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Vittime reati, Lucarelli:"Accanto a chi resta fuori dal giallo, nel 2018 aiuto per 70 persone"

Per il 2019 i Comuni capoluogo aumentano la quota di adesione, tra i nuovi soci della Fondazione anche l'Università di Parma

 

Sono 70 le persone che nell’anno appena trascorso (27 donne, 4 uomini e 39 minorenni colpiti da gravi episodi criminali) hanno ricevuto un aiuto dalla Fondazione regionale per le vittime dei reati, che ha erogato complessivamente 207mila euro.

Nel complesso i casi accolti sono stati 31. Circa la metà, 15, sono casi legati a episodi di violenza di genere nelle relazioni di intimità e sono stati sostenuti con 100.940 euro pari al 49% del totale. I fondi sono serviti a potenziare la rete dei servizi e a consolidare i progetti di autonomia per le donne con i loro bambini: dalle spese per la nuova casa, ai percorsi scolastici dei figli, al sostegno psicologico. 

Altre 4 istanze accolte sono sempre legate a violenza di genere ma in questo caso messa in atto da sconosciuti e sono state finanziate con 13mila euro (il 6,3% del totale). Ancora 4 casi, con l’erogazione di 24.700 euro (l’11,9%), hanno riguardato bambini o ragazzi vittime di maltrattamenti o violenza sessuale.

I fondi sono stati richiesti dai sindaci soprattutto per sostenere le vittime nei percorsi psicologici necessari a superare le violenze subite. Infine, 8 istanze sono venute in soccorso di persone che hanno subito la perdita di un familiare o hanno riportato gravi lesioni da reati dolosi che le hanno coinvolte direttamente. In loro favore sono stati erogati 69mila euro, pari a un terzo del totale.

Gli aiuti hanno raggiunto quasi tutte le province, a parte quella di Ravenna, dalla quale non sono arrivate istante nel 2018. Sono state 7 le istanze accolte nella provincia di Ferrara(tra queste, 4 per maltrattamenti su donne o minori e 3 per omicidio compiuto o tentato), 5 a Forlì-Cesena (tutte per violenza di genere) e a Modena (di cui 3 per omicidi o rapine), 4 a Reggio Emilia e a Bologna, 3 a Piacenza, 2 a Parma, 1 a Rimini.

In 15 anni, dal 2004, le persone aiutate dalla Fondazione sono state 710 - di cui 109 uomini, 284 donne e 317 minorenni -, attraverso la concessione di contributi per quasi 3 milioni di euro. Per il 2019 la Fondazione cresce: anche il Comune di San Possidonio (Mo) e l’Università di Parma entrano a far parte dei soci. E a bilancio sono previsti circa 200mila euro

Quella dell'Università è un'adesione significativa, perché si tratta del primo ateneo che decide di entrare in Fondazione e, in assoluto, del primo socio che non coincide con un ente locale

È stato inoltre approvato all’unanimità il bilancio preventivo per il 2019, con l’impegno di tutti i Comuni capoluogo a elevare la loro quota da 5.000 a 7.500 euro, mentre Bologna versa 10mila euro e la Regione che conferma i 150mila euro già erogati per il 2018. In totale, quindi, la Fondazione potrà contare il prossimo anno su oltre 220mila euro, quasi il doppio di quanto previsto a inizio 2018, per aiutare le vittime e le loro famiglie. 

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