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2 agosto, l'avvocato dei familiari delle vittime: "Depistaggi non nel 1980, ma nel 2019"|VIDEO

I cittadini: "Ancora non c'è la verità, forse non la possiamo sopportare"

 

"La storia non si scrive con i segreti di stato o con gli omissis, ma con la verità". Così la presidente del Senato Elisabetta Casellati in Piazza Maggiore, dove, dopo l'incontro con i parenti delle vittime nel cortile di palazzo D'Accursio, si è svolta la celebrazione in ricordo della strage del 2 agosto.

Come annunciato, c'è stato un corteo convocato all'ultimo momento da varie sigle, partito da Piazza del Nettuno e arrivato in stazione, dove è stata scoperta la targa di intitolazione dello scalo bolognese alla strage: da oggi si chiamerà Bologna Centrale - 2 agosto 1980. 

"Dal 92 vengo ogni anno, ero ancora studente, ora sono qui da avvocato difensore dei familiari delle vittime, anche perchè abbiamo delle novità importanti - ha detto a Bologna Today l'avvocato Andrea Speranzoni - ci sono novità sui mandanti, importanti investigazioni che ci disegnano un piano assolutamente nuovo, quello dei finanziamenti e dei mandanti politici. Sappiamo che la strage è stata finanziata nel febbraio nel 79 ed era al centro di un progetto politico, ne parleremo in un processo penale in autunno".

"Lavoravo alle Poste in via Bovi Campeggi - ha detto il sindaco Virginio Merola - mia sorella lavorava al buffet della stazione e fortunatamente era in ferie". 

"Mio padre era ferroviere, avevano distrutto la sua stazione - ha detto un cittadino a Bologna Today - rimase sotto le macerie, ferito. Ci sono voluti 40 anni, non è giustizia che si possa tollerare". 

"Una cosa sconvolgente per il paese, eppure oggi sembra ieri, perchè ancora non c'è la verità, forse non la possiamo sopportare - ha detto un'altra persona - persone comune usate come merce, vite preziosissime buttate nel calderone della battaglia politica di una destra che voleva tenere in mano il paese. Oggi dobbiamo vigilare perchè vi sono ancora confronti e scontri tra chi ha una visione aperta e solidale e chi chiusa, con interessi nazionalistici, immigrati, omosessuali e donne".

"Non sono mai mancato a questa manifestazione, ero l'unico autista al servizio del vicesindaco, abbiamo girato per gli ospedali di Bologna".  

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