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Cronotachigrafo truccato, multa salata per camion in A13

Oltre all'alterazione del meccanismo di sicurezza, gli agenti della polizia stradale hanno trovato manomissioni del sistema anti-inquinamento

Aveva manomesso il cronotachigrafo digitale utilizzando non il classico magnete, ma un più sofisticato circuito elettronico miniaturizzato e telecomandabile a distanza. E come se non bastasse la Polizia stradale ha scoperto che aveva anche alterato il sistema che limita le emissioni di gas nocivi, il cosiddetto AdBlue, in modo da "evitare i continui rifornimenti dell'apposito additivo, dal costo elevato".

Per questo un autotrasportatore 42enne di origine tunisina, scoperto intorno alle 3 di ieri notte da una pattuglia della sottosezione di Altedo, nel bolognese, a viaggiare sulla A13 "ben oltre i limiti delle ore di guida giornaliere consentite dal Codice della strada" si è visto sospendere la patente e comminare altre salatissime contravvenzioni, per un totale di circa 4.000 euro, oltre ad essere denunciato per attentato alla sicurezza dei trasporti.

In una nota, la Questura di Bologna spiega che quando gli agenti hanno intercettato il mezzo pesante, che viaggiava in direzione Padova e appartiene a una ditta italiana, "hanno intimato all'autista di uscire al successivo casello di Ferrara Sud per i consueti controlli". Accertamenti che sono stati svolti con "un innovativo strumento computerizzato in dotazione alla pattuglia, il 'Police Controller', che consente di analizzare tutti i dati di viaggio dei camion e di scovare eventuali manomissioni del cronotachigrafo digitale".

Non appena ricevuti i dati della 'scatola nera' dell'autoarticolato, gli agenti hanno notato che "presentava parecchie anomalie", decidendo quindi di sottoporre il mezzo "ad un piu' approfondito controllo in un'officina autorizzata Iveco di Malalbergo". Lì è stato scoperto "un circuito elettronico miniaturizzato e telecomandabile a distanza, installato nel sensore di rilevazione dei dati del cronotachigrafo digitale posizionato sulla scatola del cambio" e "molto più sofisticato del classico magnete usato dalla maggior parte degli autotrasportatori per tentare di alterare i parametri di viaggio". Oltre a questo è saltata fuori anche la manomissione del sistema che limita le emissioni di gas nocivi del mezzo, motivo per cui nei confronti del camionista sono scattate la sospensione della patente, la denuncia e la maxi multa da 4.000 euro. (Ama/ Dire)

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