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Strage Bologna: "10 stazioni della memoria" per il 40° anniversario |VIDEO e FOTO

Da Piazza Nettuno a Piazza XX settembre. Un progetto autofinanziato con l'obiettivo di realizzare almeno 10 stazioni

 

Un 2 agosto un po' "diverso", ma, in linea con le regole anti-covid, Bologna si appresta a celebrare il 40° anniversario della strage alla stazione con varie iniziative. Oltre agli incontri istituzionali che subiranno qualche modifica, il Comune, Cucine Popolari e il movimento delle Sardine hanno presentato oggi in Piazza Re Enzo il progetto "Stazioni della Memoria": da Piazza Nettuno a Piazza XX settembre. Si tratta di un progetto autofinanziato e per realizzarlo è partita la raccolta fondi sulla piattaforma "IdeaGinger" con l'obiettivo di realizzare  almeno 10 stazioni multimediali e "fisiche". Chi donerà potrà ricevere una sorta di braccialetto della memoria, con le date del 40° e un orologio che indica le ore 10,25. 

"A rimetterci sono sempre i più deboli", ha detto Roberto Morgantini, fondatore delle Cucine Popolari "esserci è un atto di civiltà, parteciparvi un momento di adesione attiva ai principi di democrazia e giustizia, contemplati nel nostro statuto etico e morale che coincidono pienamente con il nostro operato, con la nostra quotidiana attività di volontariato a favore delle persone più svantaggiate. L’obiettivo del nostro progetto - spiega Morgantini - oltre a garantire un pasto a chi non ne ha la possibilità, ha uno scopo che va oltre l’aspetto esclusivamente assistenziale, ed è quello di contribuire al riconoscimento della giustizia sociale delle fasce più deboli, a favorire il superamento di tutte le barriere economiche e sociali affinché la dignità dell’essere umano non venga più offesa. Essere il 2 agosto per le strade di Bologna sarà come servire pasti e sorrisi a chi li ha persi, a chi non ha più la forza di sperare e credere nel futuro. Il 2 agosto serviremo la nostra libertà e invocheremo la giustizia affinché venga dato un volto e un nome a chi, in quel giorno d’estate, aggredì la bellezza della nostra città mietendo vittime e paura sull’intero Paese".

"Un'iniziativa che ha il nostro appoggio, facciamo anche vedere come i cittadini possono auto-finanziarsi per fare delle iniziative a favore della memoria, della verità e della giustizia" ha detto ai cronisti Paolo Bolognesi, presidente dell'associazione delle vittime. 

"Ci piace tutto ciò che è concreto e si può toccare, sentire e annusare, abbiamo voluto proporre una iniziativa che possa testimoniare la memoria", così Mattia Santori, uno dei portavoce del movimento delle Sardine. 

Non si terrà l'incontro in Sala rossa, in presenza del Consiglio comunale, dei parenti delle vittime e del rappresentante del Governo: tutto si sposta tutto nel cortile di Palazzo D'Accursio. Non verrà allestito neanche il palco in piazzale Medaglie d'oro, davanti alla stazione, che quest'anno verrà intitolata alle vittime della strage del 2 agosto 1980. 

E' previsto un corteo di autobus per portare in stazione i parenti delle vittime: due o tre mezzi, con in testa, con tutta probabilità, il 'mitico' bus 37 che il giorno dell'esplosione trasportò i feriti e che è stato restaurato. Davanti alla lapide, in stazione, si terrà la deposizione delle corone e il minuto di raccoglimento.

In piazza Maggiore, sul palco si esibirà l'orchestra per il tradizionale concerto serale che potrà ospitare fino a 70-80 persone.

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