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2 agosto, celebrazioni con distanziamento. Crimi: "Dopo 40 anni si può solo chiedere scusa"|VIDEO

Merola: "Per me è un onore essere stato il sindaco che per 9 anni vi ha accompagnato"

 

Celebrazioni del 40° anniversario della strage del 2 agosto diverse, quelle del 2020. Non ci sono stati l'incontro in comune con i parenti delle vittime, il corteo "ufficiale" aperto dallo striscione "Bologna non dimentica" (ce n'e stato uno in parallelo), i discorsi sul piazzale della stazione, ma una tradizione stravolta dall'emergenza covid. 

I parenti delle vittime e le istituzioni si sono ritrovati nel cortile di Palazzo D'Accursio, dove ha preso la parola, tra gli altri, il viceministro dell'Interno Vito Crimi: "Conosciamo i nomi e i volti di chi non c'è più, dei loro familiari e di chi accorse con coraggio e generosità per prestare aiuto, ma non quelli di chi ha contribuito a scrivere una della pagine più dolorose di questo paese"

"Bologna preda di una violenza disumana - ha detto Crimi - del più vile attentato mai verificatosi nel dopo guerra, ma al dolore per le vittime, si aggiunge un altro dolore, ancora oggi dopo 40 anni è una strage senza una completa verità. Dopo 40 anni si può solo chiedere scusa, non è accettabile, non è ammissibile".

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"In 28 anni nessun ministro della giustizia era venuto, fino a 2 anni fa, a ricordare la strage, forse c'era qualche remora, visto che nel 1995, una sentenza aveva condannato gli esecutori e anche i depistatori", ha detto il presidente dell'associazione familiari delle vittime, Paolo Bolognesi. 

"Per me è un onore essere stato il sindaco che per 9 anni vi ha accompagnato", ha detto Merola. 

L'evento è continua in Piazza Maggiore con il minuto di silenzio e gli interventi del sindaco Virginio Merola, del Presidente dell'associazione familiari delle vittime, Paolo Bolognesi, e della presidente del Senato Casellati.

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