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Domenica, 16 Giugno 2024
Cronaca San Lazzaro di Savena

Disagio minori, spazi di ascolto nelle scuole di San Lazzaro: 'Eccellenza da riproporre in Regione'

Così il Garante regionale per l'Infanzia e l'adolescenza. Novità della rete degli spazi d'ascolto del Comune di San Lazzaro l'aumento della 'copertura' e della qualità del servizio, ma anche e soprattutto nei servizi di monitoraggio e valutazione, tali da consentire all'amministrazione di orientare azioni e politiche di prevenzione del disagio sociale di bambini e ragazzi, delle famiglie e del personale scolastico

Oltre 200 segnalazioni l’anno, in media, finiscono sul tavolo del Garante regionale per l’Infanzia e l’adolescenza. Tema? Il disagio del minore, in tutte le sue accezioni e forme, e il suo "diritto all’ascolto", sancito dalla Carta europea dei diritti del Fanciullo, a cui l’italia ha aderito.
"L’esperienza di San Lazzaro in materia di spazi di ascolto nelle scuole – ha osservato Luigi Fadiga, intervenendo questa mattina nella Sala del Consiglio di Palazzo Comunale – rappresenta un punto di eccellenza e sperimentazione da proporre in altri ambiti della regione.
Una rete capace di accompagnare il disagio giovanile dalla scuola dell’infanzia alle superiori, quella implementata nel corso degli anni a San Lazzaro, grazie all’intervento diretto del Comune che – osserva l’assessore al Welfare, Giorgio Archetti – può in questo modo usufruire di strumenti indispensabili per orientare le proprie politiche di presa in carico e prevenzione del disagio: "La sostanziale novità della rete degli spazi d’ascolto del Comune di San Lazzaro – spiega Archetti – consiste non solo nell’aumento della ‘copertura’ e della qualità del servizio, ma anche e soprattutto nei servizi di monitoraggio e valutazione, tali da consentire all’amministrazione di orientare azioni e politiche di prevenzione del disagio sociale di bambini e ragazzi, delle famiglie e del personale scolastico"

Spazi di relazione e di incontro gratuito dedicati ai ragazzi, ai genitori e agli insegnanti che risiedono o frequentano le scuole di San Lazzaro di Savena, la rete degli Sportelli d’ascolto è stata ora "messa a sistema", attirando l’attenzione del Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza – ex magistrato, Luigi Fadiga è tra i massimi esperti italiani di dirtti dei minori – che propone di considerare quella sanlazzarese una "best practice" per altri territori "che mostrino altrettanta sensibilità a questo tema".

L’ascolto – ha osservato infatti il Garante intervenendo all’incontro, a cui hanno partecipato i massimi rappresentanti delle scuole, dell’Ausl, dei servizi educativi del territorio – è infatti qualcosa di molto diverso (e per certi versi molto più importante) della denuncia, o a maggior ragione della "delazione". L’ascolto è un diritto del minore che non può – ha aggiunto Fadiga, rispondendo alle preoccupazioni degli operatori – essere legato al concetto di "liberatoria". Compito dello Stato, dell’amministrazione pubblica, della scuola stessa, non è quindi erigere barriere o "chiedere il permesso" alle famiglie, quanto quello di facilitare il più possibile, fino a vincerle, "le naturali resistenze del minore ad esternare il proprio disagio".

Gli Spazi d'Ascolto presenti nelle scuole del Comune di San Lazzaro di Savena sono un servizio affidato a professionisti di diversa formazione (psicologi e counsellor) che si rivolge a studenti, insegnanti, genitori. La rete ha un ruolo strategico per l’amministrazione comunale nell’orientare azioni e politiche di gestione e prevenzione del disagio. In questa direzione va il Progetto Benessere e Bendivenire, all’interno del quale nasce la rete degli sportelli e che realizza, attraverso azioni di sistema, una qualificazione di questo intervento anche grazie ad un'azione specifica di monitoraggio. "La promozione del benessere, inteso nella prospettiva del "bendivenire" – ha sottolineato Ivana Summa, presidente dell’Istituzione Sophia – costituisce una modalità d’intervento che sempre più si sta diffondendo come strategia di prevenzione e di contrasto del disagio sociale in generale e del disagio scolastico in particolare. È in quest’ottica che, di fronte alla percezione di un continuo aumento delle situazioni di disagio, vanno collocate le azioni specifiche proposte, orientate al consolidamento di reti di intervento già esistenti e ad una "messa a sistema" di azioni di sostegno rivolte alla famiglia e alla scuola, all’interno di una visione fortemente positiva della crescita della persona che ha bisogno della partecipazione attiva dell’intera comunità".

"Ogni individuo è per noi una ricchezza – ha osservato il sindaco Isabella Conti, ringraziando il Garante per avere accettato l’invito dell’amministrazione sanlazzarese – e l’obiettivo di questo servizio deve essere quello di facilitare l’incontro, l’interazione, tra tutte le realtà che si occupano di crescita degli individui. Lo studente, così come il genitore, l’insegnante, deve sapere che ovunque volge lo sguardo verrà anzitutto "ascoltato", con l’obiettivo di trasformare il conflitto ed il disagio in un confronto di cui può arricchirsi l’intera comunità".

Implementata su 18 ore settimanali nei diversi canali (fin dalla tenera età, 0-3 anni), la rete degli sportelli d’ascolto nel Comune di San Lazzaro opera sia nei due Istituti Comprensivi sia tramite lo Spazio d’ascolto territoriale. Obiettivo non secondario, allargare il concetto di disagio alle forme più moderne, più subdole, quelle che più hanno bisogno (conferma lo stesso Garante) di essere intercettate. "Non è detto che il disagio sociale nasca da un disagio economico – osserva l’assessore alla Scuola, Benedetta Simon – né, spesso, il bambino o ragazzo esprimono il proprio disagio in modo esplicito". Disagio che può infatti essere mascherato da ottimi rendimenti scolastici, o "scomparire" di fronte a classi sempre più numerose ed insegnanti alle prese con il disagio "conclamato". Per questo, conclude Simon, è essenziale il ruolo del "professionista dell’ascolto", una figura di riferimento per i ragazzi, per i genitori, per gli insegnanti stessi, che consente di identificare il disagio e proporre soluzioni prima che sia troppo tardi.

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