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foto Confesercenti Bologna

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Confesercenti chiede aiuto al presidente Mattarella. "In Emilia-Romagna 13mila posti di lavoro a rischio"

Nel pomeriggio l'evento con il presidente Bonaccini in occasione della mobilitazione nazionale "Portiamo le imprese fuori dalla pandemia"

Contributi a fondo perduto adeguati alle perdite subite, fondo di garanzia e moratorie per prevenire infiltrazioni della criminalità organizzata. Sono le richieste che Confesercenti, oggi 7 aprile, in occasione della giornata nazionale di mobilitazione a favore delle imprese in difficoltà colpite dalle restrizioni anti-coronavirus, chiede a gran voce in tutta Italia affinché riprendano le attività.

E lo fa indirizzando una lettera a tutti i parlamentari e al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Lo slogan è 'Portiamo le imprese fuori dalla pandemia', l'obiettivo è richiedere un decreto ad hoc che contenga una serie di provvedimenti specifici. Qui la petizione online.

I dati riferiti al nostro territorio parlano chiaro: la situazione è drammatica. I pubblici esercizi a rischio chiusura in Emilia-Romagna sono quasi 4mila, con oltre 13mila posti di lavoro a rischio. Se ne parlerà nel pomeriggio:  a partire dalle 16.45 è in programma un incontro online con il presidente della Regione Stefano Bonaccini e l’assessore al Commercio e turismo regionale Andrea Corsini, oltre ad una folta rappresentanza di imprese emiliano-romagnole.

La situazione sarà illustrata dal presidente regionale di Confesercenti Dario Domenichini e dal direttore Marco Pasi, dal presidente di Assoturismo Emilia Romagna, Filippo Donati, dal presidente di Fiepet Emilia Romagna, Massimo Zucchini e dalla presidente nazionale dei Giovani Imprenditori e responsabile del settore eventi, Francesca Chittolini.

Alcuni dati dell'Emilia-Romagna

Pubblici esercizi a rischio chiusura: -3.784 e 13.240 posti di lavoro a rischio. Imprese del commercio settore moda a rischio chiusure: -992 (2.480 posti di lavoro a rischio). In base a quanto riportato da Confesercenti, in Emilia Romagna nel 2020 il settore del commercio di abbigliamento, calzature e più in generale degli articoli di moda ha registrato un calo di -1,3 miliardi di consumi (- 0,8 durante la prima ondata e il rimanente nella seconda ondata da novembre 2020 a marzo 2021).

Il turismo ha registrato -42,7% presenze di italiani e -71,9% presenze di stranieri. Contributi a fondo perduto per le imprese: importo medio ad impresa 3.044 euro; 167,9 milioni di ore di solidarietà e cassa in deroga autorizzate nel Terziario sino ad ottobre 2020 (47,1% del totale). Incidenza dei costi fissi sulle imprese soggette a restrizioni: energia elettrica 65%, TARI oltre il 90 %, Gas 70%.

I provvedimenti richiesti

  • Contributi a fondo perduto adeguati alle perdite subite dal marzo 2020 ad oggi per le imprese sottoposte ai provvedimenti restrittivi dettati dalle normative nazionali e regionali;
  • Credito d’imposta sugli affitti e sui costi per le imprese per tutto il 2021;
  • Credito per la liquidità a tasso zero garantito dallo Stato e allungamento dei prestiti garantiti dal Fondo centrale a 15 anni;
  • Super bonus del 110% per gli immobili strumentali;
  • Proroga della moratoria sui mutui al 31 dicembre 2021;
  • Apertura di tutte le attività della ristorazione e dei pubblici esercizi, a prescindere dalle zone, declinando in modo diverso le modalità di erogazione del servizio senza prevedere limitazioni di orario

La lettera di Confesercenti a Mattarella

Le proposte saranno inviate a tutti i parlamentari italiani e una lettera aperta è indirizzata al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, da parte della Presidente Nazionale di Confesercenti, Patrizia De Luise.  

"Mi rivolgo a Lei che ha sempre dimostrato di saper cogliere e comprendere le inquietudini, i disagi, i drammi e le difficoltà di chi perde il lavoro, di chi non è più in grado di guardare al futuro con serenità. Da 395 giorni – si legge – l’emergenza Covid-19 condiziona tutti noi, quello che  facciamo, come viviamo. Tante vite spezzate, tanti disagi e sacrifici".

"Le imprese del terziario, del turismo, del commercio e dei servizi, per tanti giorni – prosegue la lettera – non hanno potuto lavorare ed ora sono stremate perché costrette nuovamente a prolungare la propria chiusura. Abbiamo bisogno di un decreto imprese che preveda: contributi a fondo perduto adeguati alle perdite subite; estendere l’intervento del Fondo di Garanzia a favore delle PMI; prorogare le moratorie per prevenire infiltrazioni della  criminalità organizzata nelle imprese in difficoltà".

"Oggi, 7 aprile, le nostre imprese scenderanno in campo per chiedere di  vedersi restituire la dignità del proprio lavoro. Lo faranno, come sempre, nel rispetto delle regole. Sarà una protesta collettiva a “distanza di sicurezza”, con iniziative in tutta Italia. Come Presidente di tante di queste imprese – si legge in chiusura –, ho deciso di rivolgermi a Lei perché Lei è il garante di tutti noi. Presidente, lo Stato ci sia vicino e ci aiuti a percorrere quest’ultimo miglio".

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