentito parlare nella canzone che Lucio Dalla gli ha dedicato nel 2001. Si tratta di un chiosco storico al lavoro da oltre 70 anni in zona Santo Stefano e le serate qui, non a caso, sono spesso animate da musica e piano bar. Il repertorio è quello intramontabile, con alcune declinazioni regionali: caprese (9€), prosciutto e melone (12€), crêpes dolci e salate (da 6€), ma anche tigelle, crescentine (da 3,90€) e piade (da 6€), oltre a taglieri misti di salumi e formaggi. Immancabili poi frullati e coppe gelato (da 7,90€) e, da bere, birre, vini e pestati alla frutta.


Agnese delle Cocomere

I ragazzi dell’Altro Spazio — il primo bar in Italia a misura di non vedenti — d’estate si trasferiscono all’interno del Parco XI settembre. Il loro chiosco è attivo sin dalla mattina, con panche e ombrelloni a disposizione dei clienti che possono venire anche per lavorare sgranocchiando qualcosa. In serata c’è un calendario molto animato di concerti ed eventi che tengono insieme musica, cultura e divertimento. La carta è agile e composta da birre, cocktail e kombucha, mentre il cibo si può ordinare anche da altri locali e far arrivare in delivery. 


L'Altro Spazio
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Proprio all’incrocio tra Via Codivilla e Via San Mamolo, un poco fuori dal centro storico e non lontano dai Giardini Margherita, c’è da anni un minuscolo chioschetto color verde salvia. Resta aperto quasi tutto l’anno e d’estate gode di un bel marciapiede ombreggiato. Si può passare per un aperitivo o una cena veloce con una delle tante piadine del menu (dalla canonica crudo, rucola e squacquerone a quella con pancetta, scamorza e cipolla di Tropea, 6€) oppure un tagliere misto con affettati e formaggi (15€) da affiancare a un cestino di tigelle. Non mancano insalate di frutta e frullati, anche in versione alcolica (6€), birre in bottiglia e alla spina e long drink (5-7€). Buone anche le proposte analcoliche, come il cocktail Rosso, con succo di ananas, arancia e concentrato di mirtillo (5€).


Il Chioschetto

Un format chiaro, semplice, giovane e intraprendente: Scampo è una pescheria moderna con piccola cucina tirata su da due fratelli con un passato nel mondo del pesce. Un locale classico, come una pescheria di un tempo: bancone a vista, mattonelle bianche e qualche seduta per poter mangiare direttamente lì se non si vuole consumare altrove. Potete comprare  il pesce già pulito, sfilettato e pronto per essere cucinato a casa, oppure scegliere il pesce e farselo cucinare secondo la quantità e la tipologia di cottura desiderata. Tra le specialità: baccalà mantecato, tartare, spiedini, frittura, polpette e altri piatti.

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Un chiosco con una proposta nettamente diversa dalle altre. Come suggerisce il nome, Sabor Latino è tutto dedicato alla cucina del Sud America, con specialità come le arepas (focacce venezuelane di farina di mais farcite con carne, verdure e formaggio, 7€), tacos (da 3,80€), burritos (da 3,80€) e combinazioni particolari come la Salchipapa: un piatto d’ispirazione peruviana che mette insieme wurstel, patatine fritte e una bella dose di salse (6€). Per appetiti robusti che non hanno più voglia di crescentine. 


Sabor Latino
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Bombocrep è il regno del cornetto strabordante di Nutella, delle crepes iper caloriche e delle piadine, meta conosciuta ormai da anni in città. Infatti nel centro storico di Bologna, a due passi dalla zona universitaria, questo piccolo locale lo si riconosce per la lunga fila fuori, prevalentemente di studenti e giovani della zona e non solo. Un indirizzo storico nato nel 1978 e rilevato poi nel 2000 dai fratelli Maimone: crepes dolci e salate, waffles, cornetti, bomboloni, cannoli farciti a piacimento e piadine romagnole. Fino alle 2 durante la settimana e nel weekend fino alle 3 e mezza.

