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Strage 2 agosto, Bonafede e Dell'Orco: 'Nuovi documenti, impegno massimo'

Il ministro e il sottosegretario presenti per la commemorazione a Palazzo D'Accursio e poi in piazza delle Medaglie D'oro

 

Oggi il Governo ha partecipato al ricordo della strage di Bologna per portare "non solo vicinanza ai familiari" delle vittime, ma anche "un impegno per la prima volta serio a lavorare con loro per la realizzazione tutte loro richieste". Lo dichiara il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, parlando con la stampa al termine della commemorazione in Comune.

Ai familiari, piu' volte, Bonafede si e' rivolto anche nel corso del proprio intervento nella sala del Consiglio. Nell'incontrare i parenti delle vittime delle stragi e degli attentati, ha sottolineato il ministro, "rimango sempre sconvolto di fronte al fatto che dopo decenni riescono ancora a guardare un politico negli occhi e dirgli 'forza, dateci una verita''. 

La strage del 2 agosto 1980 fu "un delitto infame la cui violenza ha lasciato segni profondi sulla pelle del Paese", continua Bonafede: "Non fu un attacco contro una citta', ma ha rappresentato una vera e propria aggressione eversiva al cuore dello Stato e al diritto di tutti i cittadini di vivere serenamente nel proprio Paese. Per questo oggi lo Stato e' qui, una scelta di coscienza e di impegno. C'e' un obbligo morale, infatti, prima ancora che politico, che ci guida: giungere ad una verita' certa, libera da zone grigie e sospetti, e' questo l'unico vero modo di onorare le vittime e realizzare le legittime e sacrosante richieste dei loro familiari". (Dire)

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