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Uno sciopero della Cgil di Imola

Uno sciopero della Cgil di Imola

Festa dei Lavoratori: perché proprio il 1°maggio. Oggi tante manifestazioni: "Grosso impegno delle forze dell'ordine"

Oggi a Bologna una decina di manifestazioni in Piazza e per garantire sicurezza saranno molti gli uomini delle forze dell'ordine a seguirle. La storia di questa giornata risale alle vicende avvenute a Chicago nel 1886

Un Primo Maggio con un forte presidio delle forze dell'ordine, così come annunciato nella giornata di ieri in vista delle tante manifestazioni organizzate in città. Fra queste, desta preoccupazione il presidio organizzato in Piazza della Pace (alle 15.00) dalla destra di "Rete dei Patrioti". 

Perchè la Festa del Lavoro si celebra il 1 Maggio? Questa data fu stabilita nel 1889 a Parigi in riferimento a ciò che accadde a Chicago nel 1886, quando gli operai, in massa, rivendicarono il diritto di lavorare in condizioni più umane e sicure (i morti sul lavoro naturalmente erano moltissimi): non più 16 ore al giorno come era consuetudine. Quattro giorni di proteste che si diffusero in tutti gli USA e un giorno di sciopero generale: a Chicago 11 persone morirono con il massacro di Haymarket.

Quando tre anni dopo i fatti di Chicago a Parigi si tenne il primo congresso della Seconda Internazionale (l'organizzazione creata dai partiti socialisti e laburisti europei), proprio in questa sede si pensò a una manifestazione volta a chiedere la riduzione della giornata a 8 ore di lavoro e la data decisa, fu proprio quella del 1°maggio. 

1°maggio, cortei e manifestazioni in città: forze dell'ordine in strada per monitorare

Per la giornata di oggi sono in cantiere addirittura una decina di iniziative di piazza. In vista di una giornata così intensa, il Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica ha condiviso la necessità di garantire un "impegno significativo" in termini di presenza delle Forze dell'ordine e la "massima attenzione" per evitare gli assembramenti.  Lo ha riferito l'assessore alla Sicurezza del Comune, Alberto Aitini, oggi in Question time.

"Le iniziative da intraprendere per consentire il regolare svolgimento delle manifestazioni di domani e anche per prevenire e contrastare eventuali comportamenti illeciti - spiega Aitini- sono state oggetto dell'incontro di ieri mattina del Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, nel quale l'amministrazione ha chiesto come sempre di fare tutto il possibile per evitare situazioni di criticità, ad esempio come quelle degli ultimi giorni rispetto agli assembramenti".

Al tavolo della Prefettura "è stato deciso chiaramente un impegno significativo di presenza delle Forze dell'ordine e della Polizia locale- continua l'assessore- e verra' prestata massima attenzione a tutte le manifestazioni, sottolineo tutte, previste per la giornata di domani". Verranno adottate "tutte le misure necessarie per cercare di prevenire e tutelare l'ordine e la sicurezza e, in generale- aggiunge Aitini- per limitare al massimo gli assembramenti". La Polizia locale, "come sempre in conformita' alle proprie specifiche attribuzioni- conclude Aitini- assicurera' il proprio contributo insieme alle forze dell'ordine, che ringrazio davvero perche' per domani, ma anche nei giorni scorsi e in generale, fanno un lavoro molto importante, significativo e complesso".

Un corteo che parte dal centro di accoglienza di via Mattei 

Dal centro di accoglienza di via Mattei a piazza Maggiore. Domani, sabato 1 maggio, a Bologna è in programma (oltre ad altre manifestazioni già annunciate da giorni) il corteo organizzato dal Coordinamento migranti, per denunciare ancora una volta le condizioni di vita dei richiedenti asilo che vivono nella struttura e il rischio di essere mandati via.

"Invitiamo tutte e tutti, migranti e non, antirazzisti, associazioni e comunità - scrive il coordinamento - l'1° maggio alle 10 davanti al centro Mattei per partecipare alla marcia che ci portera' in piazza Maggiore, passando per la Prefettura, perche' la lotta contro le condizioni in cui si è costretti a vivere al Mattei e in altri centri e' una lotta di tutte e tutti, migranti e non, per la liberta', contro il razzismo e contro lo sfruttamento". Nel centro di accoglienza, attacca il coordinamento, "alcune camerate sono state messe in quarantena e le Istituzioni, invece del tavolo promesso, comunicano ai migranti del Mattei che potrebbero essere cacciati. Abbiamo attraversato il mare e non ci fa paura un foglio di via". Domani non solo a Bologna, spiega ancora il coordinamento, ma anche "in tante citta' d'Italia, d'Europa e del mondo i migranti alzeranno la voce per rivendicare un permesso di soggiorno europeo illimitato senza condizioni, liberta' di movimento e salari piu' alti", nell'ambito delle iniziative promosse dal "Transnational migrants coordination". (Dire)

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