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Il Comune diffida haters: "Basta insulti su Facebook. Via a battaglia di civiltà" \ VIDEO

Il sindaco Virginio Merola e l'assessora Irene Priolo si affidano all'avvocata Cathy La Torre, fondatrice della campagna 'Odiare ti costa'

 

Bolognesi, tra 50 e 65 anni, abitanti di Borgo Panigale. Sei su dieci sono uomini. Questo il profilo degli haters, ovvero gli odiatori da tastiera, che da mesi insultano e attaccano l'assessora alla Mobilità Irene Priolo, il sindaco e la giunta sul progetto del Tram. "Ha il cervello di una gallina", "è una marionetta", "bisognerebbe farle un Tso" – scrivono sulla pagina del comitato Attacchiamoci al tram – e poi ancora, pesanti accuse di corruzione e mafia: "si spartiscono i soldi",  "mafia felsinea", "chiudono gli occhi e le narici quando sentono odore di soldi".

Questi sono soltanto alcuni dei numerosi commenti, ai quali il Comune di Bologna dice basta e agirà legalmente contro quei cittadini, recidivi, che scrivono continuamente ingiurie sulla pagina Facebook del comitato. Una trentina di persone, tante quante le prime 30 diffide che partiranno da domani, con richiesta di risarcimento danni - per una "battaglia di civiltà", come la definisce il sindaco.

A sostenere legalmente Palazzo D'Accursio, l'avvocata Cathy La Torre, fondatrice della campagna #odiareticosta contro l'odio sul web, che presterà la sua assistenza legale gratuitamente. "La pagina Facebook del comitato no tram è stata monitorata per tre mesi - sottolinea La Torre - non sarà comunque oscurata. Cosa che avremmo potuto fare - continua l'avvocata - ma non lo abbiamo fatto per tutelare la libertà di espressione di quei tanti cittadini che criticano l'opera senza insultare".

Le diffide saranno in ambito civilistico. Al momento, come spiega la legale, non ci sarà l'azione penale. Gli indennizzi richiesti sono calcolati in base alla gravità dell'offesa, alla sua diffusione e a quante interazioni ha generato, secondo una tabella stilata dal Tribunale di Milano.Una lettera sarà spedita anche ai moderatori del gruppo Facebook del comitato, in quanto co-responsabili di ciò che viene scritto nei commenti.

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