Cronaca

Femminicidio, il Comune per la prima volta si costituisce parte civile e la spunta

All'ente andranno 10 mila euro come provvisionale di risarcimento: così il Tribunale nell'ambito del processo per l'omicidio di Silvia Caramazza. Lembi: 'Dato innovativo, che, a nostra conoscenza, non ha precedenti, e riconosce gli sforzi del Comune VS la violenza alle donne' Proprio in favore di questa battaglia verrà investito l'indennizzo ottenuto

Silvia Caramazz, uccisa e congelata. Condannato il compagno

Condanna a trent'anni di reclusione per Giulio Caria, accusato di aver ucciso e poi nascosto in un freezer il corpo della compagna, la bolognese Silvia Caramazza, trovata cadavere nel giugno dello scorso anno. Così a termine del  processo in rito abbreviato.

Non solo. Come risarcimento, il Gup ha sentenziato che a ciascun parente vada una provvisionale di 20 mila euro. Riconosciuta, inoltre, una provvisionale di risarcimento anche all’Unione Donne Italiane (10mila euro) e al Comune di Bologna (10 mila euro), che per la prima volta ha deciso di costituirsi parte civile in un procedimento per un femminicidio.

PRIMO CASO IN ITALIA, RICONOSCIUTO RISARCIMENTO AD ENTE COMUNALE. La Corte di cassazione ha riconosciuto la possibilità per gli Enti  Locali di costituirsi  parte civile in questo tipo di reati solo di recente - ha spiegato la presidente del consiglio comunale Simona Lembi - “La legittimazione ad agire, che è attribuita allo Stato ed agli enti minori (…) trova fondamento nella loro funzione  a  tutela  della collettività e della comunità nel proprio ambito territoriale  e  degli  interessi  all'equilibrio  ecologico,  biologico  e
sociologico  del  territorio  che  ad essi fanno capo”.
I Giudici - spiega ancora Lembi - hanno affermato che “il fenomeno della violenza contro le donne  lede non solo la libertà morale e l'integrità fisica della donna, ma anche  il concreto interesse del Comune di preservare il territorio da tali deteriori fenomeni, avendo lo stesso posto la tutela di quel bene giuridico come proprio obiettivo primario”.
L'ammissibilità  a  questo  procedimento per il Comune di Bologna significa dunque "vedersi  riconosciuto  il  proprio operato a tutela del bene primario della persona  e  dei suoi diritti fondamentali, sancito tanto tra i nostri scopi ideali,  a partire dallo Statuto, quanto nelle pratiche e cioè nelle azioni amministrative."

RISARCIMENTO AIUTERA' LA CAMPAGNA VS LA VIOLENZA. La provvisionale di risarcimento riconosciuta al Comune - pari a 10 mila euro, verraà utilizzata dall'amministrazione a sostegno delle politiche contro la violenza di genere. Come ha comunicato la stessa presidente dell'assemblea di Palazzo D'Accursio, segnalando che, a sua memoria, si tratta "del primissimo caso in Italia". 'Sottolineo - ha detto Lembi -  un dato innovativo, che, a nostra conoscenza, non ha precedenti, e che riconosce gli sforzi del Comune di Bologna contro la violenza alle donne e le scelte che questa amministrazione ha promosso nel confermare e, per quanto possibile, incrementare gli interventi a sostengo delle politiche contro la violenza di genere". Fin da subito, ha aggiunto la presidente, "è stata chiara la volonta'' del Comune, a partire da un intendimento unanime del Consiglio, di costituirsi parte civile in quel processo, soprattutto per ribadire il proprio operato a tutela delle persone, a tutela dei loro diritti fondamentali"

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