Bombocrep
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Se di notte improvvisamente vien voglia di pizza a Bologna si va da Pizzeria Due Torri, proprio a due passi dal più celebre monumento della città da cui prende il nome. Un posto semplice e alla mano, un solo bancone vetrina dove vengono sfornate pizze farcite fino a mezzanotte in settimana, mentre nel weekend si va avanti fino alle 2. Un’istituzione bolognese meta di studenti, affamati lavoratori della notte e chiunque voglia andare sul sicuro prima di andare a dormire.

Pizzeria Due Torri

Il chiosco della signora Rosy (al secolo Rosaria Mezzapelle) si trova nel Giardino Bentivogli in zona San Donato. Lo spazio verandato è ampio e protetto anche in caso di maltempo e ci si può andare quindi un po’ tutto l’anno. La proposta si può sintetizzare così: bar, gelateria, aperitivi. Proprio quello che ci si aspetta da un chioschetto alla vecchia maniera. L’atmosfera è sempre gradevole e il parco è l’ideale anche per famiglie con bambini che hanno voglia di giocare. Ordinate un gelato — con gusti del giorno che cambiano a rotazione — oppure un cocktail da sorseggiare insieme a una bruschettona o a un tagliere assortito.


La Isla Bonita
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Dall’inizio del 2023 a Piazza Aldrovandi, un nuovo chiosco che ha già fatto parlare molto di sé. Innanzitutto perché nasce dagli sforzi combinati di due realtà giovani e dinamiche: da una parte Ragū, il laboratorio di pasta fresca, pane e sughi per l’asporto in Via Goito, e dall’altra Ruggine, cocktail bar con bistrot a base di cucina tradizionale e miscelati creativi. E anche perché le scelte di design — dal bancone ai pannelli col menù, passando per il packaging di vaschette e bicchieri — è curato e super contemporaneo. Cosa si mangia? La cucina bolognese più verace, ma in versione “street”. C’è quindi tanta pasta fresca in porzioni mono (dalle tagliatelle, 8-10€, alle lasagne, 9€, passando per i balanzoni alla crema di Parmigiano, 9€), poi cotolettine e panini, sì, ma farciti col ragù. Da bere cocktail alla spina



Ragū & Draft

Nel Quadrilatero (il nome non mente), la ravioleria è un localino verticale focalizzato sui ravioli. Lavora solo su asporto e ne propone in molte varianti e formati, senza farciture “sensazionali” ma ben fatti e a buon prezzo. Dai ravioli di manzo, gamberi o verdure (7€, disponibili anche crudi, da cuocere a casa) ai fagottini bao con maiale o pollo (7€, e anche inversione mini). Poi c’è il reparto fritture, con lo spunto giapponese dei gamberoni in tempura (7€), del pollo karaage (7€) e dei takoyaki (6€). Tenete presente una possibilità divertente: i ravioli si possono portare, se volete, anche all’Osteria del Sole, la più antica di Bologna, che serve solo da bere e lascia liberi di portarsi da mangiare. È proprio lì a due passi.


Ravioleria Quadrilatero

Il Parco della Montagnola non è sempre stato gradevole come oggi. Se ora è piacevole frequentarlo, per una pausa sotto ai platani da mattina a tarda sera, buona parte del merito è anche dei gestori di Frida, che poco tempo fa hanno messo in piedi un vero e proprio progetto di cittadinanza attiva per rivalutarlo. Hanno pensato a una bella agenda di eventi musicali e culturali, oltre che puntato sulla qualità di cibo e bevande. Frida inoltre propone piccola ristorazione, aperitivi con vini, birra e cocktail e anche gelati.


Frida nel Parco
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Bologna è anche considerata la città del kebab, disseminata in lungo e in largo di locali specializzati nel panino del medio oriente. Come Babilonia, punto di riferimento gli amanti di questo street food aperto 24 ore su 24. Da molti considerato il miglior kebabbaro di Bologna, in realtà si tratta di una gastronomia islamica dove trovare anche altre specialità: feta, sfoglie al formaggio, falafel. Piatto must la baguette al kebab, da prendere rigorosamente con “tutto dentro”.

Babilonia Bologna