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Acer chiede un comitato di sicurezza al prefetto. E arriva un vademecum "Acerman" | VIDEO

Il tema delle case popolari nelle periferie preoccupa il presidente di Acer, Alessandro Alberani

 

Con l'emergenza Covid e la prospettiva di nuove forme di lockdown, le case popolari di Bologna ribollono. Cresce il rischio di difficoltà e tensioni, per questo "nei giorni scorsi siamo andati dal sindaco Virginio Merola e dal prefetto Francesca Ferrandino per portare un documento e chiedere un Comitato per l'ordine pubblico sul tema delle case popolari nelle periferie - segnala il presidente di Acer, Alessandro Alberani - perché in molti quartieri, in particolare Navile e San Donato-San Vitale ma di recente anche al Savena e al Porto-Saragozza, ci sono situazioni di disagio sociale importanti".

L'emergenza Covid "ci ha consegnato mesi fa e ancora oggi una situazione particolarmente complicata", sottolinea Alberani, presentando in conferenza stampa un nuovo progetto di Acer sui comportamenti che gli inquilini sono chiamati a rispettare: come ha dimostrato già il lockdown avviato a marzo, "si sta di più in casa e aumenta il rischio di relazioni difficili". E' un fenomeno "che si puo' affrontare certamente in termini di sicurezza, ma noi - afferma Alberani- vogliamo farlo anche con la mediazione sociale e l'educazione, proponendo buone regole". Va in questa direzione la creazione di un personaggio a fumetti, Acerman, protagonista di brochure e cartoon dedicati per cominciare a due argomenti: le regole di buon vicinato e la sicurezza antincendio negli alloggi. "Da tempo pensavamo a un progetto educativo sui comportamenti all'interno delle case popolari- spiega Alberani- ma poi il Covid ha accelerato tutto".

Arriva Acerman

Il personaggio Acerman, realizzato dal giovane disegnatore bolognese Andrea Monari, "è un po' il nostro umarell delle case popolari, anche se è giovane - lo presenta così Alberani- ma come tutti gli umarells non fa passare niente, è curioso, critica, è sempre sul pezzo".

Per quanto riguarda i comportamenti degli inquilini e le relazioni di vicinato, "mesi fa abbiamo vinto la sfida delle occupazioni abusive ma oggi abbiamo dovuto incrementare gli organici del settore disciplina", spiega il presidente di Acer, segnalando inoltre l'istituzione di un numero dedicato alla segnalazione delle condotte scorrette. Si tratta di intervenire sui "problemi di condivisione degli spazi, di illegalità, di mancato rispetto dei comportamenti condominiali", riferisce Alberani, perché emergono "tensioni fra condomini, violenze domestiche, poca tolleranza e molta solitudine per le persone che vivono da sole".

In base al monitoraggio di Acer, sono cresciuti perfino gli atti di autolesionismo. Acerman, dunque, tramite la brochure invita gli inquilini a non accumulare bici o masserizie negli spazi comuni, ad evitare rumori molesti, a tenere i sotto controllo, a non imbrattare i muri, a non fare barbecue in terrazza e così via. Poi ci sono gli incendi: "E' un tema importante perché quando siamo arrivati avevamo decine di casi", sottolinea Alberani, ricordando che alcuni episodi hanno prodotto anche feriti e morti.

"Negli ultimi tre anni il fenomeno si è molto ridotto grazie alla prevenzione - continua il presidente - ma ne abbiamo ancora più di dieci ogni anno". Acerman, di conseguenza, riepiloga i comportamenti a cui presentare attenzione: ad esempio non lasciare sigarette accese vicino al letto, non tenere liquidi infiammabili nella zona dei fornelli, utilizzare solo apparecchi elettrici a norma. 

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