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Lunedì, 22 Aprile 2024

Passante, primi cantieri a fine anno: "Lavori notturni e corsie non ridotte" | VIDEO

Il presidente Bonaccini: "Si parta subito. Se la destra blocca le grandi opere se ne assume la responsabilità davanti ai cittadini"

Autostrade per l’Italia investe 6,5 miliardi di euro in Emilia-Romagna, di cui 2,7 in grandi opere pronte a partire. Un riassetto che parte dal Passante di Bologna, una tra le principali opere previste dal piano industriale di Aspi. Proprio mentre i cittadini, contro la realizzazione dell'opera, annunciano una grande manifestazione in piazza per il prossimo 22 ottobre.

"Un progetto abilitatore fondamentale per la crescita del sistema-Paese", lo definisce Autostrade, di un valore di oltre 1,5 miliardi di euro, cui si aggiungono interventi per altri 250 milioni di euro, al fine di adeguare e migliorare le vie di adduzione al nuovo nodo autostradale e fare un intervento strutturale sulla viabilità urbana ed extraurbana.  

Dunque primi cantieri, notturni, a fine 2022, senza troppe ripercussioni sul traffico. "Questa è un'opera che non può non prescindere dall'impatto sui cantieri – spiega l'amministratore delegato Roberto Tomasi, oggi all'incontro a tema in Regione Emilia-Romagna – motivo per cui diventa fondamentale un allargamento di due corsie per avere la possibilità così di mantenere due corsie in tangenziale e tre in autostrada per permettere la stessa capacità di deflusso del traffico".

"Per garantire un impatto leggero sul territorio" saranno realizzate anche piste ciclabili, 190 ettari di verde e parchi pubblici, barriere anti-rumore così come cavalcavia rafforzati e sicuri. Obiettivo, dice Autostrade, è rendere più fluido il traffico così da apportare benefici per la qualità dell'aria.

"Partiremo alla fine di quest'anno per la realizzazione del Passante di Bologna, cui seguirà il lavoro sulla A13. Su quest'ultimo ambito presenteremo il progetto esecutivo, con Valutazione di impatto ambientale e Conferenza dei servizi già chiuse, e nei primi mesi del 2023 partirà anche la stessa A13". La chiusura dei lavori per il cantiere del Passante ad oggi è fissata al 2026, quando saranno completate anche tutte le opere correlate. 

A completare il programma del tracciato autostradale emiliano, gli interventi per il potenziamento della A14 tra Ravenna e Bologna San Lazzaro e della A13 tra Ferrara e Bologna. Per quanto riguarda la A14 sono già iniziati i primi cantieri; gli altri progetti viaggiano a livello autorizzativo di pari passo con quello del Passante, per cui si prevede l’avvio delle prime cantierizzazioni per la risoluzione delle interferenze tra la fine dell’anno e l’inizio del 2023. Diverse anche iniziative a beneficio del territorio, grazie alla realizzazione di interventi, individuati in base alle esigenze delle realtà locali, per migliorare la viabilità cittadina, le vie di collegamento alla rete, ma anche la qualità della vita nelle aree urbane attigue al sedime autostradale, come la tangenziale di Modena, il potenziamento della S.S.16 nel tratto romagnolo e il Progetto Paesaggistico di Restauro e Valorizzazione Ambientale (opere PREVAM).

Il passante di Bologna

Il Passante comporta il potenziamento dell'A14 e della tangenziale che, su un tratto di quasi 13 chilometri, saranno interessate dall'allargamento di 8 metri per lato della sede stradale attuale. L'investimento complessivo supera quota 1,5 miliardi. La seconda è appunto il potenziamento dell'A13, con la realizzazione della terza corsia più quella di emergenza, tra Bologna Arcoveggio e Ferrara Sud, su un tracciato di 32,5 chilometri. È un investimento di 800 milioni.

Infine, sempre sull'A14, è prevista la realizzazione della quarta corsia e una corsia di emergenza in entrambi i sensi di marcia, tra ponte Rizzoli nel bolognese e la diramazione per Ravenna. Sono in questione quasi 27 chilometri di lunghezza e un impegno di 300 milioni. 

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