Il dramma di Alice, 3 anni, prigioniera di una malattia rara

Non può parlare, stare seduta, afferrare oggetti. Le sue competenze andranno sempre più a depauperarsi. Per la piccola è partita una vera e propria gara di solidarietà, per migliorare la qualità della vita che le resta da vivere. Prossimo obiettivo un montascale e la musicoterapia

Alice è una bimba bolognese di 3 anni, non può parlare, non può stare seduta da sola, non riesce ad afferrare gli oggetti e le sue competenze motorie sono ridotte ed andranno sempre più a depauperarsi. Alla perdita progressiva delle competenze psicomotorie si aggiunge una condizione di continua sofferenza. E' il calvario che si trova a dover affrontare perchè affetta da una rara forma di ​leucodistrofia​. Una malattia inesorabile, che aggredisce la vita sia nel senso della qualità sia nel senso delle prospettive di durata.

Per la piccola Alice, si è dato il via, qualche mese fa, ad "Il mio nome è coraggio", una campagna di crowdfunding,  lanciata dai suoi genitori per poter prendersi cura di lei nel migliore. In breve tempo si sono raggiunto risulta straordinari. Sia per quanto riguarda i fondi raccolti, superiori ai 17.000 euro nonché all’obiettivo iniziale, ma anche per la vasta partecipazione dei ciattadini che hanno espresso la loro vicinanza alla famiglia.
La campagna di crowdfunding ha così aiutato i genitori di Alice non solo a raccogliere fondi, ma anche a raccontare la loro storia. Grazie allo spazio che Il mio nome è Coraggio ha trovato sulla stampa, alcune volontarie di Make a Wish, organizzazione no profit impegnata a trasformare in realtà i desideri di bambini e ragazzi malati, hanno scoperto la storia di Alice e hanno incontrato i suoi genitori per chiedergli cosa potesse servirle. Dopo il confronto con i genitori Make a Wish hanno deciso di regalare ad Alice una cameretta  nuova. Grazie alla nuova camerea Alice potrà dormire in compagnia della sorella più grande!

I genitori di Alice, Davide e Stefania, chiedono aiuto per poter sostenere la bimba ulteriormente, dandole l’opportunità di seguire un percorso di musicoterapia che le permetta di usare la musica come strumento di comunicazione.  Ad Alice servirebbe anche un montascale, che le permetta di salire le scale e di superare eventuali ostacoli nonostante la sua impossibilità a camminare.
Sospinta dai risultati raggiunti, dunque, prosegue la campagna di crowdfunding. Per partecipare alla raccolta fondi, i dettagli su  www.ideaginger.it .

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