Assalto all'auto di Matteo Salvini in via Erbosa: 10 persone denunciate

Avevano sfondato il parabrezza della vettura su cui viaggiava il leader del Carroccio, ora dovranno rispondere di violenza privata in concorso. Individuati dalla Digos anche tre gli aggressori del cronista, accerchiato e colpito durante la stessa giornata. Il Questore: 'Atto vigliacco compiuto da veri vigliacchi"

striscione davanti al campo sinti: contestazioni vs il " blitz" annunciato dal leghista

Sono una decina le persone identificate e denunciate dalla Digos per l'assalto all'auto di Matteo Salvini, avvenuto sabato scorso in occasione del contestato "blitz" del segretario della Lega Nord al campo nomadi di via Erbosa (VIDEO). I denunciati sono tutti accusati di violenza privata in concorso e tre di loro dovranno rispondere anche di danneggiamento.  I manifestanti individuati sono riconducibili al collettivo Hobo, ha spiegato il capo della Digos, Salvatore Calabrese.

Oltre ai 10 denunciati per il tentativo di bloccare l'auto del leader del Carroccio, la Digos ha individuato anche tre persone che si sarebbero rese responsabili dell'aggressione ai danni del cronista del ''Resto del Carlino'', Enrico Barbetti, avvenuta nella stessa giornata,ei pressi del campo sinti. Sono state denunciate per violenza privata in concorso, ingiurie e minacce in concorso. In questo caso, spiega ancora Calabrese, si tratta di persone che secondo gli inquirenti sono riconducibili all'aula C.

"Un apprezzamento agli uomini e alle donne della questura che nonostante le 'intemperie' hanno continuato a lavorare tenendo la barra dritta e portando a casa un risultato evidente - ha dichiarato il questore  di Bologna Vincenzo Stingone che definisce inqualificabile il gesto compiuto ai danni di Matteo Salvini - che non poteva rimanere senza risposta. La Digos ha iniziato a lavorare sin da subito, ma qualcuno aveva anche dubitato che non saremmo nemmeno riusciti a individurali, quindi parlano i fatti: dieci personaggi sono stati identificati denunciati questa mattina per violenza privata in concorso", per tre l'accusa è anche di danneggiamento.

(CONFERENZA STAMPA IN QUESTURA: IL VIDEO)

"Abbiamo dato un nome alle persone che appaiono nelle immagini" si tratta di soggetti maschi conosciuti, dai 19 ai 28 anni, come conferma il capo della Digos Salvatore Calabrese, appartenenti al collettivo Hobo, nati in diverse città d'Italia, molti iscritti all'università e quindi residenti o domiciliati in città. 23, 22 e 20 anni, l'età dei denunciati danneggiamento e porto di oggetti atti a offendere poichè hanno utilizzato un casco, una cinghia e un oggetto contundente non ancora identificato. "Sono stati eseguiti i rilievi delle impronte sull'autovettura", il proprietario della Volvo che trasportava il segretario federale della Lega Nord non ha ancora presentato denuncia: "C'è stato un salto sul cofano che ha prodotto dei danni, non appena ricevuta la denuncia, ci riserviamo di fare un'integrazione e procedere alla denuncia per danneggiamento". "Credo che il cerchio si è chiuso" aggiunge il questore.

AGGRESSIONE AL GIORNALISTA. "Atto vigliacco, commesso da veri vigliacchi" è la reazione dura di Stingone per l'aggressione al cronista de Il Resto del Carlino Enrico Barbetti " tre sono stati denunciati, ma non è finita qui, oltre che rinnovare la solidarietà, rinnovo anche tutto il mio affetto". Si tratta di appartenenti all'Aula C, lo spazio occupato all'interno della Facoltà di Scienze Politiche in Strada Maggiore. Il reato è di violenza privata in concorso, ingiurie e minacce. "Hanno giocato con il giornalista come il gatto con il topo - ha dichiarato Calabrese - anche in questo caso si tratta di persone conosciute. Non abbiamo immagini del fatto, nè abbiamo la possibilità di riconoscimento complessiva da parte del giornalista, inseguito da un gruppo di persone. Nel momento di concitazione, in una zona isolata, cadi a terra e ti fai male, mi rendo conto che non è una situazione gestibile". Ulteriori indagini sono condotte sotto stretto riserbo. "Abbiamo già idea di chi ha aggredito Barbetti, ma stiamo lavorando a riscontri ulteriori, non posso essere più preciso. Abbiamo delineato il gruppo e dobbiamo solo capire chi. Se poi volessimo capire quali giornalista ha avvisato gli antagonisti sulla conferenza stampa tenuta da Salvini" ironizza il capo della Digos  I denunciati hanno 23, 24 e 35 anni, nessuno nato a Bologna. "Sicuramente per questo fatto ci rivedremo" conclude il questore Stingone.

SCORTA. Rispetto alle velate polemiche sull'inefficienza della polizia bolognese nel proteggere la delegazione leghista e Matteo Salvini, come già dichiarato agli organi di stampa nei giorni scorsi, il Questore ha ribadito a margine della conferenza stampa; "Chi è sottoposto a tutela, deve muoversi scortato, come è accaduto per la visita dell'onorevole Salvini a Imola, in questi casi è consigliabile utilizzare mezzi delle forze dell’ordine".

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