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Lunedì, 17 Giugno 2024

Tigli tagliati in piena notte al quartiere Savena per costruire il nido Cavazzoni | VIDEO

Le motoseghe sono entrate in funzione alle 4.30 di mattina, ma il Comune spiega che era "un intervento programmato"

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Le motoseghe entrano in azione alle 4.30 del mattino nel giardino Acerbi, quartiere Savena, per la costruzione del nuovo nido Cavazzoni. Una scelta contestata nei giorni scorsi da una parte dei residenti. E si riapre lo scontro politico, dopo il caso delle scuole Besta ancora aperto e con le parti distanti.

Alberi "sacrificati" per realizzare la nuova scuola

"Tigli ad alto fusto sacrificati per la costruzione del nuovo nido Cavazzoni accanto alla scuola esistente. Ancora una volta la tanto sbandierata rigenerazione urbana viene cestinata per dare spazio a nuovo cemento su suolo vergine", afferma il portavoce dei Verdi Danny Labriola.

"Ancora una volta l'amministrazione comunale sceglie di sacrificare l'ambiente per un progetto che peggiorerà la vita e la salute dei residenti". Labriola precisa che "si trattava dell'unica porzione del parco piena di alberi che mitigavano il caldo nei mesi estivi, favorendo occasioni di ritrovo e socialità per anziani e famiglie con bambini. È imbarazzante che il Comune scelga di abbattere alberi di notte, senza nessuna comunicazione preventiva, per paura di dover affrontare le proteste dei cittadini. Svegliati dal rumore delle motoseghe e degli alberi abbattuti, alcuni residenti sono scesi subito in strada e hanno denunciato l'assenza di recinzioni e di adeguate misure di sicurezza. Oltre a fare chiarezza su questi aspetti, mi auguro che qualcuno si prenda la responsabilità di spiegare i tempi e le modalità di questa inqualificabile azione notturna che tanti residenti hanno vissuto come un atto di violenza".

Il chiarimento del Comune

"Si tratta di un intervento programmato in questa settimana, dentro un progetto discusso e condiviso con la cittadinanza - ha fatto sapere il Comuen di Bologna - . L’area era peraltro transennata da tempo. La scelta di intervenire questa mattina molto presto è stata dettata dalla necessità di garantire l’incolumità dei lavoratori impegnati e di terminare entro l’orario di ingresso nella scuola. Il nido Cavazzoni è finanziato con fondi PNRR che, come noto, hanno criteri stringenti sia in termini di sostenibilità ambientale degli interventi che di tempi di realizzazione, a pena di perdita delle risorse e conseguente danno per la collettività".

"L’amministrazione non si è mai sottratta al confronto - si legge in una nota - e continuerà a farlo con l’obiettivo di migliorare i progetti, anche con chi ha posizioni molto diverse. In questo caso il progetto originario era stato già modificato a seguito del confronto con i residenti. Altra cosa è, invece, bloccare lavori già avviati, che hanno alle spalle iter trasparenti e articolati e sui quali è possibile intervenire in tanti modi, come già dimostrato".

Il progetto contestato anche dai residenti 

Come per le scuole Besta, anche il progetto del nido Cavazzoni è stato inizialmente contestato dai residenti del quartiere Savena. Tanto che il Comune aveva deciso di modificare il progetto già annunciato spostando la collocazione della struttura: sempre nel giardino Acerbi ma a sud dell'attuale Cavazzoni e non a fianco delle materne Walt Disney. Le proteste sono proseguite anche dopo questo cambio di rotta, con la creazione di un comitato ad hoc, intenzionato a non lasciare cadere òa protesta del comitato contrario al progetto sul nuovo nido Cavazzoni, in zona Savena. 

La Lega contro Lepore 'taglialegna'

 Sulla questione si è espresso anche Matteo Di Benedetto, capogruppo della Lega in Consiglio comunale: “Concordiamo con le critiche sottolineate dal comitato che si oppone al progetto del nuovo nido Cavazzoni del Comune di Bologna. I tempi previsti sono biblici e il taglio gli alberi ad alto fusto continua anche in quest’area. Alla faccia della giunta green e sostenibile. Si continua ad eliminare la biodiversità e si toglie lo spazio verde per anni ai bambini e alle bambine del nido. È sbagliato sia dal punto di vista dei più piccoli, che da quello ambientale, per non tornare sulle scelte infrastrutturali le cui criticità sono già state evidenziate”. “Comprendiamo che Lepore possa avere la passione per l’abbattimento degli alberi – punge Di Benedetto –, gli ricordiamo però che dovrebbe fare il sindaco e tenere a mente le necessità della comunità, contemperandole al meglio. Lo invitiamo, in ogni caso, a smettere di raccontare a tutti essere un sindaco green: non è più credibile” conclude.

Per il centrodestra è una nuova "deturpazione" 

"Una nuova deturpazione ambientale firmata Matteo Lepore". Così l'ex candidato sindaco del centrodestra Fabio Battistini, leader di BolognaCiPiace, definisce il taglio degli alberi per costruire il nido Cavazzoni, al Savena. "Prendiamo atto, nuovamente, della volontà del Comune di Bologna di continuare imperterrito la deturpazione ambientale con il taglio di svariati alberi a fusto alto, questa volta in zona Savena, al giardino Acerbi, presso la scuola nido Cavazzoni", afferma Battistini. "Onde evitare le sgradite (da parte del Comune di Bologna) ma veritiere critiche contro questa giunta comunale, si è deciso di operare col favore delle tenebre, alle quattro del mattino". Dopo "i gravi fatti che hanno visto coinvolti attivisti del comitato Besta, intenti a salvaguardare quello che è un bene di tutti ovvero un parco pubblico cittadino, prendiamo atto che il modus operandi di coloro che dovrebbero avere a cuore e salvaguardare il verde cittadino è quello di agire nella totale oscurità, di nascosto. Al buio, forse perché se non ci si vede in faccia non ci si vergogna". Battistini condanna "in ogni sua forma questo vile e grave gesto" e preannuncia per i prossimi giorni una "protesta nei confronti della amministrazione comunale" insieme al gruppo Bologna che cambia.

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