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30 anni fa la strage del Salvemini: 12 morti e 88 feriti

Un aereo militare in avaria si schiantò sulla scuola, dopo che il pilota aveva abbandonato il velivolo lanciandosi con il paracadute. Mattarella: "Nulla potrà mai lenire un dolore così grande". Tante iniziative di commemorazione

Il 6 dicembre 1990 la terribile tragedia del Salvemini: un aereo militare in avaria si schiantò sulla scuola causando la morte di 12 studenti e studentesse e 88 feriti, dopo che il pilota aveva abbandonato il velivolo lanciandosi con il paracadute.

"Trent'anni fa la strage di Casalecchio. 6 dicembre 1990: schianto di un aereo militare sull’Istituto Salvemini causò la morte di 12 studenti e ferimento di 88 persone - ha scritto il presidente, Stefano Bonaccini - giovani vite spezzate, famiglie distrutte, comunità sconvolte da vuoto incolmabile. La Redione Emilia-Romagna non dimentica". 

Le istituzioni e mondo della scuola uniti nelle commemorazioni a partire dal pomeriggio, alle 18, con il ricordo online affidato alle parole di Massimo Bosso, sindaco di Casalecchio di Reno, Roberto Alutto, presidente dell’associazione delle Vittime del Salvemini 6 dicembre 1990, Virginio Merola, sindaco di Bologna e della Città Metropolitana, Stefano Bonaccini, presidente della Regione Emilia-Romagna, Emma Petitti, presidente dell’Assemblea legislativa regionale, e con la partecipazione di David Sassoli, presidente del Parlamento Europeo.

Il Card. Zuppi, sempre alle ore 18, celebrerà a Casalecchio di Reno la Messa in suffragio delle vittime.

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Il programma degli eventi è organizzato dal Comune di Casalecchio di Reno, con il patrocinio e il contributo della Regione Emilia-Romagna, grazie alla legge regionale sulla Memoria del Novecento approvata nel 2016.
Il tutto in collaborazione con Assemblea legislativa regionale, Città metropolitana di Bologna, Comuni di Monte San Pietro, Sasso Marconi, Valsamoggia e Zola Predosa, associazione Vittime del Salvemini e Istituto tecnico Salvemini.
Nel rispetto delle disposizioni anti-Covid, gli eventi saranno senza pubblico e trasmessi online sulle pagine Facebook delle istituzioni coinvolte e sul canale Youtube dedicato Salvemini 6 dicembre 1990 . 

Il presidente Sergio Mattarella: "Nulla potrà mai lenire un dolore così grande"

"Nulla potrà mai lenire un dolore così grande. Nulla potrà cancellarlo dalla storia di una comunità. La memoria è fondamento di civiltà, e la sua condivisione genera solidarietà, coscienza, cultura. I compagni di scuola, l'associazione dei familiari delle vittime, tutta la città di Casalecchio sono stati e sono testimoni di questi valori e ancora adesso, nel ricordo dell'immane tragedia, promuovono responsabilità, unità, partecipazione - ha scritto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella al sindaco di Casalecchio Massimo Bosso - la sicurezza è un diritto di cittadinanza. Quanto accadde trent'anni or sono non deve mai più verificarsi. Responsabilità delle istituzioni è garantire norme e standard di sicurezza che assicurino sempre l'integrità dei centri abitati e l'incolumità di chi vi abita. Le immagini di quei momenti drammatici rilanciano questo monito e richiamano un impegno comune che non ammette pause o lacune. Quelle vite spezzate sono iscritte nella memoria della Repubblica e il ricordo dei ragazzi, dei loro nomi e dei loro volti, accomuna oggi l'intera comunità civile, che si stringe ai familiari, ai superstiti, ai soccorritori di allora e a quanti negli anni hanno poi lavorato per la ricostruzione, morale e materiale".

Dodici alberi in ricordo dei 12 studenti

Sarà l’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo, a partecipare domani, sabato 5 dicembre, in rappresentanza della Regione Emilia-Romagna, alla cerimonia che si terrà alle ore 12:30 al Parco Zanardi di Casalecchio di Reno. Lì saranno piantati 12 alberi da frutto, uno per ogni studente ucciso il 6 dicembre di 30 anni fa. 
E in mattinata, in diretta dalle 9,30, sulla pagina Facebook del Salvemini, ci sarà spazio per altri momenti di ricordo che si svolgeranno nella scuola: dalla presentazione del manifesto “6 dicembre” di Nicola Gobbi, al murale di Eron posto all’esterno dell’edificio, all’opera fotografica monumentale di Virginia Zanetti.
Sempre sabato sarà posata la prima pietra della nuova piazza a Casalecchio intitolata a “Ragazze e Ragazzi del Salvemini 1990”, in via Garibaldi dove sorgeva l’ex poliambulatorio Ausl, e la biblioteca di Zola Predosa sarà dedicata alle vittime zolesi della strage Deborah Alutto, Antonella Ferrari e Alessandra Gennari.

Trentesimo Anniversario della Strage del Salvemini 30 anni, per sempre: le iniziative di commemorazione

Domenica 6 dicembre 1990 alle 10.30, i familiari delle vittime e le autorità deporranno i fiori nell’Aula della Memoria presso l’attuale Casa della Solidarietà, in via del Fanciullo 6, proprio nell’aula della 2^ A che porta sulla parete lo squarcio causato dall’aereo.
E ancora una diretta streaming dalle 14 alle 17 intitolata “Io sono il Salvemini” organizzata da studenti e studentesse di ieri e di oggi per dare voce a chi ha contribuito a tenere viva la memoria del 6 dicembre. Partecipano cittadini, uomini e donne del mondo dello spettacolo, dello sport del giornalismo, delle istituzioni. La diretta si potrà seguire sui canali Facebook e Youtube dell'Istituto Salvemini e su LepidaTV (canale 118 del Digitale terrestre). Ci saranno, tra gli altri Pupi Avati, Alessandro Bergonzoni, Gene Gnocchi, Carlo Lucarelli, Romano Prodi.
Le commemorazioni verranno concluse in serata, alle ore 18, presso la Chiesa di San Giovanni Battista di Casalecchio di Reno, con la messa celebrata dall’Arcivescovo di Bologna Matteo Maria Zuppi.

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