Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca

L'Emilia-Romagna torna arancione. Bonaccini: "Molti focolai domestici. Risultati di pranzi e cene durante le feste"

Il ministro Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in serata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica e che inserisce l'Emilia-Romagna nelle regioni con più restrizioni

L'Emilia-Romagna si avvia a essere di nuovo zona arancione. Lo aveva già annunciato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, questa mattina in un'intervista a Canale 5. "Diverse Regioni diventeranno arancioni" - ha detto Bonaccini, che sul proprio territorio ha aggiunto: "Mi dicevano gli epidemiologi della mia regione che ora abbiamo molti focolai familiari e questo è dovuto sicuramente a molti pranzi e cene durante le festività". In tutta Europa, ha anche rilevato il Governatore, "ci sono situazioni anche più pesanti di quella italiana. Quindi vuol dire che la terza ondata non è esclusa. Per questo serve che i comportamenti continuino a essere i più adeguati possibili", raccomanda il presidente.

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Rt sopra la sgolia, l'Emilia Romagna torna in arancione: nuova ordinanza in arrivo

Dal monitoraggio settimanale di Iss e Ministero della Salute emerge che l'Emilia-Romagna ha un Rt puntuale sopra la soglia uno anche nel valore inferiore. Dunque l'Emilia-Romagn da lunedì sarà in zona arancione. Da quanto anticipa l'Ansa, il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà in serata una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 10 gennaio (e lor esterà fino al 15 gennaio) e che inserisce l'Emilia-Romagna nelle regioni con più restrizioni.

In realtà non occorrerà attendere. La zona arancione, infatti, scatterà già da domani, 9 gennaio, quando tutta Italia sarà in 'arancio' per il fine settimana.

Valore soglia: le Regioni che lo hanno superato

Secondo i dati del monitoraggio del ministero della Salute e Iss al 5 gennaio 2021 e relativi alla settimana 28/12/2020-3/1/2021 il valore soglia è stato raggiunto da Lombardia e Molise (entrambe a 1.27), Calabria (1.14), Valle d'Aosta (1.07) Emilia Romagna (1.05), Sicilia (1.04). Sardegna e Liguria (1.02 entrambe), Umbria (1.01) Puglia A 1. 

Cosa si può fare in zone arancione  

Spostamenti
In zona arancione ci si può muovere liberamente, senza autocertificazione, soltanto all'interno del proprio comune e rispettando il coprifuoco, che rimane valido dalle 22 alle 5. È invece vietato spostarsi al di fuori del proprio comune e della propria regione salvo che per comprovate necessità e motivi di lavoro, studio e salute. 

Rimane la deroga che consente di spostarsi dai comuni con popolazione inferiore a 5mila abitanti per una distanza non superiore a 30 km, ma senza la possibilità di raggiungere i capoluoghi di provincia.

Possibile, inoltre, uscire per "raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti anche tra Comuni di aree differenti".

Negozi, ristoranti e centri commerciali
Bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie possono effettuare solo servizi d'asporto - fino alle 22 - e a domicilio, senza limiti di orario. Permane, di conseguenza, anche il divieto di consumare cibo e bevande nella adiacenze dei locali. A poter aprire in area arancione sono invece i negozi di tutti i tipi, compresi i centri di estetica e i centri commerciali, che però saranno chiusi nei giorni festivi e prefestivi.

All'interno dei negozi deve essere assicurata la possibilità di rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro. Gli ingressi devono essere dilazionati in modo che non si creino assembramenti all'interno dei locali e non si deve rimanere nei negozi più del tempo necessario per l'acquisto di beni. 

Trasporti, sport e cultura
Invariata con la zona arancione la situazione dei trasporti pubblici, sui quali permane il limite di capienza del 50%. Stessa cosa per l'ambito sportivo e culturale: rimangono chiusi teatri, cinema, piscine e palestre. È invece possibile fare sport all'aria aperta e in solitaria.

Quando serve l'autocertificazione in zona arancione

Nella zona arancione l'autocertificazione serve per spostarsi nelle ore del coprifuoco, dalle 22 alle 5, o fuori dal proprio comune e dalla propria regione, per ragioni di lavoro, salute o necessità e urgenza. Nell’autocertificazione, scaricabile in pdf, il firmatario deve dichiarare che il proprio spostamento è determinato da:

  • esigenze di lavoro; 
  • motivi di salute;
  • altri motivi ammessi dalle vigenti normative ovvero dai predetti decreti, ordinanze e altri provvedimenti che definiscono le misure di prevenzione della diffusione del contagio.

Le visite ai parenti o agli amici ricadono nella terza casistica. Sul modulo vanno indicati il domicilio e il numero di telefono, inoltre occorre dichiarare di non essere sottoposti alla misura della quarantena ovvero di non essere risultato positivo al Covid-19, fatti salvi gli spostamenti disposti dalle autorità sanitarie. Cosa rischia chi non è in regola? Una multa da 400 a mille euro, come previsto dal decreto.

    

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