Cronaca

Neve e blackout a Sasso: "Tanti gap in questa emergenza, ma è emersa la solidarietà dei sassesi"

INTERVISTA AL SINDACO. La rete di telecomunicazione locale è stata messa a dura prova, ma la comunicazione con i cittadini è rimasta aperta. Mezzetti ripercorre l'odissea di queste lunghe giornate di disagi dopo big-snow

Una settimana difficile, per molti comuni del bolognese come quello di Sasso Marconi: l'emergenza neve (e ancora criticità a 6 giorni da 'big-snow' ) ha messo in ginocchio cittadini e amministrazioni pubbliche, rimaste in balia dell'incertezza su diversi fronti e unico punto di riferimento per chi si è trovato in difficoltà, senza luce nè acqua per giorni.
Il sindaco di Sasso Marconi Stefano Mazzetti, ad allarme rientrato, ripercorre quelli che sono stati i grandi "gap" di tutta questa storia ponendo l'accento su un problema di comunicazione che ha compromesso l'efficienza di intervento e supporto ai cittadini: "Ho potuto misurare la solidarietà dei sassesi e con grande soddisfazione ho appurato che quella comunale è ancora una “macchina efficiente”.

Enel ha indetto una conferenza stampa per spiegare le sue ragioni. Come commenta le 'giustificazioni' dell'azienda al disagio e all'assenza di comunicazione denunciata da voi sindaci?
Riguardo alla conferenza stampa del 9 febbraio, trovo sia stato l’ennesimo errore comunicativo di ENEL. Ho seguito la diretta in streaming e ho precisato a chi stava conducendo la trasmissione che la linea di comunicazione adottata con i sindaci è stata fallimentare (da cui è nato un “siparietto” di botta-risposta con un dirigente dell’azienda che ho condiviso sui social network perché a tutto c’è un limite).
Probabilmente l’intervento delle squadre di manutenzione è stato immediato e consistente come hanno detto loro (e non ho davvero nulla contro i tecnici che hanno cercato di tamponare l’emergenza con grande professionalità) il vero problema è che a noi sindaci sono arrivate le prime informazioni ufficiali dopo molte – troppe – ore.  In una situazione di estremo disagio si è aggiunta l’incertezza a tutti i livelli: incertezza su quante persone erano al buio e al freddo, incertezza sui tempi di ripristino, incertezza sulle responsabilità, incertezza sul piano di intervento. Per un sindaco questo significa dover  intervenire subito con presidi di accoglienza ma, per offrire un tetto, un piatto caldo, un letto e i servizi igienici in modo organizzato ed efficiente bisogna avere un’idea seppure approssimativa, di quante persone siano coinvolte, cosa si debba offrire esattamente e per quanto tempo.

In che modo Sasso Marconi è indubbiamente efficiente sul piano neve e che cosa, questa volta, ha mandato 'in panne' il sistema?
Già dalle prime ore del mattino di venerdì 6 febbraio non avevo alcun dato ufficiale, nessun contatto con ENEL, persino il call-center era irreperibile, con la conseguenza di dirottare le centinaia di cittadini in difficoltà sui nostri centralini. Che abbiamo immediatamente potenziato per raccogliere le informazioni dal territorio). Siamo stati obbligati a fare tutto ciò che è di nostra effettiva competenza in caso di neve con l’aggravante di destinare risorse umane, economiche, ore-lavoro e tanta pazienza alla gestione degli utenti rimasti al buio, al freddo senza luce e senza acqua. In caso di grandi nevicate Sasso Marconi si è sempre distinta per essere in grado di mantenere pulite le strade garantendo una buona viabilità su tutto il territorio (che è di 96 kmq!) e il nostro piano-neve, pur massacrato dai tagli delle finanziarie, si è sempre dimostrato all’altezza della situazione.

Tutti su una cosa siamo d'accordo: i sindaci coinvolti nell'emergenza neve sono stati impeccabili, hanno tenuto informati i cittadini costantemente e nel limite delle loro possibilità. Se si trovasse di nuovo in una situazione del genere agirebbe diversamente?
In questo caso la neve bagnata è stata particolarmente insidiosa per il peso su rami, alberi e coperture, bloccando il lavoro degli spartineve su alcune strade e dirottato i nostri tecnici su altre emergenze legate a crolli e al blackout elettrico e idrico. Ma la vera difficoltà è stata non avere le informazioni necessarie per  predisporre nei tempi corretti un piano di accoglienza o di comunicazione verso le persone al buio. Se avessimo potuto preventivare tempi lunghi sin dalle prime fasi dell’emergenza avremmo consigliato alle persone di trasferirsi da amici e parenti o in albergo, intervenendo nei casi più delicati con il nostro supporto. Con il “senno di poi” non starei ad aspettare un’ovvia collaborazione da parte del gestore di rete e predisporrei subito un presidio di accoglienza minimo, con il rischio forse di generare allarme ma mi pare chiaro che “a pensare male ci si prende quasi sempre...”

Chi in tutto questo ci ha "rimesso di più"?
Ci abbiamo rimesso un po’ tutti credo, ma soprattutto le persone che sono state bloccate in casa al freddo e al buio senz’acqua per 4-5 giorni, e i tecnici che in condizioni climatiche molto difficili hanno lavorato per riportare la normalità….Compresi i colleghi che da venerdì scorso stanno rispondendo alle richieste di aiuto e di informazione ai nostri centralini e sui nostri social network.

C'è qualche fraintendimento da chiarire?
Dobbiamo fermarci, analizzare e capire in modo approfondito come siano andate le cose perché i dubbi sono molti, a partire dalla fragilità della rete infrastrutturale. La gestione della comunicazione in questi casi diventa un fattore strategico e non può essere lasciata all’improvvisazione dei singoli o addirittura ignorata.

Ora sembra sia tutto finito...(è così?) seguirete i cittadini anche nella fase di "risarcimento"?
Sul mio territorio ci sono ancora alcune utenze scollegate (martedì 10/02 alle ore 19 erano una quarantina) ma la situazione sembra andare verso la soluzione. Stiamo certamente analizzando le forme legali possibili per aprire il capitolo dei risarcimenti, anche insieme ai cittadini.

Un lato positivo di tutta questa storia?
Ho potuto misurare ancora una volta la solidarietà dei miei cittadini…Ho apprezzato in modo particolare i complimenti e i messaggi di sostegno da parte di cittadini anche in grave difficoltà e, con grande soddisfazione, ho visto che quella comunale è ancora una “macchina efficiente” nonostante le costanti limitazioni di bilancio che ci vengono imposte. La rete di telecomunicazione locale è stata messa a dura prova: elettricità, internet, telefono, rete mobile sono state tutte danneggiate ma lavorando su tutte contemporaneamente siamo riusciti a stare in contatto con i nostri cittadini…non escludo che ci sia stato anche un aiutino da parte del nostro Guglielmo Marconi.

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Neve e blackout a Sasso: "Tanti gap in questa emergenza, ma è emersa la solidarietà dei sassesi"

BolognaToday è in caricamento