Otto marzo, l'imprenditrice Elisabetta Franchi: "Lotte quotidiane contro le discriminazioni"

La stilista e imprenditrice bolognese: "Anche a me è capitato di essere stata sottovalutata, per via del mio lavoro ho dovuto interagire con realtà costituite per lo più da soli uomini"

Stilista e imprenditrice di successo, la sua casa di moda dà lavoro a 300 persone, il suo brand piace ai vip e la sua azienda oggi è quotata in borsa. E anche mamma della piccola e adorata Ginevra. Elisabetta Franchi è in un momento d'oro, ma non sempre le cose sono state facili per lei, anzi: in una prima intervista aveva raccontato della prematura perdita del marito e della responsabilità di un'impresa in espansione e oggi, la sua positività contagia anche i suoi tantissimi follower che la seguono su Instagram, dove gode di una notevole popolarità. 

Come vanno le cose per la sua impresa? 

"Grazie alla quotazione in borsa, il mio brand sta attraversando un momento di grande espansione e sviluppo, ed ogni giorno si prefigge nuovi obiettivi inerenti all’ampliamento dei canali di vendita e alla penetrazione di nuovi Paesi in cui sbarcare. L’esito generale a cui puntiamo è quello di una crescita più strutturata e organica, che vada a confermare e implementare i risultati raggiunti fino ad ora. Nella prima fase punteremo a consolidare il business dei Paesi Europei, Russia e Medio Oriente. Successivamente si punterà all’Asia e agli Stati Uniti. L’Italia rimane il primo mercato da cui tutto è partito e quello che dà e darà sempre enorme supporto e soddisfazione".

Elisabetta, oggi è l'8 marzo: chi è la donna più importante della sua vita? Un esempio da seguire e per quali qualità o doti nello specifico?

"Ci sono delle donne che rappresentano per me delle grandi icone a cui ispirarsi. Jacqueline Kennedy, con la sua incredibile eleganza, riservatezza e semplicità rappresenta un esempio per tutte; così come Amal Clooney e Angelina Jolie, professionalmente molto impegnate e ambasciatrici di numerose cause allo stesso tempo. Tutte donne che hanno segnato o segneranno la nostra storia, lodevoli per motivi e qualità differenti, ma che a tutte noi piace ammirare da lontano. Parlando di donne che invece hanno concretamente influenzato la mia vita, mia figlia Ginevra, oggi una “piccola donna”, rappresenta per me sicuramente la più importante. Nonostante io cerchi di essere la sua fonte di ispirazione, mi rendo conto che spesso è lei, con la sua spontaneità ed ingenuità a rappresentare un esempio per me".

Ha mai avuto, nel corso della sua carriera, la sensazione di avere avuto meno opportunità/meno attenzione perchè donna? Nel mondo della moda come siamo messi in quanto a parità di sessi?

"Purtroppo c’è ancora molto da lavorare su questo fronte. Ancora oggi mi accorgo della presenza di discriminazioni di genere, e chi mi segue sa quanto questo per me rappresenti un tema sensibile, per il quale mi batto quotidianamente. Anche a me è capitato di essere stata sottovalutata, soprattutto all’inizio, o quando per via del mio lavoro ho dovuto interagire con realtà costituite per lo più da soli uomini. Con savoir-faire, ma anche con decisione e grinta, li ho rimessi al loro posto e mi sono fatta valere". 

Vanità, sensualità, passione per il bello: la moda è una grande alleata per le donne di sempre. Ma nella contemporaneità a cosa si ispira per vestire la donna di oggi?

"Alla Donna stessa. Alla sensualità e femminilità che sono insite dentro ognuna di noi. Faccio della mia moda uno strumento attraverso il quale le donne possano celebrare sè stesse, la loro più profonda e autentica natura, senza aver paura di svelarla.

Un consiglio a una donna di 20 anni?

"Iniziare ad essere una Donna..."

Un consiglio a una donna di 40 anni?

"Puntare sui propri punti di forza e pensare di avere il mondo in mano e ancora tutta la vita davanti".  

Un consiglio a una donna di 60 anni?

"Non arrendersi". 

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