Al Cavaioni arriva l'adventure park: il comune dà autorizzazione

Ci sono però anche alcune condizioni. L'area di parco Cavaioni "non deve essere recintata e non deve essere impedita la libera fruizione del parco, né esservi limitazioni orarie o temporali alla sua fruizione"

Arriva l'adventure park sui colli bolognesi. Il Comune ha dato il via libera con una delibera ad un progetto che prevede la realizzazione di un parco avventura a parco Cavaioni, uno degli spazi verdi più frequentati della collina.

Il progetto, che era già stato avanzato nel 2019 e confermato dopo il lockdown, consiste in "percorsi acrobatici a varie altezze, sospesi ed installati su alberi ad alto fusto o su pali di legno, e affiancati da teleferiche o zip line, cavi in acciaio su cui il pubblico si muove mediante carrucole, realizzati nel totale rispetto degli standard tecnici di sicurezza".

L'idea è venuta alla società Ba.Co rsl e Palazzo D'Accursio l'ha dichiarata di pubblico interesse. "I parchi avventura- si legge nella delibera licenziata dal municipio dopo i pareri favorevoli di diversi settori- sono un format molto apprezzato in tutta Europa e rappresentano luoghi dedicati alla ricreazione, al divertimento, alla formazione e all'educazione, fruiti da utenti di tutte le età". Queste attività "favoriscono inoltre il contatto con la natura e si caratterizzano per un basso impatto ambientale".

La proposta arrivata in Comune prevede l'affidamento della gestione del parco al concessionario per un periodo di 20 anni e la copertura del fabbisogno finanziario tramite la gestione della struttura, "senza previsione di alcun contributo pubblico né in conto capitale né in forma di canone".

Per il Comune la creazione del parco avventura a parco Cavaioni "costituisce un'interessante opportunità di utilizzo sostenibile e cura del territorio, tramite lo sviluppo del potenziale naturale e culturale dell'area interessata".

Oltrettutto il progetto "consentirebbe la promozione e la rivalutazione di un'area già cara ai bolognesi, attivando un percorso di marketing territoriale, capace di produrre un impatto anche sulle attività turistiche ricettive già presenti ed in piena sinergia con le medesime".

La proposta, si legge ancora nell'atto, "sviluppa un'offerta ricreativa e di svago innovativa in ambito cittadino, ed un prodotto, rivolto in particolare agli amanti delle attività outdoor, in grado di rilanciare l'area, potenziando anche forme di turismo di prossimità e creando interessanti opportunità anche per il circostante tessuto economico locale".

In aggiunta, il format proposto "incentiverebbe e promuoverebbe attività ricreative e sportive a contatto con la natura, sostenibili e rispettose dell'ambiente circostante".

Ci sono però anche alcune condizioni. L'area di parco Cavaioni "non deve essere recintata e non deve essere impedita la libera fruizione del parco, né esservi limitazioni orarie o temporali alla sua fruizione".

L'allestimento inoltre "non deve impegnare il parco con strutture al suolo" e "l'unica eccezione a queste prescrizioni può essere costituita da piccole recinzioni o manufatti analoghi che impediscano l'accesso non controllato alle strutture aeree; eventuali manufatti necessari per garantire la fruizione in sicurezza delle attrezzature aeree non devono impegnare il parco con strutture al suolo". (Bil/ Dire)

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