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Lunedì, 27 Maggio 2024
Cronaca

Malesseri al 118, Pieralli (Snami): C'è un problema strutturale nell'organizzazione

Per il presidente della sezione Snami di Bologna e dell'Emilia-Romagna "serve profonda revisione del sistema e interrompere un ciclo gestionale disfunzionale"

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“C’è un problema strutturale per quanto riguarda il personale del 118, che è molto molto critico. Bisogna rimettere mano ad una organizzazione più strutturata, nel pieno rispetto alle norme italiane”. A lanciare l’allarme è il presidente di Snami Bologna ed Emilia-Romagna, Roberto Pieralli, dopo l’indagine che ha coinvolto un coordinatore della centrale del 118 che è finito agli arresti domiciliari per aver somministrato a diversi colleghi psicofarmaci a loro insaputa.

Per il presidente della Snami di Bologna ed Emilia-Romagna “si tratta di un episodio anomalo, ma il presunto responsabile era un coordinatore, estremamente qualificato, che lavorava per il 118 da quasi 20 anni”. Segnale che l’intero sistema “va rivisto dalle fondamenta” e “va ricostruito un clima più favorevole” all’interno della struttura, “riconducendo il modello a quello che dovrebbe essere e che avviene nel resto d’Italia”.  “Il clima che si vive nel servizio, e non solo nella Centrale Operativa, è  conseguente al clima organizzativo e alla gestione che sono state operate nell’ultimo decennio e oltre”, precisa.

Il servizio di elisoccorso 

Per il presidente di Snami Pieralli, quindi, la proposta del dg Paolo Bordon di far salire gli Infermieri della Centrale Operativa in Elicottero “un contentino” e “un primo passo, serve profonda revisione del sistema e interrompere un ciclo gestionale disfunzionale. Oggi il 118 di Bologna va ricostruito”, aggiunge.

Per i medici della Snami, inoltre, c’è una sorta di “Daspo nei confronti dei medici con contratto 118” per “poter svolgere banalmente i propri compiti contrattuali nella Centrale Operativa o sui mezzi di soccorso cittadini così come in elisoccorso, un evidente discrimine oramai intollerabile che sarà necessariamente da affrontarsi nei prossimi tavoli di confronto professionisti-azienda”.

È anche “intollerabile oramai che le attività in elisoccorso, spesso aggiuntive, siano distribuite tra pochi eletti in assenza di avvisi pubblico o interni, e che solo ad alcuni, sulla base di criteri discutibili sia consentito accedere. Il feudalesimo è epoca oramai passata”.

Criticità sulle automediche

Criticità ci sono anche per le “automediche cittadine, che oramai sono coperte a suon di ‘gettoni’ da medici di unità operative estranee al 118 pur di non pubblicare i necessari posti previsti dalla vigente normativa, o dei corsi aperti ad alcuni ma non ad altri”, denuncia la Snami.

“È oramai evidente, come già detto, che serve una profonda riorganizzazione del sistema di emergenza sanitaria territoriale che deve vedere la centrale operativa ed i mezzi di soccorso organizzati in una unità perativa 118 profondamente riorganizzata e dove i professionisti non debbano subire queste politiche gestionali che vediamo dove hanno portato – conclude la Snami - . Non da ultimo, rimarchiamo ancora una volta l’invito a Bordon di rivedere immediatamente il bando recentemente emesso sul quale molteplici Oss hanno già diffidato e incaricato gli studi legali di agire a tutela dei professionisti”.

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