Edicole, per ricevere il bonus bisogna rifare la domanda

L'Emilia-Romagna non può usare lo stesso canale utilizzato dallo Stato e quindi bisogna ripresentare la richiesta

foto archivio

Il bonus una tantum per aiutare le edicole dell'Emilia-Romagna c'è, ma la domanda va rifatta. Solo che non tutte le edicole lo sanno. È successo infatti che il contributo previsto dalla Regione non può essere 'ricompreso' all'interno della procedura che le edicole hanno già avviato per ottenere l'analogo aiuto varato dal Governo. E che l'Emilia-Romagna non può usare lo stesso canale 'pagatore' utilizzato dallo Stato.

"Sono enti diversi e dunque abbiamo scoperto che lo Stato fa un suo percorso e la Regione non può usare l'ente che eroga le risorse del Governo", spiega Giuseppe Marchica, segretario del Sinagi dell'Emilia-Romagna, il sindacato degli edicolanti affiliato alla Cgil. E quindi? "E quindi stiamo correndo, stiamo facendo di tutto per avvisare le edicole che devono fare apposita domanda per avere il bonus dell'Emilia-Romagna", risponde Marchica parlando alla 'Dire'.

In un primo tempo, infatti, si pensava che l'aver fatto domanda per il contributo statale al Dipartimento per l'editoria desse in automatico accesso alla successiva richiesta per quello regionale. Marchica ringrazia la Regione per aver provato, invano, a far valere la regola dell'automatismo per evitare che gli edicolanti dovessero rifare la domanda. Ma appunto non c'è stato niente da fare. E così ora è partito il tam tam.

"Stiamo correndo ma non posso telefonare a 1.300 edicole in Emilia-Romagna per spiegare cosa sta succedendo", dice Marchica. Ecco allora che parte un comunicato pro-memoria e anti-beffa. "La Regione Emilia-Romagna in soccorso delle edicole e della circolazione della stampa su tutto il territorio regionale", titola il Sinagi ricordando che da domani si può partecipare al bando per il "Sostegno integrativo regionale a favore dei gestori di edicole".

La legge regionale che prevede gli interventi urgenti a favore dei gestori di edicole, precisa che può essere beneficiario del contributo integrativo regionale ogni soggetto beneficiario del bonus una tantum edicole richiesto lo scorso ottobre in base al decreto legge 34. Può far domanda chi esercita l'attività di almeno un punto vendita esclusivo per la rivendita di giornali e riviste localizzato in Emilia-Romagna. Il contributo verrà concesso e liquidato una tantum a fondo perduto fino ad un massimo di 1.000 euro ad ogni beneficiario. Le risorse disponibili ammontano a 500.000 euro; non dovessero bastare rispetto alle richieste ammesse, "si procede alla ripartizione delle stesse in misura proporzionale al contributo astrattamente spettante", avverte il Sinagi.

Per ottenere il contributo integrativo regionale, "gli aventi diritto, ovvero coloro che hanno presentato istanza del bonus statale, dovranno presentare domanda di contributo alla Regione esclusivamente per via telematica, tramite l'applicazione web Sfinge 2020 a partire dalle 10" di domani 18 novembre. C'è tempo per farlo fino al 2 dicembre. Il bando e le informazioni per la presentazione della domanda, conclude il Sinagi, sono a questo link.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus, bollettino 24 novembre: +2.501, per la prima volta flessione sui contagi settimanali

  • Emilia-Romagna verso la zona gialla, Donini: "Aspettiamo una settimana"

  • Coronavirus Emilia-Romagna: il virus picchia duro, nell'imolese morto un 45enne

  • Martina stroncata dal covid a 21 anni: "La conoscevo da sempre... usiamo meno leggerezza d'ora in avanti nel parlare della malattia"

  • Nuova ordinanza regionale: confermate le misure, altre attività aperte nei prefestivi

  • Stato di crisi: "Non c'è mobilità, non ci sono i ristori": in autostrada i distributori chiudono

Torna su
BolognaToday è in caricamento